Governo Donev

Il Governo Donev è il novantasettesimo ed attuale governo della Bulgaria, formatosi in seguito alla mancata soluzione alla crisi di governo, scaturita dopo la fuoriuscita del partito ITN (del conduttore televisivo Slavi Trifonov) dal Governo Petkov, e la conseguente mozione di sfiducia, approvata il 22 giugno 2022 con 124 voti a favore su 240, che lo ha fatto crollare definitivamente.

Governo Donev
Galab-Donev-portrait.jpg
Foto del Primo Ministro, Galab Donev
StatoBulgaria Bulgaria
Capo del governoGalab Donev
(Indipendente)
CoalizioneIndipendenti, PP, BSP
con l’appoggio esterno di DB
Legislatura47ª
Giuramento2 agosto 2022
Left arrow.svg Petkov

FormazioneModifica

Conseguentemente all’acutizzarsi dell’ennesima crisi di governo, dal 23 giugno il Presidente della Repubblica, Rumen Radev, cominciò le consultazioni per la formazione di un nuovo esecutivo. Nonostante egli avesse provato di risolvere la crisi ed evitare delle elezioni anticipate concedendo un nuovo mandato, rispettivamente, al primo, secondo e terzo partito in parlamento, secondo il dettame costituzionale, l’esito negativo di quest’ultimi ha costretto il Capo dello Stato a sciogliere l’Assemblea e indire nuove elezioni per il 2 ottobre, le quarte in due anni. Contestualmente a ciò, poiché il paese necessitava comunque di un esecutivo di transizione, egli ha nominato l'ex-Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali dei governi Janev I e II, Galab Donev, Primo ministro ad interim, il quale ha accettato l’incarico e formato il proprio governo, giurando il 2 agosto 2022.

Posizioni politicheModifica

In politica estera, ha assunto posizioni nettamente contrastanti con quelle del Governo Petkov, cha aveva portato avanti politiche europeiste e filo atlantiste.[1] Ha cercato di riavvicinare la Bulgaria alla Federazione Russa, nonostante le sanzioni inflitte dai Paesi occidentali ai russi come conseguenza dell'annessione della Crimea e dell'invasione russa dell'Ucraina.[1]

In campo energetico ha rinunciato alle forniture di gas naturale liquefatto concordate dal Governo Petkov con gli Stati Uniti d'America ed ha ostacolato per mesi l'apertura dell'interconnettore Grecia-Bulgaria,[2] benché da luglio 2022 fosse pronto ad entrare in funzione ed importare gas naturale attraverso il Corridoio meridionale del gas, promosso dalle politiche energetiche dell'Unione europea.[1] Ha spinto per la riapertura di negoziati con Gazprom,[1] per tornare a ricevere forniture di gas russo, sospese dalla Russia come ritorsione per il rifiuto a pagare il prezzo in rubli.[2]

Composizione[3]Modifica

     Indipendenti

     Partito Socialista Bulgaro (BSP)

     Continuiamo il Cambiamento (PP)

     Attacco[4]

Carica Titolare Partito politico
Primo ministro   Galab Donev Indipendente[5]
Primo Vice Primo Ministro
(per il Lavoro e le Politiche Sociali)
  Lazar Lazarov Indipendente
Secondo Vice Primo ministro
(per le Politiche economiche)

Ministro dei Trasporti e Comunicazioni

  Hristo Alexiev Indipendente
Terzo Vice Primo Ministro
(per l'Ordine e la Sicurezza interni)

Ministro dell’Interno

  Ivan Demerdzhiev Indipendente
Quarto Vice Primo Ministro
(per la gestione dei Fondi Europei)
  Atanas Pekanov Indipendente
Ministro delle Finanze   Rositsa Atanasova Velkova-Zheleva Indipendente
Ministro della Difesa   Dimitar Stoyanov Attacco[4]
Ministro degli Esteri   Nikolay Milkov Indipendente[6]
Ministro della Giustizia   Krum Zarkov BSP
Ministro della Salute   Asen Medzhidiev Indipendente
Ministro dell'Istruzione e della Scienza   Sasho Penov Indipendente
Ministro dell'Agricoltura e dell'Alimentazione   Yavor Gechev BSP
Ministro dell'Ambiente e delle Acque   Rositsa Karamfilova-Blagova Indipendente
Ministro dell'Energia   Rosen Hristov Indipendente
Ministro dell'Economia e dell'Industria   Nikola Stoyanov Indipendente
Ministro dello Sviluppo regionale e dei Lavori pubblici   Ivan Shishkov Indipendente
Ministro della Cultura   Velislav Minekov Indipendente
Ministro della Gioventù e dello Sport   Vesela Lecheva BSP
Ministro dell'innovazione della crescita   Alexander Pulev Indipendente
Ministro del Turismo   Ilin Dimitrov PP
Ministro del Governo Digitale   Georgi Todorov Indipendente

Situazione ParlamentareModifica

Camera Collocazione Partiti Seggi
Assemblea Nazionale Maggioranza/App. est. PP (67), BSP (26), Indipendenti (7)[7], DB[8] (16)
116 / 240
Opposizione GERB - SDS (59), Movimento per i Diritti e le Libertà (34), ITN (18), Rinascita (13)
124 / 240

NoteModifica

  1. ^ a b c d Alle elezioni in Bulgaria potrebbe non vincere nessuno, su Il Post, 2 ottobre 2022. URL consultato il 2 ottobre 2022.
  2. ^ a b Redazione Agenzia Nova, Bulgaria: il governo ad interim non esclude un nuovo contratto a lungo termine con Gazprom, su Agenzia Nova, 7 agosto 2022. URL consultato il 2 ottobre 2022.
  3. ^ Fonte: (BG) Президентът насрочи парламентарни избори за 2 октомври 2022 г. и назначи служебно правителство, su president.bg, Presidenza della Repubblica di Bulgaria, 2 agosto 2022. URL consultato il 2 agosto 2022.
  4. ^ a b Partito extraparlamentare
  5. ^ Figura molto vicina al presidente e alla sua area politica
  6. ^ Figura vicina al presidente e alla sua area politica
  7. ^ Scissionisti dal Partito ITN; fino al 19 ottobre 2022
  8. ^ Appoggio esterno