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Grande incendio di Turku

incendio avvenuto in Finlandia

Il grande incendio di Turku è stato il più grave incendio nella storia della Finlandia e dei paesi nordici.

L'incendio avvenne il 4 settembre 1827 ed ebbe origine nella casa del borghese Carl Gustav Hellman, sulla collina Aninkaistenmäki, poco prima delle 9 di sera. Il fuoco si diffuse rapidamente prima verso il distretto settentrionale e in seguito verso la parte meridionale e attraversò il fiume Aura, estendendosi al quartiere della cattedrale: il 75% della città andò distrutto e solo le aree occidentali e meridionali furono risparmiate.

L'incendio distrusse il centro storico della città, compresa la cattedrale e l'edificio principale dell'Accademia reale di Turku, che furono gravemente danneggiati. Le cause che contribuirono al disastro furono, tra l'altro, un'estate secca e la diffusione del fuoco in seguito ad una tempesta: il danno fu notevole e le sue conseguenze durarono a lungo. Si contarono 27 morti e centinaia di feriti e circa 11.000 persone rimasero senza casa.

Nella notte dell'incendio Friedrich Wilhelm August Argelander, osservatore dell'Accademia reale di Turku, scrisse nel suo diario: "L'osservazione di oggi è stata interrotta da un terribile incendio che ha ridotto Turku in cenere". L'osservatorio, situato in cima a una collina fu salvato, ma la maggior parte degli archivi finlandesi, inclusi praticamente tutti i documenti del Medioevo, furono distrutti nell'incendio.

Al momento dell'incendio, Turku era la città più grande della Finlandia e continuò ad esserlo più tardi. Per questa ragione il Grande incendio di Turku è stato considerato un disastro nazionale. Come conseguenza dell'incendio, l'Accademia reale fu trasferita a Helsinki, che già dal 1812 aveva sostituito Turku come capitale del Granducato di Finlandia.

Responsabile della ricostruzione della città fu il governatore generale del Ducato, Arsenij Andreevič Zakrevskij. Per la ricostruzione il senato finlandese affidò l'incarico all'architetto tedesco Johann Carl Ludwig Engel che disegnò il nuovo piano urbanistico della città, che dovette essere per la maggior parte completamente ricostruita.