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Gregorio Stendardi, detto Goro da Montebenichi (Montebenichi, ... – ...), è stato un condottiero italiano, capitano di ventura del XVI secolo.

BiografiaModifica

Combatté con Giovanni dalle Bande Nere, poi al servizio della Repubblica fiorentina, e con Francesco Ferrucci[1] fino alla rotta di Gavinana. Dopo la caduta della Repubblica, passò al servizio dei Medici e vi rimase fino alla propria morte.

La casa in cui visse Goro è fra gli edifici storici di Montebenichi, e nel 1902 presso l'edificio è stata posta una lapide commemorativa in suo onore.[2] Giuseppe Cesare Abba ricordò Goro nel suo Da Quarto al Volturno,[3] paragonandone la fedeltà verso Ferruccio a quella di Nino Bixio nei confronti di Garibaldi.

Il genero di Goro, Sebastiano Sanleolini, fu un letterato di una certa notorietà.[4]

NoteModifica

  1. ^ Francesco Ferrucci
  2. ^ Cronache della Valdambra
  3. ^ Da Quarto al Volturno[collegamento interrotto]
  4. ^ San Leolino Archiviato il 15 maggio 2006 in Internet Archive.
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