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I Grudi (o Grudii) furono un popolo celtico della Gallia (Gallia Belgica secondo la geografia dei Romani), clienti dei potenti Nervi.

Ci sono noti per una citazione di Cesare, nei suoi Commentarii, in cui ci appaiono a fianco dei Ceutroni, dei Geidumni, dei Levaci e dei Pleumossi, come « vassalli » dei loro vicini Nervi, cooptati dopo la vittoria di Ambiorige contro le legioni romane:

«[I Nervi, N.d.r.] si sbrigano ad inviare messaggeri ai Ceutroni, ai Grudi, ai Levaci, ai Pleumossi, ai Geidumni, tutte tribù sottoposte alla loro egemonia; raccolgono quante più truppe possono e si gettano all'improvviso sul campo di Cicerone, prima che gli fosse giunta la notizia della morte di Titurio. Anche a lui capiterà, com'era inevitabile, che alcuni legionari, inoltratisi nei boschi in cerca di legna da ardere e per le fortificazioni, vengono colti alla sprovvista dall'arrivo improvviso della cavalleria nemica. Eburoni, Nervi Atuatuci, con tutti i loro alleati e clienti, Li circondano in massa è attaccano la legione. I nostri si precipitano alle armi e salgono sul vallo. Per quel giorno riescono a resistere, ma a stento: i nemici riponevano ogni speranza nella prontezza dell'assalto ed erano convinti che, ottenuta una volta la vittoria, lo sarebbero stati sempre.»

(Cesare. De bello Gallico, v.39)

FontiModifica

  • Venceslas Kruta, Les Celtes, Histoire et Dictionnaire, Éditions Robert Laffont, coll. « Bouquins », Paris, 2000, ISBN 2-7028-6261-6
  • John Haywood (intr. Barry Cunliffe, trad. Colette Stévanovitch), Atlas historique des Celtes, éditions Autrement, Paris, 2002, ISBN 2-7467-0187-1

Voci correlateModifica