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Gualtiero II

vescovo cattolico italiano
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Gualtiero II
vescovo della Chiesa cattolica
BishopCoA PioM.svg
 
Incarichi ricopertiVescovo di Luni
 
NatoXII secolo
Deceduto1213
 

Gualtiero II (XII secolo1213) è stato un vescovo cattolico italiano.

BiografiaModifica

Fu creato vescovo, con la giurisdizione anche sul riottoso Monastero di San Caprasio, della Diocesi di Luni il 16 marzo 1198 da Papa Innocenzo III. Tre anni dopo, concorde con i Canonici, decide il trasferimento della Cattedrale da Luni a Sarzana cum auctoritate domini Innocentii Pape tercii communi utilitate tocius cleri et populi episcopatus poiché della città nulla spes de eius reedificatione remansit. Questa decisione viene ulteriormente ratificata dal Papa l'anno successivo considerando come Luni "così divori e consumi i suoi abitatori che pochi o nessuno più vi dimora, né vi è più un popolo che conservi e difenda i diritti e le libertà della Chiesa".

In seguito a ciò Gualtiero II diede una nuova sistemazione alla divisione plebana, cedendo ai Canonici le due sarzanesi cumomni eorum iure ricevendo in cambio la chiesa di San Pietro ad Avenza et ipsum burgum de Aventia totum cum omni iure quam pertinentiis ipsius ecclesie et burgi: tre anni dopo Gualtiero II cederà Avenza alla Pieve di sant'Andrea a Carrara, di proprietà dei Canonici Lateranensi, in cambio dell'Ospedale di San Leonardo in capite Paludis concesso loro da Gottifredo II.

Con gli abitanti di Vezzano ebbe conflitto per diritti di pascolo e per questioni di giurisdizione su terre Estensi passate ai Malaspina, riuscendo infine a dimostrare le proprie ragioni. Con gli abitanti di Sarzana ebbe discordia per altri motivi giurisdizionali legati alla giustizia criminale, all'eredità degli stranieri morti lì senza testamento e per i tributi sul sale. Con i Marchesi Malaspina si scontrò firmando una prima pace nel 1202 ed una seconda quattro anni dopo alla presenza di Guglielmo V del Monferrato, intervenuto come paciere. Nello stesso anno, assieme al comune di Pontremoli e al Marchese Guglielmo Malaspina giura alla Repubblica di Lucca di custodire la Via Francigena in toto suo dominio et districtu.

Nel 1200, primo vescovo di Luni, per garantire l'ordine e la civile convivenza nei territori della Diocesi promulgò presso Vezzala degli Statuti per tutelare il diritto e difendere i deboli e fissare le consuetudini in uso: mai prima un vescovo conte di questa diocesi si era impegnato come legislatore, segno quindi di una potenza ed un'autorità che i Dilpomi imperiali e papali hanno concesso al detentore del potere episcopale e feudale. Oltreché alla legge, si interessò e potenziò i castelli diocesani: costruì quelli di Marciaso, Pulica, Montebello presso Bolano, Castelnuovo Magra e tentò, invano, di porne uno anche a San Terenzo Monti.

Gualtiero II morì nel 1213, dopo vent'anni di episcopato.

BibliografiaModifica

L. Podestà, I vescovi di Luni dall'anno 895 al 1289. Studi sul Codice Pelavicino nell'Archivio Capitolare di Sarzana, in "Atti e Memorie della Reale Deputazione di Storia Patria per le Province Modenesi", VI (1895), pp. 67–69