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DescrizioneModifica

DimensioniModifica

È un uccello di medie dimensioni, con lunghezza variabile fra i 30,5-35 centimetri, altezza di 20,5 centimetri e il peso di 259 grammi circa.[3]

AspettoModifica

Il piumaggio è prevalentemente grigio scuro. Le piume delle ali sono coperte da un nero foderato. Il piumaggio della testa e del collo è grigio cenere. La regione perioculare è rosso-carminio. Il dorso, il groppone e sopraccoda di colore plumbleo con riflessi verdi. Il mento è marrone, il petto è bianco con una sottilissima punteggiatura grigia. Il becco è rosso con l'apice nero, l'iride e i piedi sono rosso-carminio.[4]

BiologiaModifica

È un piccione gregario, riunito spesso in stormi di 10-40 esemplari a volte anche 80.[3]

AlimentazioneModifica

Si nutre di una grande varietà di frutti specialmente i frutti di Cryptocarya tesselata, di Planchonella ssp., di Ascarina philippinensis e di fichi.[3]

RiproduzioneModifica

Si riproduce nella stagione delle piogge cioè da ottobre a marzo. Il nido è una piccola piattaforma di ramoscelli intrecciati posti su un piccolo albero a 3,7-5 metri dal terreno. La femmina depone un solo uovo.[3]

Distribuzione e habitatModifica

È diffuso in Nuova Guinea nelle montagne del Vogelkop, nelle montagne del Weyland, nei monti Owen Stanley, nella penisola di Huon, nei monti Adelbert e a nord nei monti Van Rees e nelle Montagne Foja. È anche diffuso nell'isola Yapen, nell'isola Goodenough e nelle isole Nuova Britannia e Nuova Irlanda dell'arcipelago di Bismarck. Nelle Molucche è diffuso solo nell'isola Bacan.[3]

Preferisce le foreste montane fino alle rade foreste di muschio e alla vegetazione arborea occasionalmente si trova a 3350 metri in Nuova Guinea. Nell'isola Bacan si trova fino a 930 metri.[3]

TassonomiaModifica

Sono state descritte le seguenti sottospecie:[2]

ConservazioneModifica

La dimensione globale della popolazione non è stata stimata, ma la specie è segnalata per essere localmente molto comune e stagionalmente abbondante.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) BirdLife International 2012, Gymnophaps albertisii, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019. URL consultato il 28 luglio 2015.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Columbidae, International Ornithologists’ Union, 2019, IOC World Bird Names (ver 9.2). URL consultato il 28 luglio 2015.
  3. ^ a b c d e f David Gibbs, Pigeons and Doves: A Guide to the Pigeons and Doves of the World, A&C Black, 2010.
  4. ^ Museo Civico di Storia Naturale (Genua), Annali del Museo Civico di Storia Naturale di Genova, la Biblioteca Pubblica Bavarese, 1874.

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Collegamenti esterniModifica

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