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Haakon di Norvegia

principe della Corona di Norvegia
Principe Haakon di Norvegia
Crown Prince Haakon of Norway 2012-03-26 001.jpg
Haakon di Norvegia
Principe ereditario di Norvegia
Stemma
In carica dal 17 gennaio 1991
Predecessore Harald V di Norvegia
Erede Ingrid Alexandra di Norvegia
Nascita Rikshospitalet, Oslo, 20 luglio 1973 (46 anni)
Dinastia Glücksburg
Padre Harald V di Norvegia
Madre Sonja di Norvegia
Consorte Mette-Marit di Norvegia
Figli Principessa Ingrid
Principe Sverre Magnus
Marius Borg Høiby (adottato)

Haakon Magnus di Norvegia (Oslo, 20 luglio 1973) è il secondogenito e l'unico figlio maschio di re Harald V di Norvegia e della regina Sonja.

BiografiaModifica

InfanziaModifica

Nato il 20 luglio 1973 all'Ospedale Universitario di Oslo, è l'unico figlio maschio di Harald V di Norvegia e della regina Sonja[1].

All'epoca della nascita del principe, la successione al trono era riservata soltanto ai figli maschi. Per questa ragione, nonostante la principessa Märtha Louise sia di due anni più grande, il principe Haakon Magnus è nato erede al trono. La Costituzione norvegese è stata modificata da allora e adesso le donne hanno la possibilità di salire al trono; tuttavia questa modifica non ha tolto a Haakon i propri diritti acquisiti (a differenza di quanto successo in Svezia con Carlo Filippo), poiché vale solo per i membri della famiglia reale nati a partire dal 1990.

Haakon Magnus è stato battezzato nella cappella del palazzo reale il 20 settembre 1973 e i padrini sono stati i tre monarchi scandinavi: re Olav V di Norvegia, re Carlo XVI Gustavo di Svezia e la regina Margherita II di Danimarca. Il principe è stato cresimato nella cappella del palazzo reale nel 1988. Il principe è divenuto principe ereditario quando il padre è salito al trono il 17 gennaio 1991.

Educazione e formazione militareModifica

Il principe ha servito la Kongelige Norske Sjøforsvaret (la marina militare della Norvegia), dove ha studiato come ufficiale presso la Royal Norwegian Naval Academy fino al 1995[1].

Si è trasferito poi negli Stati Uniti, dove ha studiato scienze politiche all'Università della California, Berkeley e si è laureato nel 1999. Haakon ha poi frequentato l'Università di Oslo e ha partecipato al programma di tirocinio del Ministero degli Esteri per i diplomatici. Ha concluso i suoi studi nel 2003 al London School of Economics and Political Science, ricevendo un Master in sociologia dello sviluppo, focalizzandosi sullo scambio internazionale e l'Africa[2][3].

Incarichi di corteModifica

Dal 25 novembre 2003 al 12 aprile 2004, e nuovamente dal 29 marzo al 7 giugno 2005, Haakon ha svolto funzione di reggente in occasione di alcuni problemi di salute del padre.

Nel 2003, il principe è stato nominato ambasciatore del programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, con un'attenzione particolare per gli obiettivi di sviluppo del Millennio e con lo sforzo di dimezzare la povertà globale entro il 2030[4]. Come ambasciatore del UNDP ha visitato Haiti, Nepal, Tanzania, Cambogia, Sierra Leone, Guatemala, Burundi, Mongolia e Botswana[4].

 
Il principe con la moglie Mette-Marit

Interessi personaliModifica

Il principe è molto appassionato di sport e musica[1]. Quando era più giovane ha partecipato a diversi festival musicali, come il Roskilde Festival in Danimarca o il Quart Festival, il più grande festival musicale norvegese a Kristiansand[5].

Nel 1994 il re ed Haakon aprirono i giochi olimpici invernali di Lillehammer. Il sovrano aprì i giochi, mentre il principe ereditario accese il braciere olimpico, rendendo omaggio sia al re che al defunto nonno. Il principe Haakon ha partecipato anche alla cerimonia di apertura delle olimpiadi invernali di Vancouver nel 2010.

MatrimonioModifica

Il 25 agosto 2001 ha sposato Mette-Marit Tjessem-Høiby[1], in una cerimonia tenutasi nel duomo di Oslo[6].

Molti norvegesi all'epoca del fidanzamento pensarono che la scelta del principe fosse inappropriata. Mette-Marit, prima delle nozze, aveva avuto una relazione con Morten Borg, un ex spacciatore di droga, da cui era nato nel 1997 il suo primo figlio. Mette-Marit ammise davanti all'opinione pubblica che in quegli anni faceva uso di stupefacenti[7][8].

FigliModifica

Haakon e Mette-Marit hanno due figli[1]:

  • la principessa Ingrid Alexandra, nata il 21 gennaio 2004 a Oslo[9], che potrebbe essere la prima donna a sedere sul trono di Norvegia grazie all'avvenuta modifica costituzionale;
  • il principe Sverre Magnus, nato il 3 dicembre 2005 a Oslo.

Haakon Magnus è inoltre padre adottivo di Marius Borg Høiby, nato il 13 gennaio 1997 dalla relazione tra Mette-Marit e Morten Borg[10].

AscendenzaModifica

Regno di Norvegia
Glücksburg

Haakon VII
Figli
Olav V
Harald V
Modifica
Haakon di Norvegia Padre:
Harald V di Norvegia
Nonno paterno:
Olav V di Norvegia
Bisnonno paterno:
Haakon VII di Norvegia
Trisnonno paterno:
Federico VIII di Danimarca
Trisnonna paterna:
Luisa di Svezia
Bisnonna paterna:
Maud di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonno paterno:
Edoardo VII del Regno Unito
Trisnonna paterna:
Alessandra di Danimarca
Nonna paterna:
Marta di Svezia
Bisnonno paterno:
Carlo di Svezia
Trisnonno paterno:
Oscar II di Svezia
Trisnonna paterna:
Sofia di Nassau
Bisnonna paterna:
Ingeborg di Danimarca
Trisnonno paterno:
Federico VIII di Danimarca
Trisnonna paterna:
Luisa di Svezia
Madre:
Sonja Haraldsen
Nonno materno:
Karl August Haraldsen
Bisnonno materno:
Halvor Haraldsen
Trisnonno materno:
Harald Gundersen Olsbrygge
Trisnonna materna:
Aslaug Kristine Halvorsdatter
Bisnonna materna:
Carethe Josephine Nielsen
Trisnonno materno:
Niels Nielsen
Trisnonna materna:
Hanna Andrea Hansdatter
Nonna materna:
Dagny Ulrichsen
Bisnonno materno:
Johan Christian Ulrichsen
Trisnonno materno:
Ulrik Cristophersen
Trisnonna materna:
Anne Sophie Johannesdatter
Bisnonna materna:
Berntine Marie Hansen
Trisnonno materno:
Johan Nicolay Hansen
Trisnonna materna:
Anne Gurine Bentsen

OnorificenzeModifica

 
Stemma del Principe ereditario di Norvegia.

Onorificenze norvegesiModifica

  Cavaliere di gran croce con collare dell'Ordine reale norvegese di Sant'Olav
— 20 luglio 1991
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine reale norvegese al merito
  Medaglia per il servizio nella difesa con alloro
  Medaglia commemorativa per il centenario della casa reale
— 18 novembre 2005
  Medaglia commemorativa di Olav V
— 30 gennaio 1991
  Medaglia del giubileo d'argento di Olav V
— 21 settembre 1982
  Medaglia commemorativa per il centesimo anniversario della nascita di Olav V
— 2 luglio 2003
  Medaglia del giubileo d'argento di Harald V
— 17 gennaio 2016[11]
  Medaglia reale per il servizio in marina
  Medaglia per gli ufficiali in riserva
  Medaglia d'oro al merito della Società navale
  Distintivo d'onore in oro al merito della Società militare di Oslo

Onorificenze straniereModifica

  Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al merito della Repubblica austriaca (Austria)
— 17 aprile 2007
  Cavaliere di Gran croce dell'Ordine nazionale della Croce del sud (Brasile)
— 5 settembre 2007
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stara Planina (Bulgaria)
— 29 agosto 2006
  Cavaliere dell'Ordine dell'elefante (Danimarca)
— 20 luglio 1991
  Cavaliere di I classe dell'Ordine della croce della terra mariana (Estonia)
— 10 aprile 2002
  Cavaliere di I classe dell'Ordine della Stella Bianca (Estonia)
— 2 settembre 2014
  Commendatore di gran croce dell'Ordine della rosa bianca (Finlandia)
— 18 ottobre 1994
  Gran croce di dell'Ordine al merito di Germania (Germania)
— 11 giugno 2014
  Gran cordone dell'Ordine del Crisantemo (Giappone)
— 10 maggio 2005
  Gran cordone dell'Ordine supremo del rinascimento (Giordania)
— 10 aprile 2000
  Cavaliere di Gran croce dell'Ordine del falcone (Islanda)
— 21 marzo 2017[12]
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 20 settembre 2004[13][14]
  Commendatore di gran croce dell'Ordine delle tre stelle (Lettonia)
— 20 settembre 2000
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Riconoscimento (Lettonia)
— 12 marzo 2015[15][16][17]
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Vytautas il Grande (Lituania)
— 5 aprile 2011[18]
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare e civile di Adolfo di Nassau (Lussemburgo)
— 30 maggio 2011
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi)
— 1º giugno 2010
  Medaglia dell'Investitura del re Guglielmo Alessandro (Paesi Bassi)
— 30 aprile 2013
  Cavaliere di Gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia
— 16 settembre 2003
  Cavaliere di Gran croce dell'Ordine dell'infante Dom Henrique (Portogallo)
— 13 febbraio 2004
  Cavaliere di Gran croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 26 maggio 2006[19]
  Cavaliere dell'Ordine dei serafini (Svezia)
— 2 giugno 1993

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (EN) His Royal Highness Crown Prince Haakon - Biography, su The Royal House of Norway. URL consultato il 26 settembre 2017.
  2. ^ (EN) H.R.H. Crown Prince Haakon of Norway, su World Economic Forum. URL consultato il 26 settembre 2017.
  3. ^ (EN) HAAKON AND METTE-MARIT MAKE THE MOVE TO LONDON, su www.hellomagazine.com, 22 agosto 2002. URL consultato il 26 settembre 2017.
  4. ^ a b (EN) His Royal Highness Crown Prince Haakon of Norway, su United Nations Development Programme. URL consultato il 26 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2017).
  5. ^ (NO) Maria Røbech Lillebo, Slik begynte romansen for Mette-Marit og Haakon, in P4 Radio Hele Norge AS, 3 ottobre 2008. URL consultato il 26 settembre 2017.
  6. ^ Laura Laurenzi, Mette la Cenerentola piange sull'altare, in Archivio - la Repubblica.it, 26 agosto 2001. URL consultato il 26 settembre 2017.
  7. ^ Mette-Marit, principessa a luci rosse, in Panorama. URL consultato il 26 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2017).
  8. ^ (EN) Princess Mette-Marit. Biography, news, photos and videos, su www.hellomagazine.com. URL consultato il 26 settembre 2017.
  9. ^ (NO) Kronprinsen rørt til tårer, in VG, 21 gennaio 2004. URL consultato il 26 settembre 2017.
  10. ^ (EN) Caroline Davies, Cinderella bride's son captivates a nation, 26 agosto 2001. URL consultato il 26 settembre 2017.
  11. ^ Elenco degli insigniti
  12. ^ Vanitatis
  13. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  14. ^ Immagine
  15. ^ https://www.vestnesis.lv/op/2015/55.12/
  16. ^ The Royal Court
  17. ^ Photographic image (JPG), su 1.vgc.no. URL consultato il 1º marzo 2017.
  18. ^ https://www.lrp.lt/en/
  19. ^ Bollettino Ufficiale di Stato

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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