Harragas

Harragas (plurale spagnolo di un termine arabo dialettale ﺣﺮﺍﻗـة ḥarrāga, singolare ḥarrāg, "coloro che bruciano [le frontiere]") si autodefiniscono gli immigrati clandestini in Marocco, Algeria, Tunisia e comunque nei paesi arabofoni, che viaggiano clandestinamente. Una delle interpretazioni è che se arrestati, bruciano i propri documenti perdendo di fatto l'identità. In tale modo diventa difficile se non impossibile, dal punto di vista legale, respingerli verso le terre di origine. Il termine corrisponde, in Spagna a quello che sono i sans-papiers in Francia. Gli Harragas raggiungono la Spagna soprattutto da Ceuta, Melilla e dalle Canarie. Altri harraga, invece, raggiungono la Sardegna in barca partendo dall'est dell'Algeria, un fenomeno poco noto che ha preso piede nel 2006 e che ancora continua lungo le coste sarde.

BibliografiaModifica

  • Antonio Lozano, Harraga, Granada, ed. Zoela, 2002 (coll. Negrura n°6) ISBN 8493199176
  • Arianna Obinu, Harraga. Il sogno europeo passa dalla Sardegna, Ed. Erasmo, Livorno 2013 (coll. Mediterraneo).

Voci correlateModifica