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Hausa
Flag of the Hausa people.svg
Emblema etnico degli Hausa[1]
 
Popolazione70 million
LinguaHausa (lingua nativa)
Arabo (sudanese e chadico)
Inglese e Francese (lingue coloniali)
ReligioneIslam (sunnita) (99%), cristianesimo (1%)
Gruppi correlatiBaggara, Zagawa, Zarma Songhai, Gwandara, Kanuri, Bole, Fula, Baggara, Tuareg, Bambara, Bororo
Distribuzione
Nigeria Nigeria 55,622,000[2]
Niger Niger 10,486,000[senza fonte]
Benin Benin 1,028,000[senza fonte]
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 1,035,000[senza fonte]
Sudan Sudan 500,000[3]
Camerun Camerun 386,000[senza fonte]
Ciad Ciad 287,000[senza fonte]
Ghana Ghana 281,000[senza fonte]
Eritrea Eritrea 30,000[4]
Togo Togo 21,000[senza fonte]
Gabon Gabon 12,000[senza fonte]
Rep. del Congo Rep. del Congo 12,000[senza fonte]
Algeria Algeria 11,000[senza fonte]
Burkina Faso Burkina Faso 2,900[senza fonte]
Un hausa nel 1900
Donne hausa d'oggi

Gli hausa o haussa sono un gruppo etnico di stirpe sudanese e di religione islamica sunnita stanziata in massima parte in Niger, ma presente anche nella Nigeria settentrionale e negli Stati limitrofi.

Indice

StoriaModifica

Gli hausa costituirono le loro prime entità statuali autonome nell'ambito dell'antico impero di Kanem-Bornu, che fiorì nel basso Medioevo. Nello stesso periodo si assistette all'islamizzazione di questa popolazione, avvenuta attraverso l'opera di predicazione di nomadi arabi e in particolare delle confraternite della Qadiriyya. Fu così che il loro regno si trasformò ben presto in sultanato. Il sovrano degli hausa, che pose la sua sede a Zinder già nel XVI secolo, iniziò ben presto ad esercitare un'importante influenza non solo politica ma anche religiosa in tutta l'area sudanese occidentale, seconda solo a quella detenuta dal sultano di Sokoto.

Tra il XVIII e il XIX secolo gli hausa assursero a grande prosperità economica grazie all'imponente commercio di oro e schiavi, sicché i francesi riconobbero al Sultano la sovranità esclusiva sull'intero Niger, di fatto però limitata con l'inclusione dello stesso Niger nell'Africa Occidentale Francese (1898). Con l'indipendenza del Niger (1960), gli hausa non riuscirono ad ottenere che Zinder fosse proclamata capitale al posto di Niamey e sembrarono perdere il proprio predominio sul territorio a tutto vantaggio di altre etnìe più occidentali, principalmente djerma e songhai.

Tuttavia il sultano premette per raggiungere una notevole autonomia interna e, ottenuto anche l'appoggio dei francesi, riuscì a consolidare il proprio indiscusso potere locale nel nuovo stato indipendente. Ciò è dimostrato anche dal fatto che le continue vicissitudini e colpi di stato che nel corso del tempo si verificarono in Niger a livello di governo centrale non scalfirono mai l'autonomia del sultano e della sua gente.

Organizzazione sociale e politicaModifica

Gli hausa sono organizzati in una struttura sociale piramidale molto rigida e regolata rigorosamente da norme religiose. Al vertice della gerarchia politica c'è il sultano Mustafa Ahmed, ventitreesimo sultano degli hausa e sovrano assoluto di Zinder. Egli risiede nel palazzo sultanale di Zinder. Di notevole importanza sono considerate le udienze private che il sultano è tenuto ad assicurare a ogni suddito almeno una volta l'anno. In tali udienze viene chiesto il consiglio del sultano anche su questioni spicciole di vita privata, come ad esempio la gestione economica della casa o la preparazione di un matrimonio. Tra le feste principali di questo popolo da segnalare la tradizionale corrida di fine ramadan, curiosamente non molto dissimile da quelle tipiche di Spagna.

CulturaModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ http://www.stateless-nations.com/
  2. ^ (EN) CIA, The Word Fact Book, su cia.gov.
  3. ^ (EN) Information on members of hausa tribe in Sudan(1991), Refworld, su refworld.org.
  4. ^ Nigerian Eritreans - The history of Hausa and Bargo in Eritrea, su Madote.

BibliografiaModifica

  • Arecchi A., Popoli d'Africa, 2002
  • Robinson D., Muslim Societies in African History, 2004

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàLCCN (ENsh85059316 · BNF (FRcb11971276b (data)
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