Henning von Thadden

Henning von Thadden
Henning von Thadden.jpg
NascitaBrzeg, 24 settembre 1898
MorteVordingborg, 18 maggio 1945 (46 anni)
Dati militari
Paese servitoGermania Impero tedesco (1915-1918)
Germania Repubblica di Weimar (al 1933)
Flag of Germany (1935–1945).svg Germania nazista (1933-1945)
Forza armataKaiserstandarte.svg Deutsches Heer
War Ensign of Germany (1921–1933).svg Reichswehr
War Ensign of Germany (1938–1945).svg Wehrmacht
ArmaHeer
Anni di servizio1915 - 1945
GradoGeneralleutnant
GuerrePrima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Comandante di1. Infanterie-Division
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Henning von Thadden (Brzeg, 24 settembre 1898Vordingborg, 18 maggio 1945) è stato un militare tedesco, che per ultimo ricoprì il grado di tenente generale. Combatté in entrambe le guerre mondiali e agì come capo di stato maggiore durante diverse campagne nella seconda guerra mondiale.

BiografiaModifica

I primi anniModifica

Il barone Henning von Thadden nacque a Brzeg, Bassa Slesia, ora in Polonia, dall'ufficiale e comandante del reggimento Wilhelm von Thadden. Dal 1903 al 1915 frequentò le scuole a Świdnica, Francoforte sull'Oder e Magdeburgo. Si laureò all'accademia dei cavalieri di Legnica e poco dopo, nel giugno 1915, si arruolò nell'esercito imperiale tedesco come guardiamarina nel 2º reggimento granatieri della Prussia Occidentale. Lì fu promosso tenente in questa unità e, dal novembre 1915, fu schierato per combattere in Francia.

La carriera militareModifica

Grado Data
Tenente 24 settembre 1915
Primo sottotenente 1º aprile 1925
Capitano 1º giugno 1932
Maggiore 16 marzo 1936
Tenente colonnello 1º marzo 1939 (con effetto dal 1º aprile 1938)
Colonnello 1º aprile 1941
Maggiore generale 1º aprile 1943
Tenente generale 1º luglio 1944

Fu ferito nella prima guerra mondiale, ma rimase nel Reichswehr anche dopo la guerra in diversi reggimenti. Nel 1930, fu assegnato allo staff della 4ª divisione del Reichswehr e nel 1934 prestò servizio nello staff del distretto militare VIII a Breslavia.

Durante l'invasione della Polonia, fu ufficiale di servizio del XVII corpo d'armata nel 1939 e in seguito si unì alla battaglia di Francia nel 1940 con questa stessa funzione. Come capo di stato maggiore del XVII corpo d'armata, partecipò alla campagna sovietica nel 1941. Fu capo di stato maggiore della 7ª armata da marzo a luglio 1943.

L'attentato del 20 luglio 1944Modifica

Dal 10 luglio al 31 dicembre 1944, era capo dello stato maggiore del comando militare del distretto I di Königsberg. In tale veste di comandante del distretto militare di Königsberg, si trovava al quartier generale di Adolf Hitler nelle immediate vicinanze il 20 luglio 1944, quando ebbe luogo l'attentato a Hitler da parte del conte Claus Schenk von Stauffenberg. Poco prima, insieme a Stauffenberg e al generale di fanteria Walther Buhle, capo dell'esercito presso l'OKW, aveva avuto una conversazione.[1][2]

La morteModifica

Il 27 febbraio 1945, assunse il comando della 1ª divisione di fanteria dal tenente generale Hans Schittnig. Fu gravemente ferito nell'esercizio di questo comando il 16 aprile (altre fonti, 26) 1945 vicino a Primorsk, nella Prussia Orientale.[3] Dopo che fu trasferito a Sassnitz, la sua famiglia ricevette l'ultimo messaggio da lì alla fine di aprile 1945. Infine, trasferito in Danimarca, morì nell'ospedale da campo 187 di Vordingborg il 18 maggio 1945.[3][4] Secondo altri documenti, morì nell'ospedale da campo 4/608.

Fu sepolto nel cimitero di guerra di Kastrup, sull'isola della Selandia.

Vita privataModifica

Durante la sua educazione alla scuola di fanteria di Dresda dal 1930 al 1933, sposò a Berlino l'orfana diciottenne Marie-Luise Neutze nel luglio 1931. La coppia ebbe due figli e una figlia.[5]

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Peter Hoffmann, History of the German Resistance, 1933-1945, McGill-Queen's Press, 1996, p. 398.
  2. ^ Werner Landhoff, Die Opfer des 20. Juli 1944: Kollateralschaden einer höheren Moral?, Arndt-Verlag, 2008, p. 79.
  3. ^ a b Samuel W. Mitcham, German Order of Battle: 1st-290th Infantry divisions in World War II, Stackpole Books, 2007.
  4. ^ (PL) Ppłk Henning von Thadden (1898-1945), su muzeum-slask1939.pl. URL consultato il 20 febbraio 2020.
  5. ^ (DE) Geb. 1911, su tagesspiegel.de. URL consultato il 20 febbraio 2020.

Collegamenti esterniModifica

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