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I quattro giorni del pover'uomo
Titolo originaleLes quatres jours du pauvre homme
AutoreGeorges Simenon
1ª ed. originale1949
1ª ed. italiana1957
Genereromanzo
Lingua originalefrancese
ProtagonistiFrançois Lecoin

I quattro giorni del pover uomo (Les quatres jours du pauvre homme) è un romanzo dello scrittore belga di lingua francese Georges Simenon, scritto a Tucson, Arizona, nel periodo americano di Simenon. e pubblicato da Presses de la Cité, a Parigi, nel 1949.

Indice

TramaModifica

Il romanzo è diviso in due parti:

  • La prima parte è intitolata: I due giorni di rue Delambre.
  • La seconda: I due giorni dei Champs-Elysées.

I quattro giorni del titolo non si riferiscono a quattro giorni consecutivi ma a due giorni di due periodi diversi fondamentali nella vita del protagonista.

Prima parteModifica

François Lecoin, trentasei anni, è disoccupato da più di un mese. Vive in un piccolo appartamento di rue Delambre, situata in un quartiere popolare di Parigi. Fino a questo momento ha vissuto di espedienti ma ora si trova senza risorse e con debiti presso i negozianti del quartiere. La moglie, Germaine, è ricoverata in ospedale e deve essere sottoposta a un'ennesima pericolosa operazione. François vive con il figlio Bob undicenne. Ha anche una figlia che però è presso dei parenti in Savoia (nel libro il personaggio è solo accennato).

Al rientro da uno dei suoi giri, François trova in casa, in conversazione complice con il figlio Bob, il fratello maggiore Raoul, avvocato, che non vede da anni, essendosi trasferito in Africa. L'arrivo improvviso del fratello sarcastico ma dalla penetrante capacità psicologica, ravviva, nel cuore e nella memoria di François i sepolti amari ricordi di famiglia. L'incontro Inasprisce anche il sentimento di insuccesso che lo rode. François si sente un fallito e il suo decadimento contrasta con la brillante riuscita di un altro fratello, Marcel, anche lui avvocato, ma datosi alla politica.

La moglie non sopravvive all'operazione e muore in ospedale. Lo lascia solo e smarrito, senza nemmeno i soldi per provvedere alle spese del funerale.

François decide di recarsi dal fratello Marcel, per chiedergli una somma per far fronte alla situazione, in casa però c'è solo Renée, l'avvenente e spregiudicata moglie. François tenta un bluff. Annuncia alla cognata che ha appena trovato un impiego come redattore di un foglio elettorale al servizio di un tale Gianini, ricco e ambizioso commerciante che si presenta come il più serio rivale politico di Marcel nelle imminenti elezioni, e dice che come redattore potrebbe nuocere alla carriera di Marcell. L'audacia di François si rivela pagante e un assegno importante di Renée mette fine alle sue umiliazioni. Con i soldi ricevuti, può perfino concedersi di avvicinare Viviane, una prostituta da sempre desiderata, ma che non poteva permettersi.

Seconda parteModifica

Tre anni sono passati dal decesso di Germaine. François Lecoin è direttore-proprietario de "Il Frustino", un giornale semi scandalistico paravento di un'attività di ricatti ai personaggi influenti. Nel giornale vi lavora anche Raoul che è a conoscenza della vera natura del giornale. L'attività di ricatto di François è indiretta e consiste nel mandare dei finti coscienziosi reporter i quali in cambio di soldi si dichiarano in grado di cestinare le notizie che potrebbero screditare gli interessati agli occhi della pubblica opinione. François si dà alla bella vita e inizia a convivere con Viviane, manda il figlio Bob, alunno esemplare, in un prestigioso collegio. Ma l'attività del padre è risaputa e il figlio ne soffre, angustiato anche dai compagni.

François Lecoin va tuttavia troppo lontano. Quelli che ha trascinato nel fango reagiscono e la polizia si mette a sorvegliarlo. Arriva il giorno della resa dei conti. Sentendosi compromesso e perso, non osa tornare a casa da Viviane e si dirige verso il vecchio appartamento che ha, malgrado tutto, mantenuto in rue Delambre. Là, trova suo figlio che si è impiccato. Accanto a lui, una lettera: il direttore del collegio non permette a Bob di proseguire gli studi in ragione dell'attività illecita del padre. François si incammina verso il Quai des Orfèvres per consegnarsi alla giustizia.

EdizioniModifica

Edizioni italianeModifica

  • trad. Sarah Cantoni, “I Romanzi di Simenon” n. 3, Mondadori, Milano 1957

Collegamenti esterniModifica

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