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Ikarus
Logo
StatoUngheria Ungheria
Fondazione1895 a Budapest
Fondata daImre Uhry
Chiusura2003
Sede principaleBudapest
GruppoIrisbus
Filiali
  • Ikarus EAG
  • American Ikarus
SettoreMetalmeccanica
Prodottiautocarri e autobus
Sito web

La Ikarus era un'azienda costruttrice di autobus e filobus, fondata nel 1895 e con sede a Budapest.

Indice

StoriaModifica

L'azienda fu fondata nel 1895, a Budapest, col nome di Uhry Imre Kovács- és Kocsigyártó Üzeme ed iniziò come officina per le riparazioni di carri e carrozze.

Durante la Prima Guerra Mondiale, l'azienda si focalizza sulla riparazione degli autocarri, diventando una delle più grandi del settore.

Negli anni '30 Ikarus inizia a produrre autocarri e autobus su telai di altre aziende come Mercedes-Benz e FIAT.

I due principali clienti furono la Budapesti Közlekedési Vállalat (BKV), la società che gestisce il trasporto pubblico di Budapest, e le Magyar Államvasutak (MAV), le Ferrovie dello Stato Ungheresi.

Nel 1930, quando la Grande Depressione ha colpito anche l'Ungheria, l'azienda ha perso buona parte dei propri ordini, finendo in bancarotta nel 1932.

Nel 1933 il figlio di Imre Uhry fonda la Uhri Testvérek Autókarosszéria és Járműgyár, sulle macerie dell'azienda del padre. Per i primi tre anni l'azienda non riceve grandi commesse, ma nel 1936 la BKV ordina 50 autobus diesel su telaio Mercedes-Benz-MÁVAG.

 
Un Tr 3,5 restaurato

In Ungheria, dopo la Seconda Guerra Mondiale, c'è un gran bisogno di autobus, visto che la maggior parte era andata distrutta durante l'Assedio di Budapest, questo obbliga gli ingegneri a lavorare pesantemente. Viene sviluppato perciò, nel 1948 il Tr 3,5, lungo 7,7 metri e con motore Rába.

Nel 1948 l'azienda, come molte altre, è vittima della statalizzazione, a cui seguì la fuga della famiglia Uhry dall'Ungheria.

Sempre nel 1948 la BKV ordina un nuovo modello di autobus, e nasce così il Tr 5, costruito sul telaio del MÁVAG LO 5000.

Nel 1949 il Governo della Seconda Repubblica Ungherese, fonde l'azienda con la Repülőgépgyár Rt., un'azienda produttrice di aeroplani, e con la Ikarus Gép- és Fémáru Rt., ridenominandola Ikarus Karosszéria- és Járműgyár. Solo nel 1951 il marchio Ikarus apparirà sui modelli prodotti dall'azienda.

Nel 1951, dopo lunghe discussioni sui successori del Tr 3,5 e del Tr 5, nasce il primo modello a portare il marchio Ikarus: l'Ikarus 30. Ideato inizialmente come autobus urbano, si rivela inadatto sia per le dimensioni che per la struttura, tuttavia ha successo, principalmente all'estero, come pullman.

Sempre nel 1951 inizia la produzione dell'Ikarus 60, successore del Tr 5, che viene prodotto anche in variante filobus (Ikarus 60T).

Nella seconda metà degli anni '50 vengono progettati i successori del 30 e del 60: l'Ikarus 31 e l'Ikarus 620.

Nel 1963, lo Stato ungherese, fonde la Általános Mechanikai Gépgyár (ÁMG) con Ikarus, che guadagna uno stabilimento presso Székesfehérvár.[1]

Con la caduta del Blocco Sovietico, l'azienda entra in un lungo periodo di crisi, a cui si uniscono la bancarotta dell'Unione Sovietica e il conseguente blocco delle esportazioni da parte del governo ungherese. Nonostante ciò l'azienda riesce a rimanere a galla.

Negli anni '80 l'azienda, tramite la controllata American Ikarus, esporta modelli in America, fino al 1993, quando la American Ikarus assume il nome di North American Bus Industries (NABI) rompendo i legami con Ikarus.

Nel 1999 viene incorporata nel gruppo italiano Irisbus (poi Iveco Bus) che però decide di chiudere l'azienda nel 2003.

ProduzioneModifica

Modelli storiciModifica

Immagine Modello Tipo Lunghezza Periodo
  30 Autobus 8,4 m 1951-1957
  31 Autobus 8,5 m 1956-1965
  55 Pullman 11,4 m
  60/60T Autobus/Filobus 9,4 m 1952-1959
  66 Autobus 11,4 m
  180 Autosnodato 16,5 m 1966-1973
190 11 m
194
196
196.02 Autosnodato 18 m
208 8,5 m
210 Pullman
210
  211
212
216
220 9,5 m
230
240
242 11 m
246
  250 Autobus 12 m 1970-1996
  252 11 m
  255 11 m
  256 11 m
  260/260T Autobus/Filobus 11 m 1973-2002
261 11 m
  263 12 m
  266 11 m
  280/280E/280T Autosnodato/Filosnodato 16,5 m 1973-2002
281 Autosnodato 16,5 m
282 Autosnodato 18 m
  283 Autosnodato 18 m
284 Autosnodato 17,9 m
  286 Autosnodato 18,2 m 1980-1986
290 14 m
293 Autosnodato doppio
303 8,7 m
311 8,5 m
  350 12 m
380NE 12 m
410NE 11,4 m
440NE 11 m
  553 Minibus
  556 10,9 m
620 9,4 m
  630 9,4 m
695 Autosnodato 17,9 m

Modelli moderniModifica

Immagine Modello Tipo Lunghezza Periodo
  405 Minibus 7 m
  411/411T Autobus/Filobus 11 m 1993
  412/412T Autobus/Filobus 11,9 m
  415/415T Autobus/Filobus 11,4 m 1984-2002
  417 Autosnodato 17,6 m
  435 Autosnodato 17,8 m 1985-2002
438 Autosnodato
  480 12 m 1990-1997
  481 12 m 2000-2001
  489 Polaris 12 m
  556 10,8 m 1965-1973
  EAG E91 7,8 m
EAG E92 9 m
  EAG E94
  EAG E95 12 m
EAG E97 12 m
EAG E98 12 m
  EAG E99 Bipiano 12 m
  E127 / 127E 12,7 m
E134 / 134E 13,4 m
V134 / 134V 13,4 m
  V187 / 187V Autosnodato 18,7 m

Ikarus in GermaniaModifica

L'ultimo veicolo in uso in Germania fu un Ikarus 280 della Kraftverkehrsgesellschaft Dreiländereck a Zittau.

I veicoli della serie 55 e 66 esistono per le rievocazioni storiche.

Vi sono anche Ikarus 601 e 31/311.

Degli otto Ikarus 250, del Partito di Unità Socialista di Germania dal 1984 al 1989, è rimasto il numero ABI-ZK 89 della Vetter Busunternehmen a Zörbig. Il bus, allestito per i 40 anni della DDR fu usato da Erich Mielke.[2]

Quando usato da Erich Honecker vi fu integrato un termometro e apparecchi per la ripresa a circuito chiuso.[3]

SuccessoriModifica

Hungarian Bus Kft.Modifica

Pochi mesi dopo il fallimento di Ikarus, il presidente del consiglio d'amministrazione, Gábor Széles, fonda una nuova azienda, partecipata al 50% dalla Műszertechnika Holding Rt. (proprietà di Széles), con l'obiettivo di continuare la produzione. Acquista infatti lo stabilimento di Székesfehérvár e i diritti del marchio Ikarus da Irisbus.

Iniziò la produzione di un modello basato sul C56, a sua volta basato sul 256, denominato IK HB 122L.

L'azienda dopo una misera produzione chiude nel 2007.

NoteModifica

  1. ^ IHO - Közút - Megszűnt buszgyárak nyomában: az ÁMG, su iho.hu. URL consultato il 27 luglio 2018.
  2. ^ Website von Vetter Touristik mit Hinweis auf den Ikarus-Bus des ZK der SED, su vetter-touristik.de. URL consultato il 16 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2013).
  3. ^ Mitteldeutsche Zeitung vom 2. September 2007, Reisen wie einst bei Erich Honecker

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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