Ilduino di Saint-Denis

abate francese

Ilduino (Francia, 775 circa – Parigi, 22 novembre 840) fu abate dell'abbazia di Saint-Denis, oltre che di altre abbazie, ed arcicappellano di Ludovico il Pio.

BiografiaModifica

Nato da un'importante famiglia franca, fu educato alla scuola di Alcuino di York. Nell'815 divenne abate di Saint-Dénis a Parigi, a cui furono poi aggiunte le abbazie di Saint-Germain des Prés, di San Medardo a Soissons e di Saint-Ouen. L'imperatore Ludovico il Pio lo nominò, intorno all'819, suo arcicappellano.

Nell'824 accompagnò il figlio di Ludovico, Lotario, a Roma, dove questi si oppose all'elezione di papa Eugenio II. Da Roma riportò reliquie di san Sebastiano che fece custodire nell'abbazia di Saint-Médard. Nella guerra che nell'830 oppose Ludovico ai figli, Ilduino appoggiò questi ultimi, venendo esiliato prima a Paderborn e poi nell'abbazia di Corvey, in Sassonia; riottenuto il favore dell'imperatore nell'831, poté ritornare nell'abbazia di Saint-Denis.

OpereModifica

Nel settembre 827, gli ambasciatori dell'imperatore bizantino Michele II furono accolti a Compiègne dall'imperatore Ludovico il Pio e gli offrirono una copia manoscritta dei trattati dello Pseudo-Dionigi l'Areopagita (l'attuale Paris. gr. 437). L'imperatore affidò ad Ilduino il compito di redigere una traduzione latina del testo. [1] La traduzione, fatta da un'équipe sotto la direzione di Ilduino e del suo allievo Incmaro fu molto influente nel medioevo, sebbene sia di qualità inferiore rispetto a quella successiva del monaco irlandese Giovanni Scoto Eriugena.

Pochi anni dopo (835), l'imperatore Luigi gli commissionò una biografia di San Dionigi di Parigi, molto venerato nel Regno dei Franchi.[2] Nella sua Vita, Ilduino identifica san Dionigi di Parigi, santo a cui era dedicata la sua abbazia, e Dionigi l'Areopagita, un'opinione che già allora suscitò molte controversie, ma che grazie all'agiografia di Ilduino si diffonderà per secoli fino a quando nel XVII secolo, Jacques Sirmond e Jean de Launoy, dimostrarono l'errore.

Ilduino ha anche collaborato agli annali ufficiali imperiali (gli Annales regni Francorum): la sezione dall'820 al 829 sembra essere opera di Ilduino, che l'avrebbe redatta in qualità di Arcicappelano dell'imperatore Ludovico. La sua collaborazione agli Annali sarebbe stata interrotta dalla guerra dinastica dell'830, che gli fece perdere la posizione.

È ritenuto uno dei possibili autori della Vita Hludowici Imperatoris.

NoteModifica

  1. ^ Ilduino di Saint-Denis su Enciclopedia Treccani, su treccani.it.
  2. ^ Claude Galien, "Areopagitica", Cologne, 1653; Patrologia Latina, CIV, 1326-28; CVI, 23-50.

BibliografiaModifica

  • G. d'Onofrio, Storia della teologia nel Medioevo, Casale Monferrato, 1996

Collegamenti esterniModifica

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