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Un impianto di raffreddamento è un particolare sistema di apparecchiature e/o dispositivi il cui compito è quello di abbassare la temperatura dell'ambiente circostante o di mantenere tale temperatura a valori relativamente bassi.

Tale diminuzione di temperatura può essere ad esempio mirata al funzionamento di una macchina o altro oggetto (quale può essere un motore a combustione interna o un'apparecchiatura elettronica).

L'impianto di raffreddamento può avere varie caratteristiche e nomenclature a seconda della sua destinazione e della sua tipologia costruttiva.

Tecniche di raffreddamentoModifica

Impianto a liquidoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: raffreddamento a liquido.

Questo tipo di raffreddamento è il più efficiente finora utilizzato. Si distingue in ciclo aperto e ciclo chiuso; quest'ultimo generalmente è costituito da un radiatore, che viene alimentato da un circuito dell'acqua quando la valvola termostatica si apre e tale liquido viene generalmente messo in moto da una pompa (sistema forzato), altrimenti viene utilizzato il sistema a sifone, cioè non viene usato nessun dispositivo per il pompaggio. Tale sistema ha tuttavia una costanza di funzionamento leggermente inferiore agli altri sistemi, soprattutto a veicolo fermo.

I mezzi come le automobili, camion o moto di grande cilindrata, vengono muniti di ventilatori, in modo che, a veicolo fermo, questi possano garantire uno scambio maggiore d'aria e quindi potenziare il raffreddamento.

Impianto ad olioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: raffreddamento ad olio e Suzuki Advanced Cooling System.

Questo tipo di raffreddamento, denominato "raffreddamento aria-olio" è utilizzato raramente per raffreddare il motore ed è stato usato dalla Suzuki con il nome di SACS (Suzuki Advanced Cooling System). Tale sistema è una via di mezzo tra gli impianti a liquido ed a aria: rispetto ai sistemi a liquido, necessita di condotti più grandi per via della maggiore viscosità, richiedendo di conseguenza radiatori specifici, e resiste per temperature d'esercizio elevate, mentre in confronto ai sistemi ad aria, si riesce ad avere un raffreddamento più costante e necessita di alettature molto meno marcate.

Impianto ad ariaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: raffreddamento ad aria.

Questo tipo di raffreddamento è più economico del raffreddamento a liquido e praticamente non richiede manutenzione. La superficie da raffreddare è costituita da una superficie alettata, investita da un'aria spinta da una ventola (sistema forzato); in alcuni impianti, per migliorare ulteriormente la sua efficienza, si utilizzano delle prese d'aria e dei convogliatori che ricoprono l'intera superficie da raffreddare, in modo d'assicurare l'investimento dell'aria su tale superficie.

Impianto mistoModifica

Sono impianti che utilizzano due diverse modalità di raffreddamento, che possono essere il sistema aria per un componente del motore e il sistema ad olio o a liquido per un'altra parte del motore, generalmente prestando il sistema che riesce ad estrarre maggiore calore per la testata, parte del motore che è più esposta al calore della combustione.[1] Un'altra soluzione potrebbe essere quella di sottoporre un organo a due fonti di raffreddamento, come il raffreddamento a liquido e ad aria.[2]

Un esempio recente di motore a raffreddamento misto è il motore della BMW R 1200 GS.[3]

Modalità di raffreddamentoModifica

Gli impianti di raffreddamento, a seconda del tipo di impiego per cui vengono adoperati, assumono nomi differenti:

Impianto a raffreddamento liberoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: raffreddamento libero.

Questo tipo di raffreddamento non è caratterizzato dal tipo di soluzione per il raffreddamento, ma per l'assenza di qualsiasi dispositivo attivo (ventole, pompe, ecc..) atto a migliorare la funzionalità del sistema. Se tale impianto sarà a liquido, non ci saranno né pompa o liquido, né la ventola del radiatore dell'impianto a liquido. Se invece tale impianto sarà ad aria, non utilizzerà la ventola di raffreddamento del sistema ad aria.

Impianto a raffreddamento forzatoModifica

Questo tipo di raffreddamento non è caratterizzato dal tipo di soluzione per il raffreddamento, ma per l'uso di un qualsiasi dispositivo attivo (ventole, pompe, ecc..) atto a migliorare la funzionalità del sistema, quindi se tale impianto sarà a liquido, si avrà la pompa del liquido, inoltre può essere presente anche la ventola del radiatore dell'impianto a liquido, se invece tale impianto sarà ad aria, si utilizzerà la ventola di raffreddamento del sistema ad aria.

Temperature superfici interneModifica

La conduzione di calore di un organo caldo all'impianto di raffreddamento non avviene immediatamente e per questo, in particolar modo nei motori endotermici, può esserci una marcata differenza di temperatura tra l'impianto di raffreddamento e le pareti interne del motore.[4]

AusiliModifica

L'impianto di raffreddamento nel caso dei motori endotermici può essere sfruttato anche per riscaldare l'abitacolo del veicolo, inoltre nei paesi dal clima più rigido può essere arricchito da un riscaldatore ausiliario per il blocco motore, il quale può riscaldare il motore in modo da facilitarne l'avvio a freddo e velocizzare il raggiungimento del regime termico; inoltre può essere in grado di forzare la circolazione del liquido refrigerante del motore quando questo è spento in modo da garantire il funzionamento dell'impianto di riscaldamento dell'abitacolo.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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