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L'International Council of Community Churches (ICCC) è un'associazione religiosa cristiana di protestanti ecumenicamente cooperanti e di cattolici indipendenti con sede a Frankfort, Illinois, negli Stati Uniti. È l'organizzazione principale del movimento delle Community Churches. L'ICCC è membro del Consiglio Nazionale delle Chiese di Cristo negli USA e del Consiglio Mondiale delle Chiese. Secondo il Consiglio Mondiale delle Chiese, la denominazione ha oltre 110.000 fedeli e oltre 150 congregazioni in tutto il mondo.[1] L'appartenenza è concentrata principalmente nel Midwest degli Stati Uniti ma vi sono numerose congregazioni nel resto degli Stati Uniti, in Europa e in Africa.

Indice

StoriaModifica

Nel 1950, il Consiglio biennale della Chiesa dei Popoli di Cristo e dei Centri comunitari guidato dal dottor Joseph M. Evans (fino ad allora tutti membri di chiesa afroamericani) e dal Consiglio Nazionale delle Community Churches guidato dal Rev. Roy A. Burkhardt (fino ad allora tutti membri di chiesa caucasici) si sono uniti in una storica fusione. All'epoca, la loro unione rappresentava la più grande fusione interrazziale degli organi religiosi in America. La nuova creazione è stato l'International Council of Community Churches. Le chiese membri sono unite per essere una comunione di congregazioni ecumeniche che collaborano nell'adempimento della missione della Chiesa nel mondo. Come un movimento post-denominazionale, il Consiglio ha testimoniato e lavorato per l'unità cristiana, la giustizia e la riconciliazione nella società umana.

StrutturaModifica

Il Consiglio opera con una piramide d'autorità "invertita". Le congregazioni locali eleggono il Consiglio e determinano i suoi componenti e le operazioni ecumeniche, diaconali e culturali. Questo è possibile con l'invio di delegati a una Conferenza annuale. Ogni chiesa locale ha diritto a due delegati con diritto di voto, di cui entrambi possono essere laici o uno laico e un ministro di culto (ma non due ministri di culto). Le decisioni sulla politica del Consiglio sono fatta dai delegati locali della chiesa che votano nella Conferenza annuale. I delegati eleggono un Consiglio di gestione. Il Consiglio assume e supervisiona il personale e sovrintende alle operazioni quotidiane. Don Ashmall è l'attuale Ministro del Consiglio (Presidente).

In ItaliaModifica

In Italia l'International Council of Community Churches è rappresentato, dal giugno 2017, dalla Chiesa Protestante Unita e dalle sue comunità locali.[2] Inoltre è rappresentato dal "Vicariato d'Italia della National Catholic Apostolic Church in the United States (non-Roman)"[3] e dalla Holy Celtic Church International[4].

NoteModifica

  1. ^ (EN) International Council of Community Churches — World Council of Churches, su www.oikoumene.org. URL consultato il 2 luglio 2017.
  2. ^ LA CHIESA PROTESTANTE UNITA È ENTRATA A FAR PARTE DELL’INTERNATIONAL COUNCIL OF COMMUNITY CHURCH (ICCC) E DEL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE – Chiesa Protestante Unita, su chiesaprotestanteunita.org. URL consultato il 2 luglio 2017.
  3. ^ National Catholic Apostolic Church in The United States (non-Roman), su National Catholic Apostolic Church in The United States (non-Roman). URL consultato il 13 marzo 2018.
  4. ^ (EN) +++ The Holy Celtic Church International+++, su +++ The Holy Celtic Church International+++. URL consultato il 13 marzo 2018.

Voci correlateModifica

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