Jingtai

imperatore cinese

L'imperatore Jingtai (21 settembre 142814 marzo 1457) è stato Imperatore di Cina dal 1449 al 1457, appartenente alla dinastia Ming.

Jingtai
Jingtai.jpg
Ritratto postumo dell'imperatore Jingtai, epoca Qing.
Imperatore della Cina
Stemma
Stemma
In carica22 settembre 1449 –
11 febbraio 1457
PredecessoreZhengtong
SuccessoreZhengtong
Nome completo
  • personale: Zhū Qíyù (朱祁鈺)
  • niánhào: Jǐngtài (景泰)
Nome templareDàizōng (代宗)
Nomi postumiGongren Kangding Jing
(恭仁康定景皇帝)
Nascita21 settembre 1428
Morte14 marzo 1457
Dinastiadinastia Ming
PadreXuande
MadreXiao Yi
ConsortiXiao Yuan Jing
Su Xiao
FigliReligione tradizionale cinese, Buddhismo

BiografiaModifica

Zhu Qiyu ascese al trono nel 1449 dopo che suo fratello maggiore, l'Imperatore Zhengtong venne pesantemente sconfitto in battaglia e preso prigioniero dai Mongoli di Esen Khan.

L'Imperatore Zhengtong venne rilasciato nel 1450 e quando tentò di tornare in patria, Jingtai lo fece subito arrestare e continuò il proprio governo come Imperatore mentre a suo fratello venne garantito il titolo onorifico di Grande Imperatore, ma venne costretto a vivere nell'oscurità.

Durante il suo regno, Jingtai, aiutato dal prominente ministro Yu Qian, pose particolare attenzione ai problemi del proprio stato. Egli riparò il Gran Canale di Cina e costruì un sistema di dighe lungo il corso del Fiume Giallo. Come risultato della sua sapiente amministrazione, l'economia cinese fu prospera e venne rafforzato il potere della sua dinastia al governo.

Zhu Qiyu regnò per i successivi sette anni e quando la sua morte era ormai imminente nel 1457 si rifiutò di nominare un erede (in particolar modo perché suo figlio era morto misteriosamente). L'esiliato Zhengtong vide perciò l'opportunità di poter riottenere il trono attraverso un colpo di Stato che avrebbe detronizzato il fratello Jingtai e lo avrebbe dichiarato suo successore legittimo. Zhengtong divenne così nuovamente imperatore e prese il nome di Tianshun. Jingtai ottenne comunque il titolo di Re dello stato di Cheng (郕) e venne posto agli arresti domiciliari a Xiyuan (西苑)[1]. Jingtai morì il mese successivo e alcune fonti riportano un avvelenamento ad opera del fratello.

Dopo la morte di Jingtai, il fratello Imperatore gli negò il privilegio di essere sepolto nel mausoleo della famiglia Ming assieme agli altri antenati imperatori a nord di Pechino. Egli venne invece sepolto su una collina a ovest di Pechino col titolo di principe e non di imperatore e come tale venne ricordato anche successivamente.

NoteModifica

  1. ^ Attuale città di Zhongnanhai ad ovest della Città Proibita, a Pechino.

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Collegamenti esterniModifica

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