Apri il menu principale

La Juive

opera di Jacques Fromental Halévy
(Reindirizzamento da L'ebrea)
L'ebrea
Titolo originaleLa Juive
Lingua originalefrancese
Generegrand opéra
MusicaFromental Halévy
LibrettoEugène Scribe
Atticinque
Prima rappr.23 febbraio 1835
TeatroParigi, Opéra
Prima rappr. italiana6 marzo 1858
TeatroGenova, Teatro Carlo Felice
Personaggi
  • Rachel (soprano drammatico)
  • L'ebreo Éléazar (tenore)
  • Principe Léopold (tenore)
  • La principessa Eudoxie (mezzosoprano)
  • Gian Francesco, il cardinale di Brogni (basso)
  • Ruggiero (baritono)
  • Albert (basso)
  • Héraut di armi dell'imperatore (baritono)
  • Uomini del popolo (tenore e basso)
  • Maggiordomo (baritono)
  • Ufficiale dell'imperatore (tenore)
  • Esecutore (baritono)
  • Imperatore Sigismund (ruolo muto)
  • Coro

La Juive è un grand opéra in cinque atti di Jacques Fromental Halévy, su libretto di Eugène Scribe.

La prima rappresentazione ebbe luogo all'Opéra di Parigi nel 1835.

L'operaModifica

La Juive (in italiano L'ebrea) è una delle opere più rappresentative del "Grand Opéra à la française"[1] Il libretto è di Eugène Scribe. Risponde all'estetica allora in voga all'Opéra di Parigi, per cui l'opera fu creata: un'azione dispiegata in cinque atti che presentano situazioni spettacolari (come il concilio di Costanza del 1414), trattando altresì il tema delle grandi passioni, combinate a interessi storici, la possibilità di includere grandi tableau e un balletto in decorazioni variate e in mezzo a molti effetti speciali e comparse.

Sul piano musicale, La Juive è soprattutto conosciuta per l'aria Rachel, quand du Seigneur, scritta per il tenore Adolphe Nourrit, che alla prima interpretava il ruolo di Eléazar. Il ruolo di Rachel, sua figlia, era interpretato da Marie-Cornélie Falcon.

Personaggi e interpreti della prima rappresentazioneModifica

Ruoli principali

Altri ruoli

  • Ruggiero (baritono)
  • Albert (basso)
  • Héraut di armi dell'imperatore (baritono)
  • Uomini del popolo (tenore e basso)
  • Maggiordomo (baritono)
  • Ufficiale dell'imperatore (tenore)
  • Esecutore (baritono)
  • Imperatore Sigismund (ruolo muto)
  • Coro

Libretto e ambientazioneModifica

  • Atto I - Il centro della città di Costanza nel 1414
  • Atto II - L'interno della casa di Éléazar
  • Atto III - Dei giardini splendidi
  • Atto IV - Un appartamento gothique
  • Atto V - Una vasta tenda sostenuta da colonne gotiche

TramaModifica

Éléazar, quando era giovane, aveva vissuto in Italia nei pressi di Roma e vi aveva cresciuto i suoi figli condannati assieme al conte Brogni come eretici. Eleazar stesso è stato bandito da Roma e costretto a partire per la Svizzera.

Cammina cammina, Eléazar trova un bambino sul punto di morire, abbandonato, fuori da una casa in fiamme. La casa risulta essere quella del conte. Alcuni briganti vi hanno appiccato il fuoco credendo di uccidere tutta la famiglia del conte, ignorando che Brogni stesso era a Roma.

Éléazar prende il bambino, una femminuccia, e la adotta come sua e chiamandola Rachel. Brogni, nel frattempo, per rimediare ai suoi dispiaceri (crede, infatti che la sua famiglia sia stata sterminata), prende gli ordini e diventa, in ultimo, Cardinale.

Quando l'opera comincia, Rachel, che è ormai una giovane donna, vive con colui che crede essere suo padre nella città di Costanza. Éléazar è gioielliere. I contrasti tra ebrei e cristiani sono evidenti, come la stessa legislatura del posto indica. Se un ebreo e un cristiano, ad esempio, hanno una relazione sentimentale, il cristiano viene scomunicato e l'ebreo è ucciso. Rachel è innamorata di un giovane uomo che crede essere uno studente ebreo. In realtà, si tratta di Léopold, principe della regione, non soltanto cristiano, ma anche promesso sposo alla principessa Eudoxie.

Rachel ha invitato Léopold a celebrare la Pasqua ebrea nella Comunità, assistendo al momento in cui Éléazar e gli altri ebrei cantano la loro preghiera di Pasqua. Rachel diventa sospettosa che l'amato non sia quello che sembra, quando osserva che Léopold rifiuta il pezzo di pane senza lievito che la donna gli offre. A quel punto l'eroina riconosce che Léopold è un cristiano. Rachel è sconvolta, gli rimprovera che celando la sua vera identità, Léopold ha offeso non soltanto suo padre, ma il suo onore e il suo Dio. Gli ricorda le conseguenze terribili che le attendono tutti e due. Egli promette che rispetterà il loro amore e la difenderà. Rachel gli crede e decide di abbandonare suo padre. Ma sono presto scoperti da Éléazar che maledice Léopold che scappa.

Rachel lo segue al palazzo dove si svela l'amore del principe per l'ebrea, un'azione che condurrà alla morte per lei e alla scomunica per lui. Éléazar li ha seguiti e tutti e tre sono condotti in prigione. Nella scena seguente, Eudoxie chiede e ottiene il permesso di parlare a Rachel nella prigione. Prega Rachel di salvare Léopold dichiarando la sua innocenza. Eudoxie supplica Rachel di confessare che l'amore per il principe non era ricambiato e dopo una straordinaria aria, Rachel confessa per salvare l'innamorato.

Eudoxie prende congedo. Il cardinale di Brogni appare e dice a Rachel che ha la possibilità di salvare tutti. Chiede a Éléazar di convertirsi al cristianesimo, ma Éléazar risponde inizialmente che preferirebbe morire, quindi decide di vendicarsi del cardinale. Gli ricorda l'incendio nella sua casa a Roma di tanti anni fa e che la sua piccola figlia non è morta. Gli dice che è stata salvata da un ebreo e che soltanto lui, Éléazar, lo conosce. Éléazar lo minaccia: il segreto morirà con lui, se verrà ucciso. Brogni lo supplica, ma invano. È in questo momento che Éléazar canta l'aria più bella dell'opera. Canta Rachel, quand du Seigneur. Si deplora e soffre cantando che solo lui in persona, che l'ha cresciuta e accudita come una figlia può salvarla, se ammette che non è suo padre e se dice al mondo che non è ebrea, ma cristiana e figlia del cardinale.

Tuttavia, alla fine decide improvvisamente di non rendere mai Rachel ai cristiani. Éléazar e Rachel sono condotti verso l'impalcatura dove periranno nelle fiamme. Rachel è terrorizzata. Éléazar non rivela chi ella è in realtà è, ma le dice che può vivere se decide di convertirsi al cristianesimo. La ragazza, fieramente rifiuta e monta all'impalcatura prima di lui. Poiché il popolo richiede la loro morte, Brogni chiede a Éléazar: "Dimmi, la mia figlia è sempre viva?" "Sì" "Signore, dove è?" Éléazar mostra il ceppo mentre Rachel è gettata dentro e grida: "È la vostra figlia che perisce in queste fiamme".

Discografia parzialeModifica

DVD parzialeModifica

  • Juive - Sutej/Shicoff/Stoyanova/Ivan, 2003 Deutsche Grammophon

NoteModifica

  1. ^ Kobbé, Tutta l'opera da Monteverdi ai nostri giorni, p. 487.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN185884936 · LCCN (ENn80032197 · GND (DE300066651 · BNF (FRcb13912866z (data) · WorldCat Identities (ENn80-032197
  Portale Musica classica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica classica