Lagonosticta

genere di uccelli

TassonomiaModifica

Al genere vengono ascritte undici specie, conosciute col nome comune collettivo di amaranti[1]:

Nell'ambito della famiglia degli estrildidi, gli amaranti sono sì vicini agli omonimi del genere Hypargos, ma lo sono in maniera ancora maggiore all'amaranto bruno, col quale formano un clade[2].

DistribuzioneModifica

Gli amaranti popolano la maggior parte dell'Africa subsahariana, con le varie specie che colonizzano ambienti differenti: sebbene quasi tutte le specie tendano a preferire ambienti di savana alberata, l'amaranto di Reichenow, l'amaranto dorso grigio e l'amaranto di roccia abitano le aree rocciose con presenza di cespugli, mentre l'amaranto bruno predilige le aree umide come i canneti e la foresta a galleria nei pressi di corsi d'acqua.

DescrizioneModifica

DimensioniModifica

Le specie ascritte a questo genere raggiungono al massimo i 12 cm di lunghezza.

AspettoModifica

Si tratta di uccelli robusti e slanciati, muniti di corte ali tondeggianti, coda squadrate e becco robusto e di forma conica.
Negli amaranti è presente un dicromatismo sessuale piuttosto evidente, in quanto i maschi presentano ampie zone (se non addirittura la maggior parte) del corpo di colore rosso scuro, spesso con punteggiatura bianca sui fianchi, le femmine presentano estensione della colorazione rossa ridotta o assente, con colorazione perlopiù bruno-grigiastra.

BiologiaModifica

Si tratta di uccelli diurni, che tendono a vivere in coppie o sparuti gruppetti familiari di 4-6 individui, mostrando una spiccata territorialità ed aggressività in particolare durante il periodo riproduttivo (che coincide generalmente con la fase finale della stagione delle piogge).

AlimentazioneModifica

La loro dieta si compone principalmente di piccoli semi, ma soprattutto durante il periodo riproduttivo essa viene integrata con piccoli invertebrati, soprattutto termiti volanti.

RiproduzioneModifica

La riproduzione negli amaranti segue le fasi salienti di quella della maggior parte degli estrildidi: il maschio corteggia la femmina tenendo un filo d'erba nel becco, una volta formatasi la coppia entrambi i partner collaborano nella costruzione del nido, nella cova e nelle cure parentali verso i nidiacei.

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Estrildidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 10 maggio 2014.
  2. ^ John Boyd, TiF Checklist: Core Passeroidea I, su jboyd.net, 2013.

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