cobalto

Le leghe di cobalto si distinguono tra loro in base alla proprietà ed alla composizione chimica, ma hanno una caratteristica comune: l'elevata resistenza meccanica anche a temperature elevate. Tali proprietà derivano dalla natura cristallografica del cobalto, quindi dal cromo, dal Tungsteno e dal Molibdeno presenti in soluzione solida nella matrice di cobalto.

Leghe di cobalto resistenti a temperature elevateModifica

  • La lega Haynes 25 resiste all'ossidazione fino a 980 °C, è resistente inoltre alla solfurazione, all'usura ed all'abrasione, e tra le sue prime qualità spicca l'elevatissima resistenza meccanica. Viene utilizzata soprattutto in parti di turbine a gas.
  • La lega Haynes 88, rispetto alla precedente, ha una maggiore resistenza all'ossidazione ed una migliore stabilità termica; inoltre è resistente alla solfurazione. Viene impiegata nelle camere di combustione dei motori a turbina a gas ed in generale nel campo dell'aeronautica.

Leghe di cobalto resistenti all'usuraModifica

Esse sono anche denominate "stelliti": si tratta di leghe cobalto-cromo contenenti anche tungsteno ed una piccola quantità di carbonio. Esse sono non-magnetiche, non sono soggette a corrosione e resistone bene ad alte temperature. A causa della loro durezza, non sono facilmente lavorabile e proprio per questo il loro prezzo è elevato.

Vengono utilizzate nella produzione di giunti per protesi d'anca, protesi dentali, componenti rotanti per torni, valvole per motori.

Leghe di cobalto resistenti alla corrosioneModifica

L'elemento che concede tale caratteristica alle leghe è il cromo, mentre, per evitare la formazione di carburi, il tenore di carbonio dev'essere prossimo allo zero.

Tra queste leghe c'è la Lega Vitallium, impiegata nella realizzazione di protesi odontoiatriche o altri tipi di protesi, proprio grazie a questa sua elevata resistenza alla corrosione.

Collegamenti esterniModifica

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