Lewis Henry Morgan

etnologo e antropologo statunitense

Lewis Henry Morgan (Aurora, 21 novembre 1818Rochester, 17 dicembre 1881) è stato un etnologo e antropologo statunitense.

Lewis Henry Morgan

Fu consulente giuridico di una compagnia ferroviaria e attivo militante del Partito Repubblicano nelle file del quale fu eletto al Congresso come deputato e successivamente come senatore.

È conosciuto per le sue opere sulla parentela, per i suoi studi sulle forme di famiglia matriarcali che avrebbero preceduto quelle patriarcali, le sue teorie di evoluzione sociale e per la sua etnografia sugli Irochesi. Il lavoro di Morgan ha influenzato gli studi etnologici di Marx ed Engels, in particolare l'opera di questi L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato.

Visse a lungo tra gli Irochesi e compì spedizioni fra le popolazioni indigene del Kansas, del Nebraska, delle Montagne Rocciose e del Nuovo Messico.

Ricerca antropologicaModifica

Appassionato di etnologia, spese le sue energie nella ricerca sulle popolazioni native del Nordest, facilitato dall'amicizia con il nativo nord-americano Ely Parker, commissario governativo per gli affari dei nativi nord-americani durante la guerra civile. Insieme a lui fondò la Lega degli Irochesi nel 1851. Avvantaggiato dalla presenza di molte tribù di nativi nord-americane nel suo Paese, che egli visitava di frequente, partecipò alla loro vita guadagnandosi la loro amicizia. Tra queste, la tribù dei nativi nord-americani Seneca a cui apparteneva Ely Parker lo adottò col nome di Taydawahguh, «colui che si tiene in mezzo», ossia colui che fa da mediatore tra i nativi nord-americani e gli ultimi arrivati.

Sistemi di consanguineità e di affinità nella famiglia umanaModifica

 
Morgan nel 1848

Morgan condivide con l'inglese Edward Burnett Tylor il titolo di fondatore dell'antropologia culturale. Secondo Morgan la storia umana si è sviluppata in tre periodi etnici: lo stato selvaggio, la barbarie e la civiltà. Egli suddivide a sua volta questi tre stadi in sette periodi dallo stadio selvaggio inferiore (gli uomini si nutrono di frutta e di bacche) allo stadio civile (uso dell'alfabeto fonetico e della scrittura). All'interno di questa evoluzione la famiglia ha conosciuto cinque tappe:

  1. La famiglia consanguinea in cui il matrimonio avveniva tra fratelli e sorelle.
  2. La famiglia punalua in cui vigeva il divieto di matrimonio tra fratelli e sorelle.
  3. La famiglia sindiasmiana nella quale le coppie nascevano e si scioglievano spontaneamente.
  4. La famiglia patriarcale in cui l'autorità suprema spettava al capo di sesso maschile.
  5. La famiglia monogamica basata sull'uguaglianza tra maschio e femmina, che si va evolvendo verso la famiglia nucleare.

Questi passaggi sono avvenuti a causa del succedersi delle forme di economia, da quella dei raccoglitori e cacciatori a quella dell'industrializzazione moderna. Morgan dimostrò queste intuizioni nella sua opera successiva intitolata La società antica (1877), criticata dagli anti-evoluzionisti e ignorata dai funzionalisti, ma molto apprezzata da Friedrich Engels, che ne fece l'elogio nell'opera L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato.

Stadi di sviluppoModifica

Morgan delineò in maniera rigorosa gli stadi culturali, utilizzando gli elementi materiali come riferimento, suddividendoli in:

  1. Lo stadio Selvaggio: le popolazioni vivevano prevalentemente di caccia, pesca e raccolta. Stadio caratterizzato da nomadismo in cui la comunità primitiva non avverte l'esigenza di stabilirsi su di un territorio preciso e si sposta di volta in volta.
  2. Lo stadio delle Barbarie: in cui la popolazione si dedica all'agricoltura e all'allevamento degli animali. Le comunità cominciano a raggiungere notevoli livelli di strutturazione sociale (ad esempio fanno la loro comparsa i tabù come quello dell'incesto). Scompare o cala vistosamente il fenomeno del nomadismo.
  3. Lo stadio della Civiltà: ossia lo stadio che secondo Morgan è stato raggiunto solo dalle civiltà occidentali, è lo stadio più evoluto fra i tre ed è uno stadio in cui nasce e si sviluppa l'economia industriale.

Poiché le società più semplici non hanno ancora raggiunto gli stadi culturali più elevati del progresso, possono essere ritenute simili alle società più antiche. È quindi possibile che le tribù primitive riescano a illustrare le condizioni di vita dei nostri antenati.

OpereModifica

  • 1851: La lega degli Irochesi
  • 1857: Leggi di discendenza tra gli Irochesi
  • 1871: Sistemi di consanguineità e di affinità nella famiglia umana
  • 1877: La società antica, o ricerche sulla linea del progresso umano dallo stato selvaggio, attraverso la barbarie, alla civiltà

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