Libro di Jasher

Il Libro di Jasher (o Jashar, in ebraico: סֵפֶר הַיׇּשׇׁר; trasl: sēfer hayyāšār[1]) è uno dei libri non canonici menzionati nella Bibbia, il cui testo è sconosciuto.

Zaddiq è la differente parola ebraica che indica l'uomo giusto, appellativo dato dai Vangeli a san Giuseppe, patriarca e padre putativo di Gesù.

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Zaddiq.

Le menzioni bibliche del Libro di Jasher sono in Giosuè 10:13[2] e 2 Samuele 1.18[3], cui secondo alcuni studiosi si aggiungerebbe anche un riferimento indiretto in 1:53[4] della sola Septuaginta greca.

Libro di Giosuè e 2SamueleModifica

La Bibbia di re Giacomo del 1611 lo menziona col nome ebraico come Book of Iasher, e una chiosa a lato or book of upright?.[5], ripresa da:

  • l'interlineare ebraico, che rende Iasher con Upright[6] (lett. "Libro dell'uomo retto"),
  • dalla maggioranza delle traduzioni moderne della Bibbia in lingua inglese, che lasciano il termine ebraico con Book of Jashar.[7]

Invece, la Vulgata traduce con il latino libro justorum (in carattere minuscolo) sia Giosuè 10:13[8][9] che 2 Samuele 1:18[10][11], corrispondenti a "Libro dei Giusti", che dalla "Nova Vulgata" del Vaticano II viene modificato in libro Iusti[12][13], al numero singolare, con iniziale maiuscola sostituita da una lettera i), come è per un nome proprio di persona.

La Septuaginta traduce 2Samuele 1:18 col greco βιβλίου τοῦ εὐθοῦς (trasl.: bibliou tou euthous)[14][15]. Non vi è, invece, riscontro di Giosuè 10:13.

1ReModifica

Una terza e ultima menzione si potrebbe rinvenire indirettamente in 1 Re 8:53[16], dove la Septuaginta riporta il greco ἐν βιβλίῳ τῆς ᾠδῆς[17][18] (trasl. en bibliō tēs odēs, lett. "nel libro del canto") , suggerendo che il Cantico di Salomone fosse utilizzato come libro di preghiere cantate.
Tuttavia, tale espressione è assente nel testo ebraico[19], nella Vulgata Clementina[20] e nella Bibbia di re Giacomo.[21] È stato ipotizzato che l'originale ebraico[non chiaro] potesse essere Sefer HaYashar con due lettere trasposte e il secondo nome fosse originariamente שיר ("cantico") oppure ישיר ("lui canterà").[22]

NoteModifica

Voci correlateModifica

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