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Il Licensing Act o Theatrical Licensing Act è una legge di censura promulgata dal Parlamento del Regno Unito nel 1737, per iniziativa del governo Whig di Sir Robert Walpole.

Ufficialmente causata dall'opera teatrale A Vision of the Golden Rump, il cui autore è sconosciuto, essa fu in realtà la risposta di Walpole alle pesanti critiche mossegli sia dagli autori di parte Tory, come Henry Fielding, sia dagli esponenti dell'ala Whig radicale: con il Licensing Act si stabiliva che le nuove opere teatrali dovessero essere approvate dall'autorità prima di poter essere messe in scena.

Gli effetti della legge furono pesanti: essa pose fine alla carriera di alcuni autori teatrali più "politicizzati", come Fielding, e segnò una svolta nei temi della commedia inglese, che dai toni violentemente satirici degli anni precedenti passò ad atmosfere più domestiche e sentimentali, come nelle opere di Oliver Goldsmith e Richard Brinsley Sheridan.

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