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Louis Nicolas Lemasle (Parigi, 3 dicembre 1788Barisis-aux-Bois, 14 ottobre 1876) è stato un pittore francese.

I figli di Murat visitano gli scavi di Ercolano

Indice

BiografiaModifica

Allievo di Jacques-Louis David e noto per l'intensità espressiva e cromatica dei suoi ritratti e per le vaste e scenografiche ricostruzioni storiche, è stato attivo per alcuni anni a Napoli, dove la sua arte fu apprezzata da Gioacchino Murat e poi dai Borboni, in particolare dal Principe di Salerno Leopoldo di Borbone-Napoli.

Era figlio di Pierre François Lemasle e di Louise Cécile. Durante il soggiorno a Napoli gli nacque il figlio Pierre Louis Casimir. Sposò nel 1827, a Parigi, Marguerite Bénard, morta nel 1834 e da cui ebbe la figlia Léopoldine Marguerite Cécile, nata nel 1827. Si trasferì da Parigi a Napoli. dove restò dal 1811 al 1824 e negli ultimi quattro anni lavorò per il Principe di Salerno. Dal 1830 al 1862 ottenne l'incarico di direttore della Scuola reale gratuita di disegno di Saint-Quentin, fondata nel 1782 da Maurice Quentin de La Tour. Fu amico di Vincenzo Abbati, di Ulysse Butin, di Félix François Barthélémy Genaille e di Désiré François Laugée.

 
Morte di San Francesco Saverio, disegno, 14,5x11,3 cm

Opere esposte in vitaModifica

Al Salon de Paris Louis Nicolas Lemasle fu spesso presente con le sue tele.

  • Nel 1817 Un interno;
  • nel 1822 Enrico IV al tempo della notte di San Bartolomeo è condotto davanti a Carlo IX, Éléonore de Rosalba e Interno della cappella Minuto a Napoli;
  • nel 1824, Pittore al cabaret, Giovane paladina ferita, Matrimonio per procura di S. A. R. Madame la duchessa di Berry, Nascita di Enrico IV di Francia;
  • nel 1827, Maometto chiude gli occhi;
  • nel 1835, Lezione dagli antiquari, Giovane vignarola appoggiata ad un cesto di uva, Interno, souvenir di Napoli;
  • nel 1837, Raffaello Sanzio mostra a papa Giulio II la statua dell'Apollo, appena scoperta, Nantes, Musée des Beaux-Arts;
  • nel 1841, Gli scapolari;
  • nel 1845, Il cardinale Ruffo-Bagnara, arcivescovo di Napoli, prigioniero in Francia durante il pontificato di Pio VII, benedice una processione della Vergine;
  • nel 1849, Scena della Rivoluzione di febbraio.
 
Matrimonio della principessa Maria Carolina di Borbone col duca di Berry[1]

Altre sue opere, in museiModifica

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Nel 1816, a Parigi, Carlo Ferdinando di Borbone-Francia (1778-1820), secondogenito di Carlo X di Francia, sposò Carolina di Borbone-Due Sicilie (1798–1870), figlia primogenita del re Francesco I delle Due Sicilie (1777–1830), che diventà duchessa di Berry. Ebbero due figli: Luisa Maria di Borbone-Francia (1819-1864), ed Enrico di Borbone-Francia (1820–1883).
  2. ^ Opera firmata e datata: Lemasle faciebat anno 1846, 10 - 29 7bre e siglata: Rinfrescato per Scribanti J 1923.
  3. ^ Vediː Catalogo dei dipinti del Museo nazionale di Capodimonte, sala 59, I piano.

BibliografiaModifica

  • (DE) Ulrich Thieme - Felix Becker, Allgemeines Lexikon der bildenden Kunstler von der Antike bis zur Gegenwart. vol. 23, Leipzig, E. A. Seeman, 1929, p. 21, SBN IT\ICCU\UBO\1649392. Ad vocem
  • (FR) Bénézit, Dictionnaire critique et documentaire des peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveurs de tous les temps et de tous les pays, Paris, Gründ, 1976, vol. 6, p. 564, SBN IT\ICCU\RAV\0060921. Ad vocem
  • (DE) Saur allgemeines Künstlerlexiko: die bildenden Künstler aller Zeiten und Völker, Berlin, De Gruyter, 2015, vol. 84, SBN IT\ICCU\BVE\0667681. Ad vocem

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Controllo di autoritàVIAF (EN95866804 · ISNI (EN0000 0000 6994 2726 · LCCN (ENno2014121720 · GND (DE1048650685 · ULAN (EN500030002 · CERL cnp02098776 · WorldCat Identities (ENno2014-121720