Luca Bindi

geologo italiano
Luca Bindi

Luca Bindi (Prato, 2 dicembre 1971) è un geologo italiano.

BiografiaModifica

È titolare della cattedra di mineralogia e cristallografia all’Università di Firenze ed è ricercatore associato all’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR. Vincitore di numerosi premi scientifici nazionali ed internazionali tra cui spicca il Premio Presidente della Repubblica 2015[1] nella categoria Scienze fisiche, matematiche e naturali dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Dal 2019 è Socio dell'Accademia dei Lincei.

Per le sue ricerche ha ricevuto numerosi riconoscimenti: nel 2004 il premio Panichi per ricerche mineralogiche della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia[2], nel 2006 il Premio Nardelli assegnato dall’Associazione Italiana di Cristallografia[3] e il prestigioso premio internazionale (Excellence Research Medal) assegnato dalla European Mineralogical Union[4], nel 2007 la Foreign Outstanding Young Researcher Award assegnato dalla Russian Mineralogical Society[5], nel 2010 il Premio “Luigi Tartufari per la Geologia” dell’Accademia Nazionale dei Lincei[6], consegnato durante l’Adunanza Solenne di chiusura dell’anno accademico alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e nel 2015 il Premio Presidente della Repubblica 2015[1] nella categoria Scienze fisiche, matematiche e naturali dell’Accademia Nazionale dei Lincei consegnatogli dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante una cerimonia (video) al Quirinale[7]. Degno di nota anche il fatto che due suoi lavori scientifici riferiti alla scoperta del primo quasicristallo naturale sono stati citati nello “Scientific Background on the Nobel Prize in Chemistry 2011 - The Discovery of Quasicrystals[8]” della Nobel Committee for Chemistry - Royal Swedish Academy of Sciences. Il 25 ottobre 2018 gli è stato conferito, insieme al fisico Paul J. Steinhardt, il premio Aspen Institute Italia 2018 per la collaborazione e per la ricerca scientifica tra Italia e Stati Uniti. Nel 2019 è stato eletto Fellow della Mineralogical Society of America.

Nel 2011 il minerale (K,NH4)As4O6(Cl,Br), trovato tra i prodotti fumarolici del cratere La Fossa di Lipari (Isole Eolie, Sicilia), è stato chiamato lucabindiite in suo onore. Nel 2018 il pianeta minore 92279 è stato chiamato Bindiluca = 2000 DG per onorare il suo contributo alle scienze planetarie.

Ha numerose collaborazioni internazionali specialmente con La Princeton University, la Harvard University e il California Institute of Technology.

L’attività di ricerca (condensata in oltre 300 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali) si è rivolta principalmente a studi cristallografico-strutturali su minerali caratterizzati da strutture incommensurate, superstrutture, geminazioni, integrando insieme la mineralogia con i settori più avanzati della cristallografia. Di rilievo sono anche gli studi cristallochimici di fasi mineralogiche importanti per il mantello terrestre, tra i quali, degni di nota, i suoi studi pionieristici su clinopirosseni ricchi in potassio che hanno avuto ampia risonanza internazionale.

La sua scoperta dei quasicristalli naturali (pubblicata su Science nel 2009) ha avuto grandissima risonanza non solo nella comunità delle scienze della terra ma anche in quella delle scienze fisiche, chimiche e dei materiali; essa dimostra infatti che i quasicristalli possono formarsi spontaneamente in natura e, soprattutto, rimanere stabili per tempi geologici.

ControversieModifica

Nel luglio 2020 la redazione fiorentina del quotidiano "La Repubblica" ha riportato, sulla base di una segnalazione anonima, che il professor Bindi si è candidato a Direttore del dipartimento di Scienze della Terra dell'ateneo, ma al tempo stesso ha riportato che alcune parti del suo programma elettorale sarebbero state riprese da quelle del professor Perrone, candidatosi nel 2018 a direttore di un dipartimento di Ingegneria dell'Università degli studi di Palermo. Il professor Bindi ha sostenuto che si trattava solo di un documento in bozza, da discutere, se eletto, nelle commissioni e organi ufficiali e che per la carica di Direttore di dipartimento non è necessario presentare nessun documento di candidatura ufficiale. Ulteriormente, Bindi ha commentato di aver letto attentamente moltissimi programmi elettorali di candidati alla carica di Direttore di Dipartimento, proprio per imparare ed essere stimolato dalle iniziative programmate per altri dipartimenti così da trovare spunti da riprendere ed eventualmente migliorare nella propria struttura.[9]. Il 27 Luglio 2020, il professor Bindi è stato eletto Direttore del dipartimento di Scienze della Terra dell'Ateneo fiorentino con il 97% dei voti [10].

NoteModifica

  1. ^ a b Premio Presidente della Repubblica (PDF), su lincei.it. URL consultato il 31 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2017).
  2. ^ Albo, su www.socminpet.it. URL consultato il 3 agosto 2016.
  3. ^ premi - Associazione italiana cristallografia, su cristallografia.org. URL consultato il 3 agosto 2016.
  4. ^ Medal for Research Excellence 2006 | Offical website of the European Mineralogical Union, su eurominunion.org. URL consultato il 3 agosto 2016.
  5. ^ Russian Mineralogical Society: Results 2007, su www.minsoc.ru. URL consultato il 3 agosto 2016.
  6. ^ Premio Tartufari (PDF), su lincei.it. URL consultato il 31 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2016).
  7. ^ quirinale.it, http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=575.
  8. ^ Nobel Prize in Chemistry 2011 (PDF), su nobelprize.org.
  9. ^ luca bindi, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 10 luglio 2020.
  10. ^ https://www.dst.unifi.it/art-193-scrutinio-della-votazione.html

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