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Luciola

genere di animale della famiglia Lampyridae

DescrizioneModifica

A differenza dell'altro genere presente in Italia, Lampyris, le lucciole del genere Luciola non hanno un elevato dimorfismo sessuale, ma si possono comunque riconoscere facilmente. I maschi sono alati, con un corpo lungo e snello, e possono essere lunghi più di un centimetro. Possono volare a circa un metro da terra o posarsi su steli. Le femmine, più rare, sono anch'esse alate, ma il corpo è più tozzo e corto e si trovano frequentemente a terra, forse appena nascoste dall'erba. Il pronoto, in entrambi i sessi, non ricopre totalmente il capo e può presentare una macchia rossiccia centrale. Le elitre sono marrone scuro e ricoprono tutto il corpo. Ventralmente si può osservare la parte terminale dell'addome di colore bianco, dove avviene la produzione della luce.

La luceModifica

La luce emessa è dovuta all'ossidazione del substrato fotogeno luciferina ad ossiluciferina, che avviene in presenza di ossigeno grazie alla catalisi operata dall'enzima luciferasi. È una luce fredda, la cui lunghezza d'onda oscilla fra i 500 ed i 650 nm. L'intensità invece varia a seconda della specie (ne esistono circa 2000). L'emissione luminosa è una funzione che si manifesta nella fase di corteggiamento precedente all'accoppiamento.

SistematicaModifica

  • Luciola italica (Linnaeus, 1767) (Italia, Balcani occidentali)
  • Luciola lusitanica (Charpentier, 1825) (Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Balcani, Russia meridionale)
  • Luciola novaki (Müller, 1946) (Balcani occidentali)

Terminologia nei paesi anglosassoniModifica

Il genere Luciola non è conosciuto nei paesi di lingua anglosassone, che perciò indicano col termine di Lightningsbug, Firefly o Lichtkäfer Lampyris noctiluca o Lamprohiza splendidula. Queste parole, tradotte spesso in italiano con il termine di "lucciola" si riferiscono in realtà ad insetti molto differenti.

Voci correlateModifica

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