Maria Gioia Tavoni

bibliotecaria italiana
Maria Gioia Tavoni

Maria Gioia Tavoni (Bologna, 31 maggio 1939) è una bibliografa italiana, soprattutto nota come storica del libro..

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Attività professionaleModifica

Dapprima libraia presso la storica libreria Zanichelli di Bologna, ha diretto, dopo aver vinto il concorso pubblico bandito dal Comune di Faenza, la Biblioteca Manfrediana dal 1973 al 1982. Nell'anno accademico 1983/84 è divenuta professore associato all'Università di Pisa. Nel 1987/88 ha ottenuto il trasferimento presso l'Università di Bologna dove nel 2001 è stata inquadrata come professore ordinario. Membro del Collegio dei docenti del dottorato in Italianistica di Bologna e di quello in Scienze librarie e documentarie della Sapienza di Roma, ha tenuto numerose lezioni in altri dottorati. Ha collaborato con Umberto Eco al Master in editoria cartacea e multimediale della Scuola Superiore di Studi Umanistici di Bologna insegnando Storia del libro. Nel 2006 ha promosso, presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna, la costituzione del CERB, Centro di Ricerca Bibliografica, per lo sviluppo degli studi del settore. Ha fondato e diretto insieme con Marco Santoro la rivista "Paratesto". Socia della Associazione italiana biblioteche; della Deputazione di storia patria per le province di Romagna, della Società Torricelliana di Faenza e della Società italiana di studi sul secolo XVIII; è accademico della Accademia Pascoliana di San Mauro, nonché membro del Centro Studi Muratoriani di Modena. È membro della società spagnola SEMYR, della Society for Eighteenth-Century Studiee della Renaissance Society of America.

Campi di ricercaModifica

Studiosa prevalentemente di storia del libro, ha iniziato la sua ricerca pubblicando saggi di storia medievale e archivistica, disciplina nella quale si è laureata[1]. Successivamente si è concentrata su studi di bibliografia e biblioteconomia con interventi di politica bibliotecaria e sulla storia del libro, divenendo il Settecento il suo specifico campo di indagine. Ha poi esteso i suoi interessi ai primi decenni della stampa, alla bibliologia incunabolistica e all'editoria otto-novecentesca, affrontando tra l'altro i rapporti fra grandi autori della letteratura italiana, come Leopardi e Pascoli, e i loro editori e stampatori. Le sue ricerche prendono spesso avvio dall'esame delle fonti documentali, puntigliosamente edite in molti suoi lavori, per fornire una più circostanziata interpretazione dei fenomeni e degli argomenti trattati.

Da brevi saggi, quali "La «Libraria» Zauli Naldi. Repertorio delle opere"[2] è giunta a monografie complesse quali "Il banco del libraio e lo scaffale del giurista. Carlo Trenti nella Bologna di fine Settecento"[3]. e "Precarietà e fortuna nei mestieri del libro"[4] privilegiando oltre alle fonti bibliografiche quelle archivistiche. Nel 2009 è uscito "Circumnavigare il testo: gli indici in età moderna"[5]. Successivamente con Paolo Tinti, ha pubblicato "Pascoli e gli editori" [6], volume che ha ottenuto il premio del Fiorino d'oro per il miglior saggio pubblicato nel 2012; con Alberto Beltramo, "I mestieri del libro nella Bologna del Settecento"[7] e recentemente con Barbara Sghiavetta ha edito "Guida per bibliofili affamati". Ha fondato e diretto, insieme a Paolo Tinti e Paola Vecchi, la rivista a stampa e on line «TECA» (Testimonianze, Editoria, Cultura, Arte)[8].

Opere principaliModifica

  • Maria Gioia Tavoni, Il banco del libraio e lo scaffale del giurista. Carlo Trenti nella Bologna di fine Settecento, prefazione di Andrea Padovani, Bologna, Pàtron, 1993.
  • Maria Gioia Tavoni, Precarietà e fortuna nei mestieri del libro, Bologna, Pàtron, 2001.
  • Maria Gioia Tavoni, Percorsi minimi. Biblioteche pubbliche e private in età moderna, Patron, 2006.
  • Maria Gioia Tavoni, Circumnavigare il testo: gli indici in età moderna, Napoli, LIguori, 2009.
  • Maria Gioia Tavoni e Paolo Tinti, Pascoli e gli editori, Bologna, Pàtron, 2012.
  • Maria Gioia Tavoni e Alberto Beltramo, I mestieri del libro nella Bologna del Settecento, Sala bolognese, Forni, 2013.
  • Sghiavetta Barbara, Maria Gioia Tavoni, Guida per bibliofili affamati, Bologna, Pendragon, 2014

NoteModifica

  1. ^ Gli statuti della società dei fabbri dal 1252 al 1579, Bologna, Deputazione di storia patria, 1974.
  2. ^ in Anna Ottani Cavina et al. (a cura di), L' età neoclassica a Faenza, 1780-1820, Faenza, Palazzo Milzetti, 9 settembre-26 novembre 1979, catalogo critico, introduzione di Andrea Emiliani, Bologna, Alfa, 1979.
  3. ^ , prefazione di Andrea Padovani, Bologna, Pàtron
  4. ^ , Bologna, Pàtron, 2001
  5. ^ Napoli, LIguori, 2009
  6. ^ Bologna, Pàtron, 2012
  7. ^ , Sala bolognese, Forni, 2013
  8. ^ TECA online, teca.patroneditore.it.
Controllo di autorità VIAF: (EN51703099 · BNF: (FRcb120245722 (data)
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