Marmotta (ferrovia)

Con il nome di marmotta viene definito quel particolare segnale ferroviario basso girevole[1] che comanda il movimento dei treni in manovra, ed il cui aspetto non ha significato, normalmente, per i treni regolari[non chiaro].

Marmotta Girevole
Segnale Basso luminoso disposto per la fermata

La marmotta è uno dei segnali di manovra, definiti "bassi" dai regolamenti ferroviari, a carattere più diffuso ed importante. Nonostante sia poco appariscente, esercita una funzione indispensabile nelle stazioni, negli scali merci, nei grandi depositi locomotive e in tanti casi di immissione di binari e raccordi nelle aree di stazione.

Una marmotta è di solito costituita da un parallelepipedo in grado di ruotare (da qui deriva il curioso soprannome)[senza fonte][non chiaro] a comando che presenta in genere due aspetti, di giorno caratterizzati da una faccia bianca incorniciata per indicare "libero passaggio" e a fasce diagonali (viola e bianco nei modelli più antichi e nero e bianco per quelli più moderni) per l'indicazione di "fermata". Di notte la marmotta presenta una fonte di luce interna, bianca per l'aspetto di libero passaggio e viola per l'aspetto di fermata.[2]

La marmotta è azionata dal dirigente movimento per mezzo di appositi comandi posti sui banchi di controllo e manovra della stazione.

Allo scopo di semplificarne la costruzione e ridurne la manutenzione i segnali girevoli bassi sono stati progressivamente sostituiti da segnali bassi luminosi, di tipo più semplice, che hanno una diversa forma e forniscono l'indicazione prevista per mezzo di luci bianche verticali (libero passaggio) o orizzontali (fermata) senza più apparecchiature girevoli, soggette a guasti o malfunzionamenti, ma mantengono ancora il vecchio nome gergale di "marmotta".

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Ministero dei Trasporti Ferrovie dello Stato, Veicoli ed impianti, Pisa, Tip.editrice Giardini, 1963.
  • Pietro Merlo, Le chiamano marmotte, in iTreni oggi n.110, pp.20-22, Salò, ETR, 1990.
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