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Il massacro di Novgorod fu posto in essere nella città di Novgorod, Russia nel 1570. Il massacro iniziò il 9 gennaio, e continuò fino al 12 febbraio.

Ivan il Terribile era convinto che i boiardi della città di Novgorod stessero concludendo un'alleanza con la Polonia, e inviò un esercito a Novgorod per fermarli il 2 gennaio. Gli Opričniki costruirono delle mura intorno alla città per evitare che i cittadini scappassero. Durante il corso dell'assedio le truppe di Ivan fecero più volte scorribande nella città catturando nobili e popolani che venivano torturati e uccisi davanti a Ivan e a suo figlio.[1][2]

Il conto ufficiale delle vittime fu di 1.500 boiardi e all'incirca lo stesso numero di semplici cittadini. I ricercatori russi moderni stimano invece un numero di complessivo di vittime che va dai 2.500 ai 12.000 uomini (dopo le carestie e le epidemie verificatesi negli anni '60 del XVI secolo la popolazione di Novgorod non superava le 10.000-20.000 unità.). Analizzando i resoconti del leader degli opričniki Maljuta Skuratov e le liste di commemorazione funebre (sinodiki), R. Skrynnikov ritiene che il numero delle vittime si aggirasse realmente tra le duemila e le tremila unità.[3].

NoteModifica

  1. ^ Massacre at Novgorod - Loyola University Archiviato il 13 ottobre 2008 in Internet Archive.
  2. ^ Secondo la Terza cronaca di Novgorod, il massacro perdurò per cinque settimane. La Prima cronaca di Pskov stima in 60.000 il numero delle vittime. Tali fonti non possono ritenersi del tutto imparziali.
  3. ^ Skrynnikov R, "Ivan Grozny", M, AST, 2001

Voci correlateModifica