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Massimo Viglione

Massimo Viglione (Caserta, 18 gennaio 1964) è un docente, storico e saggista italiano di estrazione cattolica.

Indice

BiografiaModifica

Nato a Caserta il 18 gennaio 1964, nel 1970 si trasferisce a Roma con la famiglia. Dopo gli studi classici, si laurea in Filosofia all'Università La Sapienza di Roma con una tesi sul giudizio sulla Rivoluzione francese in ambiente italiano nel XIX secolo.

Dal 1993 al 2005, mentre insegnava Storia e Filosofia nei licei, è stato cultore della materia di Storia Moderna presso l'Università di Cassino. Dal 2005 tiene corsi presso l’Università Europea di Roma, prima di Storia Moderna, poi di Pensiero e Istituzioni della Società cristiana. È anche ricercatore presso l’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea del CNR.

È stato direttore editoriale della casa editrice Il Minotauro, coordinatore editoriale della rivista Nova Historica e del periodico Radici Cristiane. È autore di diversi saggi sulla questione delle insorgenze italiane e sul Risorgimento, usciti per case editrici come Città Nuova, Ares e Il Minotauro.

Tiene regolarmente conferenze in tutta Italia in difesa dei valori tradizionali della civiltà cristiana, europea e italiana.

L'attività di storicoModifica

Negli anni Novanta, si occupa principalmente dell'epocale fenomeno delle insorgenze controrivoluzionarie antigiacobine e antinapoleoniche;

Dai primi anni Duemila, ha studiato e rivisitato il grande problema del Risorgimento italiano, presentandolo come Rivoluzione Italiana e approfondendone in chiave di revisione storica presupposti ideologici, eventi e conseguenze;

Ha inoltre studiato la persistenza dell'ideale crociato in età tardo medievale e moderna. Ha tenuto diverse conferenze presso le giornate culturali di Radio Spada.

ControversieModifica

Viglione è anti-vaccinista anti-europeista[1], è contro la teoria gender[2], l'«omosessualismo e il transessualismo»[3], l'«immigrazionismo»[4] (considerato, a tutti gli effetti, un'invasione), il femminismo[5][6] e la laicità «anticristiana» delle istituzioni[7], tutti fenomeni che attribuisce a un generale complotto massonico-protestante contro la Chiesa cattolica[8][9]. Teoria che storici come Paolo Mieli hanno giudicato infondata e da dimostrare[10].

La soluzione proposta da Viglione consiste «nel difendere tutti insieme la Verità della Rivelazione e tutto quanto insegnato dalla Tradizione e del Magistero universale della Chiesa Cattolica in questi duemila anni, rifiutando ogni altra contaminazione recente e odierna che contrasti palesemente con tutto ciò. Questa è l’unica via per l’unità dei cattolici, non ve ne sono altre. Ma questo è esattamente ciò che la gerarchia e gran parte del clero per primi non fanno, trascinando con sé quei “laici impegnati” con responsabilità di direzione di importanti movimenti di fedeli e di attività mediatica, provocando il disastro a cascata fra i laici ancora cattolici»[11].

Paragona George Soros a Shelob[12], accusandolo di incentivare «l'invasione islamica dell'Europa»[13] e la «dissoluzione generale».

La Crociate e la questione ebraicaModifica

Viglione afferma: «Da un punto di vista religioso e cristiano, gli ebrei, non riconoscendo – e condannando a morte – il Messia, perdettero per sempre il ruolo di “popolo eletto”, e, di conseguenza, il diritto a possedere la Terra Promessa»[14]. Sulla base di queste affermazioni, afferma che la Palestina apparteneva a Roma, e quindi «non si può presentare i crociati come una “banda di matti fanatici” e ladri che calò improvvisamente in Palestina per rubare tutto a tutti e uccidere i poveri musulmani indifesi. Ciò è solo ridicolo, evidentemente sostenuto da chi non cerca la verità storica ma è mosso solo dal suo odio anticristiano (o dalla sua simpatia filoislamica)»[14].

Nelle sue pubblicazioni denuncia l'atteggiamento «filo-rivoluzionario»[15][16] degli ebrei e le leggi «criminali»[17] che durante il triennio 1796-1799 permisero agli stessi di uscire temporaneamente dai rispettivi ghetti.

Afferma inoltre che gli ebrei furono apertamente a favore dell'invasione francese[18] del 1796, che «avevano sempre manifestato il loro appoggio ai rivoluzionari»[15], e che tale atteggiamento «li ha immolati all'odio del popolo»[19], così come avvenne in occasione del rogo di tredici ebrei a Siena nel 1799 e dell'attacco al ghetto di Roma in seguito dell'uccisione di Ugo Basseville nel 1793[15].

Recrimina inoltre l'abolizione dei segni di distinzione[non chiaro] durante il triennio 1796-1799 e l'inserimento di giansenisti ed ebrei nelle cariche pubbliche[20].

OpereModifica

  • La rivoluzione francese nella storiografia italiana dal 1790 al 1870, Coletti, 1991
  • La Vandea Italiana. Le insorgenze controrivoluzionarie dalle origini al 1814, Milano, Effedieffe, 1995
  • Rivolte dimenticate. Le insorgenze degli italiani dalle origini al 1815, Città Nuova, (1999)
  • Le insorgenze. Rivoluzione & Controrivoluzione in Italia. 1792-1815, Ares (1999)
  • La rivoluzione italiana: storia critica del Risorgimento, Il minotauro, (2001)
  • Libera Chiesa in libero Stato? Il Risorgimento e i cattolici: uno scontro epocale, Città Nuova, (2005)
  • L'identità ferita. Il Risorgimento come Rivoluzione & la Guerra Civile Italiana, Ares, (2006)
  • L'idea di crociata di santa Caterina da Siena, CNR, (2007)
  • “ ... Rizzate il gonfalone della santissima Croce”. L'idea di Crociata in santa Caterina da Siena, ETS, (2007)
  • 1861. Le due Italie. Identità nazionale, unificazione, guerra civile, Ares (2011)
  • Il destino dell'Italia. Dalla Rivoluzione unitarista al dissolvimento odierno. Per capire e reagire. Edizioni Radio Spada (2016)

Saggi e articoliModifica

  • Il problema della Crociata dal II Concilio di Lione alla morte di Pio II (1274-1464), in «Ricerche di storia sociale e religiosa», XXVII (1998), n. 54, pp. 201–263.
  • Il problema della Rivoluzione Francese nel pensiero di Vincenzo Cuoco: il dibattito storiografico e riflessioni aggiuntive, in «Risorgimento e Mezzogiorno. Rassegna di studi storici», IX (1998), n. 1-2, pp. 97–118.
  • Le insorgenze in Toscana e i “Viva Maria” aretini, in «Ricerche di storia sociale e religiosa», XXXIV (2005), n. 67, pp. 135-155.
  • La figura di Marco d'Aviano fra fede, politica e crociata. Ritratto ricavato dai documenti della “Positio”, in «Ricerche di storia sociale e religiosa», XXXIV (2005), n. 68, pp. 35-73.
  • Per un approfondimento del problema del “brigantaggio” sanfedista, in Il 1799. Ideali ed eventi nel Salernitano. Atti del Convegno, Battipaglia, 26-27 maggio 1999, Ed. Gutenberg, Lancusi 2000.
  • Il problema della beatificazione di Pio IX. Breve resoconto del dibattito storico sui giornali nazionali, in «Nuova Rivista Storica», LXXXV (2001), fasc. 1, pp. 145-162.
  • Il problema dell'Insorgenza controrivoluzionaria nella storiografia italiana, in Le insorgenze popolari nell'Italia napoleonica. Atti del Convegno di studio, Milano, 25-26 novembre 1999, a cura di Chiara Continisio, Milano, Ares, 2001, pp. 419-434.
  • Ideale crociato ed esigenze di pace in santa Caterina da Siena, in Presenza del passato. Political Ideas e modelli culturali nella storia e nell'arte senese. Atti del Convegno internazionale, Siena 4 maggio 2007, Consiglio Nazionale delle Ricerche - Edizioni Cantagalli, Roma - Siena, 2008, pp. 169–182.

NoteModifica

  1. ^ Vittoria di un giorno di libertà - CCC - Confederazione Civiltà Cristiana, su www.civiltacristiana.com. URL consultato l'11 marzo 2018.
  2. ^ Radio Spada, "L'invenzione del gender: contro scienza, Fede e morale" - Teramo, 22 maggio 2015, 19 novembre 2015. URL consultato l'11 marzo 2018.
  3. ^ (EN) Il pericolo che ci sovrasta - Massimo Viglione - Il Giudizio Cattolico, in Il Giudizio Cattolico. URL consultato l'11 marzo 2018 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2018).
  4. ^ (EN) Come si risponde al 14 luglio? - Massimo Viglione - Il Giudizio Cattolico, in Il Giudizio Cattolico. URL consultato l'11 marzo 2018 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2018).
  5. ^ Massimo Viglione, su www.facebook.com. URL consultato l'11 marzo 2018.
  6. ^ (EN) 8 marzo - Massimo Viglione - Il Giudizio Cattolico, in Il Giudizio Cattolico. URL consultato il 12 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2018).
  7. ^ L’ora di “morale laica” è nelle scuole francesi | Libertà e Persona, su www.libertaepersona.org. URL consultato l'11 marzo 2018.
  8. ^ I tre mezzi supremi della dissoluzione in corso - CCC - Confederazione Civiltà Cristiana, su www.civiltacristiana.com. URL consultato l'11 marzo 2018.
  9. ^ Un’altra Storia è possibile. Rubrica di studi storici di Massimo Viglione, in Riscossa Cristiana, 18 marzo 2016. URL consultato l'11 marzo 2018.
  10. ^ Le ferite del Risorgimento - Corriere della Sera, su www.corriere.it. URL consultato l'11 marzo 2018.
  11. ^ Massimo Viglione. La guerra civile cattolica, su chiesaepostconcilio.blogspot.it. URL consultato l'11 marzo 2018.
  12. ^ orienteoccidente.org, http://www.orienteoccidente.org/admin/media/TOTALE%202018.pdf.
  13. ^ La festa è finita – di Massimo Viglione, in Riscossa Cristiana, 14 novembre 2015. URL consultato l'11 marzo 2018.
  14. ^ a b (EN) La legittimità storica, religiosa e morale delle crociate - Massimo Viglione - Il Giudizio Cattolico, in Il Giudizio Cattolico. URL consultato l'11 marzo 2018 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2018).
  15. ^ a b c M. Viglione, Rivolte dimenticate, Città Nuova, p. 165.
  16. ^ M. Viglione, Rivolte dimenticate, Città Nuova, p. 172.
  17. ^ M. Viglione, Rivolte dimenticate, Città Nuova, p. 188.
  18. ^ M. Viglione, Rivolte dimenticate, Città Nuova, p. 148.
  19. ^ M. Viglione, Rivolte dimenticate, Città Nuova, p. 150.
  20. ^ M. Viglione, Rivolte dimenticate, Città Nuova, p. 141.

Collegamenti esterniModifica

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