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Mazzunno

frazione del comune italiano di Angolo Terme

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Mazzunno era nettamente separato da Angolo Terme dal torrente Dezzo fino al 1950.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.

Di proprietà della famiglia Federici, nel 1410 viene confiscato da Pandolfo Malatesta e dato al fedele Comicino Federici.

Il 10 settembre 1445 la riscossione delle decime viene concessa ai Vicini di Mazzunno, ma vent'anni dopo viene investito a Leonardo fu Obertino Federici.

Nel 1846 Mazzunno, assieme al comune di Angolo, posto amministrativamente in provincia di Bergamo, chiede di tornare in provincia di Brescia.[1]

Il 1º dicembre 1923 il disastro del Gleno comportò ingenti danni al paese.

Feudatari localiModifica

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Federici

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Le chiese di Mazzunno sono:[2]

  • Parrocchiale di S. Giacomo, del secolo XVII, la pala d'altare è del Palma il Giovane.
  • Cappella dei Morti, dedicata a S. Rocco, edificio del quattrocento ampliato nel seicento

SocietàModifica

Tradizioni e folcloreModifica

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Mazzunno è Taèle.

NoteModifica

  1. ^ Tratto da: Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, p. 106.
  2. ^ Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 32.

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