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Medea (Mercadante)

opera in tre atti di Saverio Mercadante
Medea
Lingua originaleitaliano
MusicaSaverio Mercadante
LibrettoFelice Romani e Salvatore Cammarano
(libretto online)
Attitre
Prima rappr.1º marzo 1851
TeatroTeatro San Carlo di Napoli
Personaggi
  • Creonte, re di Corinto (basso)
  • Creusa, figlia del re (soprano)
  • Giasone (baritono)
  • Medea (soprano)
  • Timante, principe di Samotracia (tenore)
  • Ismene, ancella di Medea
  • Stenelo, seguace di Timante (tenore)
  • Due fanciulli, figli di Medea, ancelle di Creusa, sacerdoti, guerrieri e popolo di Corinto, seguaci di Timante

Medea è un'opera in tre atti di Saverio Mercadante, su libretto di Felice Romani e Salvatore Cammarano. La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro San Carlo di Napoli il 1º marzo 1851.[1]

Gli interpreti della prima rappresentazione furono:[1][2][3]

Personaggio Interprete
Creonte Marco Arati
Creusa Zecchini
Giasone Achille De Bassini
Medea Rita Gabussi de Bassini
Timante Gaetano Baldanza
Ismene Salvetti
Stenelo Anafesto Rossi

Direttore era Antonio Farelli, la scenografia di Pietro Venieri.

Indice

TramaModifica

L'azione ha luogo in Corinto, pochi anni prima della guerra di Troia.

Atto IModifica

A Corinto il popolo è in festa perché Creusa, figlia del re Creonte, è in procinto di sposare l'eroe Giasone, capo degli argonauti. A non esserne contenta è invece Medea, che aveva già contratto un matrimonio con Giasone.

Atto IIModifica

A complicare la situazione, giunge Timante, principe di Samotracia, innamorato di Creusa. Egli, assieme a Medea, interrompe il matrimonio di Giasone e Creusa, provocando scompiglio.

Atto IIIModifica

Giasone sfida Timante a duello e lo uccide. Creusa si rallegra del fatto, e ordina alle sue ancelle di fargli indossare un manto che gli aveva inviato Medea. Il manto però è avvelenato e Creusa muore. Giasone, Creonte e i corinzi, allora, assetati di vendetta, cercando Medea che, quando capisce che sarà presto trovato, si reca in una stanza con i figli che aveva avuto da Giasone e li uccide. Quando Giasone, Creonte ed i corinzi la trovano, Medea mostra l'atroce spettacolo al marito, e tutti inorridiscono.

Struttura musicaleModifica

  • Sinfonia

Atto IModifica

  • N. 1 - Introduzione, Cavatina di Creusa, Coro, Cavatina di Giasone Perché temi? A te l'amante - Della celeste Venere - Fosti grande allor che apristi - Ah! sì, Creonte, sorgono (Coro, Creusa, Creonte, Giasone)
  • N. 2 - Cavatina di Medea Presagio inesplicabile (Medea, Ismene)
  • N. 3 - Duetto fra Medea e Giasone Crudel, da te respingermi

Atto IIModifica

  • N. 4 - Coro e Cavatina di Timante Muti, obbedienti, immobili - Qual Diva celeste crudel t'adorai!... (Coro, Timante, Stenelo)
  • N. 5 - Finale II Dolce figliuol d'Urania - Ah! se manco a te fede - Vanne a terra altar funesto... - All'armi! All'armi...fera contesa (Coro, Creonte, Giasone, Creusa, Medea, Timante)

Atto IIIModifica

  • N. 6 - Duetto fra Timante e Giasone Volca te solo vittima (Timante, Giasone, Coro)
  • N. 7 - Invocazione di Medea Antica notte, Tartaro profondo (Medea, Coro)
  • N. 8 - Aria di Creusa Al seno, cingetemi (Creusa, Coro)
  • N. 9 - Aria di Giasone Pe' suoi falli aborrita è cotanto (Giasone, Creusa, Coro)
  • N. 10 - Aria di Medea e Finaletto Chi m'arresta?...Il braccio mio - L'uscio atterrate... (Medea, Ismene, Coro, Giasone, Creonte)

NoteModifica

  1. ^ a b almanacco di amadeusonline (consultato il 19 aprile 2012)
  2. ^ Elenco dalla scheda del libretto sul sito Libretti d'Opera dell'Università di Padova (consultato il 10 marzo 2012)
  3. ^ Dal libretto per la prima rappresentazione
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