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La metasemantica (il termine originato dal prefisso μετα- (meta-) e dalla parola σημαντικός (sēmantikós)) è una tecnica letteraria teorizzata ed utilizzata da Fosco Maraini nella sua raccolta di poesie "Gnòsi delle fànfole" del 1998.

DefinizioneModifica

La semantica è quella parte della linguistica che studia il significato delle parole (semantica lessicale), degli insiemi delle parole, delle frasi (semantica frasale) e dei testi. La metasemantica, nell'accezione proposta dal Maraini, va oltre il significato delle parole e consiste nell'utilizzo di parole prive di significato, ma dal suono familiare alla lingua a cui appartiene il testo stesso e della quale deve seguire comunque le regole sintattiche e grammaticali (nel caso di Fosco Maraini la lingua italiana). Dal suono e dalla posizione all'interno del testo si possono attribuire significati più o meno arbitrari a tali parole.

Attualmente la tecnica consta di un certo seguito tra poeti italiani, soprattutto amatoriali.

Un linguaggio simile a questa tecnica, per lo più definito come non-sense, era stato usato anche da Lewis Carroll nel suo poemetto Jabberwocky pubblicato nel 1871.

EsempiModifica

Il più celebre esempio di metasemantica, nell'accezione datale dal Maraini, è la sua poesia Il Lonfo, nota anche per la recitazione che ne ha fatto Gigi Proietti.[1]

NoteModifica

  1. ^ nel 2005 nella trasmissione di Renzo Arbore Speciale per me - meno siamo meglio stiamo, nonché per l'interpretazione nella puntata del 7 febbraio 2007 della trasmissione Parla con me, condotta su Raitre da Serena Dandini. Su YouTube è possibile rintracciare entrambi i filmati

Collegamenti esterniModifica

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