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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Mixer.
Un mixer utilizzato in teatro e nei concerti dal vivo

Il mixer, o miscelatore[1], è una apparecchiatura utilizzata per miscelare segnali audio, utilizzato dalle persone addette alla regia di spettacoli teatrali, televisivi, radiofonici, concerti e dai DJ.

Indice

CaratteristicheModifica

Un mixer si differenzia da un altro per molti aspetti, sensibilità dei controlli per il volume, funzioni in generale e amplificazione o meglio dire preamplificazione.
Il numero di canali determina il numero di periferiche di riproduzioni audio che è possibile collegare in entrata al mixer contemporaneamente.
La sensibilità dei controlli è importantissima per i mixer da DJ, infatti maggiore è la sensibilità e soprattutto la morbidezza del controllo volume, più semplice sarà l'esecuzione di alcuni effetti come lo scratch.

Nella categoria delle funzioni rientra ad esempio il DSP degli effetti. Il preamplificatore determina il volume dell'uscita, cioè il preamplificatore si occupa, appunto, di preamplificare il suono.

TipologieModifica

Mixer da regiaModifica

 
La consolle di missaggio Mark III della BBC Local Radio

I mixer da regia, a differenza dei mixer per dj, hanno un notevole numero di canali che va più o meno dai 4 fino a mixer di 32/48 canali (fino a 196 ed oltre per spettacoli di grandi dimensioni e stazioni di lavoro da studio di registrazione), che permettono la variazione dei volumi, dei toni, del segnale audio presente su quel canale. Il mixer da regia permette inoltre di indirizzare una parte del segnale dei singoli canali verso eventuali effetti esterni, come ritardi, riverberatori, equalizzatori, ecc. I mixer da regia principalmente servono per regolare i volumi dei microfoni e per creare un'immagine stereo.

La qualità sonora di un mixer è data principalmente dalla qualità dei preamplificatori, dei filtri, dei fader (Il potenziometro, in questo caso detto a ' slitta ' serve per regolare il volume di ogni canale) dalla quantità di distorsione armonica totale, ovvero della misura in cui ogni dispositivo audio altera il contenuto in frequenza del segnale.

Negli ultimi dieci anni si sono imposti sul mercato con sempre maggiore insistenza i mixer digitali, che convertono il segnale analogico in digitale e lo processano in dominio completamente digitale al loro interno.

 
Mixer Soundcraft K1.

Mixer per DJModifica

 
L'interno di un mixer da dj, si noti anche il crossfader estraibile dal gruppo per la sostituzione con uno a slitta corta, ideale per lo scratching

I mixer per DJ a differenza di quelli per regia presentano un numero inferiore di canali audio, da un minimo di 2 ad un massimo di 8 nelle console più grandi. Va innanzitutto detto che i mixer da DJ sono dei mixer stereo, quindi alzando il volume di un canale lo si alza in realtà su due canali (sinistro e destro - L e R), i mixer invece usati nelle regie hanno i canali di input mono in quanto viene collegato un microfono o un ingresso di linea. I mixer per DJ di nuova generazione hanno al loro interno un DSP degli effetti, cioè un generatore di effetti incorporato nel mixer stesso, che permette, al DJ, di aggiungere degli effetti esterni alla canzone che sta riproducendo.

Oltre al DSP molti mixer per DJ incorporano anche un campionatore che permette di registrare alcuni secondi di uno dei brani in esecuzione e metterlo ad esempio in loop oppure eseguirlo ogni tanto a piacere del DJ, è anche possibile mandare il campione verso il DSP, creando quindi effetti sul loop registrato.

ComponentiModifica

I diversi tipi di mixer condividono la stessa struttura, che consiste essenzialmente nel trattare segnali sonori provenienti da diversi canali di ingresso e sommarli in uno o più canali di uscita.

IngressiModifica

Ciascun canale di ingresso riceve il segnale da una sorgente, ad esempio un microfono, uno strumento musicale, un riproduttore di dischi, CD o nastri magnetici. A seconda del tipo di mixer e dell'uso per cui è progettato, ciascun canale possiede una combinazione di funzionalità. Nella struttura della console, nella maggior parte dei casi ciascun canale occupa una striscia verticale; molto raramente, una striscia orizzontale.

Connettori di ingressoModifica

Questa sezione contiene uno o più tipi di ingresso, fra cui generalmente un ingresso microfonico (connettore XLR, a bassa impedenza) e un ingresso di linea (connettore TRS ad alta impedenza). In una sezione separata è a volte presente un ingresso con connettori RCA (usati per lettori CD e simili).

Stadio di ingressoModifica

Questa sezione si occupa di adattare il segnale elettrico in ingresso alle caratteristiche del mixer. Contiene un potenziometro per regolarne il guadagno del preamplificatore e talvolta altri controlli, come l'alimentazione phantom per un microfono a condensatore oppure un invertitore di fase (utile quando la stessa sorgente sonora è ripresa con più microfoni).

EqualizzatoreModifica

Questa sezione permette di rifinire la qualità timbrica del segnale. Tipicamente è a tre o quattro bande; su mixer di fascia medio-alta una o due bande possono essere semi-parametriche (è possibile modificarne la frequenza centrale) o parametriche (è possibile modificarne sia la frequenza centrale, sia il fattore di merito). È presente talvolta un filtro passa-alto; la frequenza di taglio è generalmente fissa (tipicamente sui 80 o sui 100 Hz). Sui mixer di fascia alta tale frequenza è modificabile ed è talvolta presente anche un filtro passa basso.

Mandate MonitorModifica

Questa sezione contiene uno o più potenziometri per regolare l'invio di segnale ai canali di monitor. Questi canali generalmente sono pre-fader, ovvero il livello del segnale inviato ai monitor non viene influenzato dal livello del fader, ma possono anche essere settati come post-fader, e in questo caso risentono del livello dei fader.

Mandate EffettiModifica

Questa sezione contiene uno o più potenziometri per regolare l'invio di segnale ai canali destinati a processori di effetto. Questi canali sono post-fader, ovvero il livello del segnale inviato ai monitor viene influenzato dal livello del fader.

Selettore dei gruppiModifica

Presente su mixer analogici di fascia alta, ma su quasi tutti i mixer di nuova generazione (digitali). Ogni canale della console presenta uno o più tasti che abilitati convogliano il segnale audio a gruppi di canali in uscita.

Pan-potModifica

Questo potenziometro permette di posizionare una sorgente sonora in un qualunque punto tra il canale sinistro e il canale destro dell'immagine stereofonica di un dispositivo audio.

Potenziometro (Fader)Modifica

Questo potenziometro, tipicamente a slitta, regola l'invio del segnale ai canali di uscita principali, o ai gruppi se presenti.

UsciteModifica

L'uscita principale di un mixer è in genere stereofonica (canale sinistro e canale destro) e può essere indirizzata direttamente ai diffusori (se sono attivi) o ai finali di potenza (che a loro volta manderanno il segnale di potenza a diffusori passivi). Prima di questi i segnali possono essere inviati a dei processori, il più conosciuto ed usato è l'equalizzatore, ma può essere un processore effetti, spesso i segnali vengono inviati ad un crossover elettronico che divide il segnale in diverse bande (solitamente quella infra-bassa, quella bassa, quella media e quella alta) questi segnali divisi in bande verranno inviati ai rispettivi diffusori attivi o a dei finali che alimenteranno diffusori passivi.

MasterModifica

Questi sono i due canali di uscita principali, solitamente sinistro e destro. A volte è presente una terza uscita denominata mono (che può consistere nella somma dei due canali principali, oppure essere alimentata da una mandata specifica), utile ad per l'alimentazione di subwoofer o di una cassa centrale. Il master è principalmente usato per alimentare l'impianto di amplificazione in ambiente live, ma anche apparecchiature per registrazione (sala d'incisione).

AusiliarieModifica

Le mandate Queste mandate dette di aux, possono essere utilizzate in svariati modi. Nell'ambito di una rappresentazione dal vivo vengono utilizzate principalmente per l'invio del segnale ai monitor (o spie) dei musicisti sul palco o per l'invio ad effetti esterni per l'elaborazione del suono. Questo tipo di mandate, in genere, ha due possibilità di prelevamento del segnale che prendono il nome di PRE, se si vuole che la quantità di segnale sia indipendente dalla posizione del nostro Fader, e POST, se invece vogliamo che sia vincolato. Questa comporta una certa comodità poiché sullo stesso banco avremo la possibilità di creare una svariata serie di miscele a seconda delle esigenze dello spettacolo. Generalmente le mandate PRE vengono utilizzati per il pilotaggio delle spie sul palco e le POST per le mandate agli effetti.

EffettiModifica

Questi uscite alimentano processori di effetti interni o esterni, permettendo di alimentare l'effetto con una combinazione specifica dei canali in ingresso. Il segnale prodotto dal processore di effetto ritorna al mixer in un canale di ingresso. Molti mixer posseggono canali di ingresso semplificati specificamente per questa funzione.

GruppiModifica

Questa funzionalità permette di indirizzare i canali di ingresso in gruppi che possono essere regolati in modo unitario, ad esempio la batteria o una sezione di strumenti omogenei.

Galleria d'immaginiModifica

CostruttoriModifica

NoteModifica

  1. ^ mixer in Vocabolario - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 17 novembre 2017.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica