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Monumento naturale Campo Soriano
Tipo di areaMonumento Naturale
Codice WDPA14642
Codice EUAPEUAP0705
Class. internaz.Categoria IUCN III: monumento naturale
StatiItalia Italia
RegioniLazio Lazio
ProvinceLatina Latina
ComuniSonnino, Terracina
Superficie a terra974 ha
Provvedimenti istitutiviL.R. 56, 27.04.85
GestoreComune di Terracina
Monumento Naturale di Campo Soriano - Rava di San Domenico o Cattedrale - Monti Ausoni - Lazio.jpg
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°21′20.16″N 13°14′42.72″E / 41.3556°N 13.2452°E41.3556; 13.2452

Il Monumento naturale di Campo Soriano è un'area protetta nei comuni di Terracina e Sonnino, in provincia di Latina presente nel Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi.

Indice

Area protettaModifica

L'area protetta si estende per 974 ettari in una vasta conca carsica dei monti Ausoni compresa tra Monte Romano e Monte Cavallo Bianco, di grande pregio geologico e paesaggistico. Tra gli elementi geologici più interessanti spiccano gli hum, una peculiarità di Campo Soriano, dei puntoni rocciosi isolati che emergono dal terreno a forma di guglie che raggiungono l'altezza massima nella Rava di San Domenico, anche nota come Cattedrale, di 18 metri.

Alcuni resti di antichi mattoni, che chiudono una nicchia naturale, indicano inoltre la sede di una immagine votiva. La dedica della Rava a San Domenico è stata data da un monaco benedettino. Tecnicamente la Cattedrale è un rilievo residuale di calcare che si erge sul fondo di un piano carsico. Nella piana di Campo Soriano si ergono numerosi hum, risultato dell'intenso carsismo che modella tutta l'area.

La vallata viene definita con un termine della lingua serba: polje. Qui si possono riconoscere le tappe dell'evoluzione del bacino carsico (faglia, modellamento glaciale, gelivazione, fase lacustre, svuotamento). Il polje carsico è una vasta dolina di crollo formatasi per effetto di erosione e corrosione durante un tempo lunghissimo. È delimitato da un bordo roccioso ininterrotto che può raggiungere anche una certa altezza. Il fondo è piatto, del tipico colore rosso, e molto fertile in tutta la sua estensione: non per niente è ampiamente praticata la coltivazione del raro vitigno Moscato di Terracina, la cui produzione è promossa da una sagra in località La Fiora.

Flora e faunaModifica

La flora è quella tipica degli ambienti ruderali, caratterizzata da ginestre, erica e varie piante erbacee a basso fusto. La fauna è fortemente condizionata dalla storica presenza antropica. Si trovano il biacco, il cervone (il più grande tra i serpenti italiani che spesso supera i 2 metri), la vipera (l'unica specie velenosa) e il saettone, il ramarro, il tritone italico e la lucertola. Tra i mammiferi più comuni ci sono volpi, tassi, istrici, ricci e faine. Fra le cime il falco pellegrino.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica