Comune

entità amministrativa
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Un comune è un ente territoriale di base, dotato di un certo grado di autonomia amministrativa, dedicato agli interessi della popolazione locale[1]. Si definisce, per le sue caratteristiche di centro abitativo nel quale si svolge la vita sociale pubblica dei suoi abitanti, l'ente locale fondamentale.

Vengono comunemente usati come sinonimi anche municipio o municipalità per intendere l'insieme delle autorità comunali.

Indice

EtimologiaModifica

Il termine "comune" ha origine dalle omonime istituzioni post-feudali, ma l'istituto affonda le sue origini nella pólis, la città-stato greca. Il termine "comune" deriva dalle comunità rurali composte da contadini residenti, ovvero villani, in genere o lavoratori semiliberi e liberi che componevano i vicini ovvero gli abitanti delle ville o dei vicus, ovvero i villaggi, che si riunivano per definire insieme il rispetto delle leggi (regulae), ma soprattutto l'elezione del loro rappresentante davanti alle autorità maggiori. Nei comuni rurali veneti questo rappresentante era chiamato meriga.

EvoluzioneModifica

Nella maggior parte degli ordinamenti di diritto positivo occidentali il comune è il centro della vita di relazione dell'individuo, dal momento che il suo territorio coincide quasi sempre con quello di un centro abitato (città o borgo), più le campagne circostanti, con le eventuali case sparse, ed eventuali nuclei o centri abitati strettamente interdipendenti, o che si presumono tali, con il nucleo abitativo principale (che possono godere di particolari forme di partecipazione: vedi ad esempio per l'Italia le frazioni). Questa caratteristica, sulla spinta delle esigenze di autonomia manifestatesi per prime in epoca medievale, in Italia settentrionale, ha portato alla concessione alle città, e poi al conferimento di diritto, di particolari forme di autonomia amministrativa, organizzativa e in alcuni casi politica (negli Stati Uniti d'America, ad esempio, i comuni legiferano).

Nel mondoModifica

EuropaModifica

Paese Denominazione Numero Suddivisione sovraordinata
  Albania Bashki/Komun comuni Qark/Provinc
  Austria Gemeinde 2.200 comuni Distretto
  Belgio Commune/Gemeente/Gemeinde 589 comuni Provincia
  Bosnia ed Erzegovina comuni
  Bulgaria Oбщина (Obština) 264 comuni Distretto
  Cipro comuni
  Croazia Općina 428 comuni Regione
  Danimarca Kommune 98 comuni Regione
  Estonia Omavalitsus 213 comuni -
  Finlandia Kunta 320 comuni Regione
  Francia Commune 36.658 comuni Dipartimento
  Germania Gemeinde 11.054 comuni Circondario
  Grecia Δήμος (Demos) 325 comuni Unità periferica
  Irlanda County borough
  Islanda Sveitarfélög 74 comuni Regione
  Italia Comune 7.978 comuni Provincia/Città metropolitana
  Lettonia Novads 67 comuni -
  Lituania Savivaldybė 60 comuni Contea
  Lussemburgo Commune 105 comuni Cantone
  Macedonia Oпштина (Opština) 84 comuni Regione
  Malta Kunsill lokali 68 consigli locali Regione
  Moldavia Comună 914 comuni Distretto
  Monaco Commune 1 (Comune di Monaco) -
  Montenegro Oпштина (Opština) 23 comuni -
  Norvegia Kommune 426 comuni Contea
  Paesi Bassi Gemeente 390 comuni Provincia
  Polonia Gmina 2.479 comuni Distretto
  Portogallo Concelho 308 comuni Distretto
  Regno Unito County ward e city
  Rep. Ceca Obec 6.258 comuni Regione
  Romania Comuna 2.686 comuni Distretto
  San Marino Castello 9 castelli -
  Serbia Oпштина (Opština) 168 comuni Distretto
  Slovacchia Obec 2.859 comuni Regione
  Slovenia Občina 212 comuni -
  Spagna Municipio 8.124 comuni Provincia
  Svezia Kommun 290 comuni Contea
  Svizzera Commune/Comune/Gemeinde 2.324 comuni Distretto/Cantone
  Ucraina
  Ungheria Község 3.152 comuni Provincia

AmericaModifica

AfricaModifica

AsiaModifica

OceaniaModifica

ItaliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Comune (Italia) e Comuni d'Italia.

In Italia i comuni sono dotati di un sindaco, una giunta e un consiglio. Il numero dei membri della giunta e del consiglio sono variabili in funzione della popolazione del comune. In deroga a questo principio, i comuni sedi di province sono sempre considerati come se avessero una popolazione superiore a 100.000 abitanti.

Sino all'entrata in vigore del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, recante il nuovo ordinamento degli enti locali, il termine "municipio" era sinonimo di comune e non la sede dell'amministrazione, che è chiamata dal legislatore e dagli statuti dei singoli enti di volta in volta in modo diverso (casa comunale, residenza municipale, palazzo di città, palazzo civico sono i più comuni). Tuttavia è diffuso il convincimento che tale parola indichi l asede del comune. L'ambiguità nasce dal fatto che la maggior parte dei palazzi comunali storici reca l'indicazione «Municipio» (come, d'altronde, sulle facciate delle sedi delle province è solitamente scritto «Provincia»).

Il nuovo testo unico degli enti locali stabilisce che il termine "municipio" designa una forma di decentramento, diversa dalla circoscrizione, propria dei comuni nati dalla fusione di comuni preesistenti. A questo si aggiunga che alcuni comuni hanno denominato, all'interno del proprio statuto, "municipio" o "municipalità" le circoscrizioni di decentramento. Questo ha fatto sì che le parole "comune" e "municipio" hanno cessato di essere sinonimi.
La norma non si applica alle regioni a statuto speciale dotate di potestà legislativa esclusiva in materia di ordinamento degli enti locali. In particolare, nella Regione siciliana il termine "municipio" è sinonimo di "comune" e nei comuni che hanno il titolo di città non si usa la denominazione "Città di" al posto di "Comune di", come a esempio Città di Portici anziché Comune di Portici, bensì "Municipio della città", come ad esempio Municipio della città di Mistretta.

Generalmente i comuni italiani sono composti da uno o più abitati e la denominazione del comune coincide con quella dell'abitato capoluogo, che quasi sempre è anche il maggiore centro del comune. Capita talvolta che il capoluogo si sia trasferito ma il comune abbia mantenuto la denominazione storica: curioso è il caso di Galliera, in cui una frazione, denominata San Venanzio, assumendo di fatto le funzioni di capoluogo, ha finito per acquisire il nome del capoluogo storico, Galliera, mentre quest'ultimo, divenuto una frazione, viene oggi dientificato come Galliera frazione. Sono rarissimi i casi di comuni che hanno la casa comunale in altri comuni, e quasi sempre per originaria provvisorietà (vedi il caso di Africo).
Per comuni sparsi si intendono quei comuni composti da vari abitati slegati tra loro, nessuno dei quali dà il nome al comune. Ad esempio il comune Olevano sul Tusciano è formato dagli abitati Monticelli, Salitto ed Ariano, con sede comunale in quest'ultimo.

SvizzeraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Comuni della Svizzera.

In accordo con i principî sanciti dalla rivoluzione francese sulla base dei diritti rivendicati dalle città nel Medioevo (età comunale), in Svizzera la sovranità dei comuni è stata riconosciuta a livello federale solo agli inizi del XXI secolo (la norma peraltro non è ancora recepita da tutti i cantoni).

Regno UnitoModifica

Nel Regno Unito solo le città dotate di una cattedrale (dette cities) godono dell'autonomia, mentre tutte le altre sono solo un distretto della contea di appartenenza (county ward).

La città di Londra, essendo sede di due cattedrali (Saint Paul e Westminster), è amministrata da due distinte cities: la City of London, corrispondente alla città romana, centro degli affari economici e sociali, e la City of Westminster. La sua area metropolitana (la Greater London) è suddivisa in boroughs. Entrambe le cities e tutti i boroughs condividono un unico sindaco, detto Mayor of London.

StatisticheModifica

NoteModifica

  1. ^ Comune, in Dizionario di economia e finanza, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2012.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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