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Il municipalismo libertario[1] è un programma politico sviluppato dal socialista libertario Murray Bookchin, basato sulla pratica della democrazia diretta per mezzo dell'istituzione di assemblee popolari in villaggi, paesi, quartieri e città, federate in una confederazione di municipalità libertarie in alternativa alla gestione in forma di Stato[2]. Secondo Bookchin il municipalismo libertario è strettamente correlato all'obiettivo della municipalizzazione dell'economia, non della sua nazionalizzazione o privatizzazione, intendendo con questo l'acquisizione dei mezzi di sussistenza da parte della comunità e il controllo della vita economica da parte dell'assemblea cittadina[3].

NoteModifica

Voci correlateModifica

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