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Neemia in una icona moderna.

Neemia o Nehemia, Nechemya (נְחֶמְיָה "Conforto di Yahweh" o "Yahweh ha confortato")[1] è un personaggio della Bibbia, ritenuto l'autore del Libro di Neemia. Era figlio di Hachaliah (Neemia 1:1), e appartenente probabilmente alla Tribù di Giuda. Da Neemia 2:3 si deduce che la famiglia viveva a Gerusalemme. Visse nel V secolo a.C., più precisamente nel periodo in cui il Regno di Giuda era una provincia dell'Impero Persiano. In gioventù fu elevato all'importante incarico di coppiere nel palazzo di Shushan. Il re, Artaserse I (Artaserse Longimano), sembra fosse in rapporto di amicizia con il suo aiutante.

Neemia ebbe notizia, tramite il fratello Hanani, e forse da altri (Neemia 1:2; 2:3), delle disperate condizioni di Gerusalemme, e si rattristò grandemente. Per molti giorni digiunò e pregò per il luogo di sepoltura dei suoi avi. Il re vide la sua tristezza e gliene chiese il motivo; Neemia si confidò ed ottenne il permesso reale di recarsi a Gerusalemme e di assumere l'incarico di tirshatha, ossia governatore della Giudea.

Quando fu nominato governatore della Giudea, Neemia rifiutò di ricevere il vitalizio che doveva essere versato dal popolo in suo favore, a causa delle condizioni economiche non ottimali che interessavano i giudei in quel periodo.

NoteModifica

  1. ^ Kenneth L. Barker, D. Waylon Bailey, The New American Commentary, B&H Publishing Group, 1998, p. 142, ISBN 978-0805401202.

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