Nemopilema nomurai

specie di medusa
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Medusa di Nomura
Nemopilema nomurai1.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Radiata
Phylum Cnidaria
Classe Scyphozoa
Sottoclasse Discomedusae
Ordine Rhizostomeae
Sottordine Daktyliophorae
Famiglia Rhizostomatidae
Genere Nemopilema
Kishinouye, 1922
Specie N. nomurai
Nomenclatura binomiale
Nemopilema nomurai
Kishinouye, 1922

La medusa di Nomura (Nemopilema nomurai Kishinouye, 1922) (エチゼンクラゲ echizen kurage?) è una grande medusa della famiglia Rhizostomatidae, unica specie del genere Nemopilema.[1][2]

DescrizioneModifica

La medusa di Nomura cresce fino a 2 m di diametro i suoi tentacoli possono raggiungere i 20 m; riesce a pesare fino a 220 kg;[3].

Nel 2009, un peschereccio di 10 tonnellate, il Shinsho Diasan-maru, si è capovolto al largo di Chiba nella Baia di Tokyo, mentre i suoi tre uomini d'equipaggio stavano cercando di issare a bordo una rete contenente decine di enormi meduse Nomura, i tre sono stati salvati da un altro peschereccio.[4]

Distribuzione e habitatModifica

La medusa di Nomura è tipica del mar Giallo e del mar Cinese Orientale, dove è stata identificata per la prima volta negli anni venti. Recentemente, cioè dall'anno 2002, una popolazione di meduse di Nomura si è spinta nel mar del Giappone, a causa delle forti piogge che hanno creato forti correnti al delta a estuario dello Yangtze[5], oppure per il cambiamento climatico che ha reso l'ambiente marino nipponico più adatto alla riproduzione per questa specie.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Nemopilema nomurai, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 4 ottobre 2019.
  2. ^ (EN) Omori M & Kitamura M., Taxonomic review of three Japanese species of edible jellyfish (Scyphozoa: Rhizostomeae) (PDF), in Plankton Biology and Ecology, 51(1), 2004, pp. 36-51.
  3. ^ (EN) Discovery News - Meduse Monster
  4. ^ Ryall J., Japanese fishing trawler sunk by giant jellyfish, Telegraph.co.uk, 2009. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  5. ^ (EN) Blake de Pastino, Giant Jellyfish Invade Japan, su National Geographic, 19 gennaio 2006. URL consultato il 29 settembre 2014.

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