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Viene chiamato obriere (in sassarese lu paraju, in sardo campidanese su obreri) il presidente del gremio, ovvero delle corporazione di arti e mestieri della Sardegna.

SassariModifica

A Sassari l'obriere ha diversi gradi esso può essere, infatti, o obriere di Candeliere (Faradda di li Candareri) oppure il cosiddetto obriere maggiore.

L'obriere maggiore è colui che ha l'onore di portare lo stendardo (la bandera) durante le manifestazioni ufficiali e di infiggerla nella finestra della propria abitazione durante i festeggimaneti per i santi patroni.

Anticamente rappresentava una vera e propria guida per il gremio e soprattutto per i novizzi, ma aveva facoltà decisorie (infatti erano gli anziani a prendere le decisioni più importanti). Oggi si è persa la funzione di guida (perché i gremi non sono più maestranze vere e proprie) e l'obriere funge solo il ruolo simbolico di porta-bandiera.

Altro ruolo svolto dal "moderno" obriere al di fuori della città di Sassari (che non ha alcuna esclusiva, contrariamente a quanto potrebbero credere gli abitanti della città) è quello dell'organizzazione dei festeggiamenti (soprattutto religiosi) in ogni suo aspetto (messa, processione, pellegrinaggi, questua, riti o eventi non religiosi), con l'ausilio del comitato di cui fa parte.

Una particolarità è l'alternanza annuale e il rito dello scambio della carica: durante i festeggiamenti, infatti, la bandiera del comitato viene spostata dall'abitazione del precedente obriere a quella del nuovo subentrato.

Risulta fondamentale il ruolo dell'obriere (che in questo caso può essere sia uomo che donna, dato che spesso non esiste nessun legame con la tradizione dei mestieri solitamente maschili), perché a seconda del temperamento della persona che ha ricevuto l'incarico risulterà più efficiente l'organizzazione di eventi e festeggiamenti.

IglesiasModifica

A Iglesias, oggigiorno, sono denominati "obrieri" coloro che ricoprono specifici ruoli all'interno della Festa di Sancta Maria di mezo gosto. Secondo un recente studio, il vocabolo deriva dal termine in uso a Pisa (e riportato dal Breve di Villa di Chiesa, il più antico documento custodito a Iglesias, la cui copia risale a una data compresa tra il 1324 e il 1327[1] ), Operario, che in catalano diventa Obrer e in spagnolo Obrero[2].

A Iglesias esistono varie declinazioni del ruolo degli obrieri. Ciascun candeliere, recato in processione il 15 agosto di ogni anno, è coordinato da due Obrieri Minori, che hanno il compito di organizzare la vita sociale di ciascun gremio, nonché di formare la squadra dei portatori del candeliere[2]. Vi sono poi gli Obrieri Maggiori, che sono coloro che fanno parte del Direttivo dell'Associazione dei Candelieri: costoro curano tutte le fasi della festa.

NoteModifica

  1. ^ Sara Ravani (a cura di), Il Breve di Villa di Chiesa, Cagliari, Centro di studi filologici sardi - CUEC, 2011, p. X, ISBN 978-88-8467-713-6.
  2. ^ a b Fabio Manuel Serra, Storia e origine dei Candelieri di Villa di Chiesa, Iglesias, Associazione dei Candelieri Beata Vergine Assunta - Cooperativa Tipografica Editoriale "N. Canelles", 2019, p. 49, ISBN 978-88-902354-6-7.

BibliografiaModifica

  • Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna (PDF), Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
  • Sara Ravani (a cura di), Il Breve di Villa di Chiesa, Cagliari, Centro di studi filologici sardi - CUEC, 2011, ISBN 978-88-8467-713-6.
  • Fabio Manuel Serra, Storia e origine dei Candelieri di Villa di Chiesa, Iglesias, Associazione Candelieri Beata Vergine Assunta - Cooperativa tipografica editoriale "N. Canelles", 2019, ISBN 978-88-902354-6-7.

Voci correlateModifica