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Festa di Sancta Maria di Mezo di Gosto

Manifestazione religiosa con macchine a spalla che si svolge a Iglesias ogni 15 agosto.
Festa di Sancta Maria di Mezo di Gosto
Gremio dei lavoratori e artigiani di Iglesias.JPG
Tipo di festareligiosa
Data15 agosto
Celebrata inIglesias
ReligioneCattolicesimo
Oggetto della celebrazioneOfferta, di probabile origine bizantina, alla Vergine Assunta.
Tradizionitrasporto dei candelieri attraverso le vie cittadine.
Data d'istituzioneXIII secolo (riscoperta nel 1992)
Altri nomii Candelieri, i Candelieri di Iglesias

La festa di Sancta Maria di Mezo di Gosto o festa di Santa Maria di Mezz'Agosto è una manifestazione cattolica con macchine votive a spalla, denominate candelieri, che si svolge a Iglesias ogni 15 agosto in onore della Vergine Assunta. In Sardegna la manifestazione è comparabile a quelle che si svolgono a Sassari (Faradda di li candareri), Nulvi (Essida de Sos Candhaleris) e Ploaghe.

Indice

La festaModifica

RinascitaModifica

La rinascita della festa dei candelieri nella città di Iglesias avvenne nel 1991 quando con il ritrovamento e il restauro (datato 1992 ad opera dell'artigiano iglesiente Matta) della colonna di un candeliere probabilmente appartenente al quartiere di Santa Chiara si decisa di riportare in auge l'antica festa la cui origine è testimoniata dal breve di Villa di Chiesa (da cui il nome Iglesias) del XIII secolo:

«Et quando li dicti si moveranno da la dicta passa (piazza della Corte) per andare alla decta ecclesia di Sancta Chiara, vada inantse quello della Università, apresso de la Montagna, apresso quello di Sancta Chiara, apresso quello di Mezo, apresso quello di Fontana, apresso quello di Castelli, apresso di li Vinajuoli, et apresso quello de' Lavoratori; et così si picchino in Sancta Chiara.»

([1][2])

SvolgimentoModifica

Al contrario di Sassari e Nulvi, la processione dei candelieri di Iglesias si svolge il 15 agosto e non il 14. Dopo la santa messa gli otto candelieri escono secondo l'ordine stabilito dal Breve di Villa di Chiesa dalla Purissima per giungere nella cattedrale.[3]

Figure storicheModifica

Oltre ai portantini, altre figure umane hanno un ruolo nella festa di Mezo Gosto. Questi partecipano alla sfilata con un ruolo preciso [4]:

  • l'araldo che chiama i candelieri secondo l'ordine di uscita
  • il capitano del popolo che tiene in mano le chiavi della città
  • il camerlengo
  • il breviaiuolo che tiene in mano il Breve di Villa di Chiesa
  • il giudice
  • Due paggi per ogni personaggio storico.
  • Due amanuensi.
  • il vessilifero dell'associazione che reca il vessillo con impressa la Madonna in gloria
  • il vessilifero della municipalità che reca il vessillo del Comune.

Gremi e quartieriModifica

I candelieri ad Iglesias sono otto. Questi non rappresentano solo dei gremi come nelle altre città sarde ma anche i quartieri storici della città iglesiente. I gruppi di portatori di ogni candeliere sono rappresentati da un colore (riportati nella lista sotto) che rappresenta il gremio o il quartiere di appartenenza.[5]

  •   Candeliere dell'Università di Villa: rosso e blu
  •   Candeliere Gremio della Montagna: argento e nero.
  •   Candeliere Quartiere di Santa Chiara: azzurro da un lato, bianco e nero a scacchi dall'altro
  •   Candeliere del Quartiere di “Mezo”: giallo e verde
  •   Candeliere del Quartiere di Fontana: bianco e celeste.
  •   Candeliere del Quartiere di Castello: giallo e rosso
  •   Candeliere del Gremio dei Vinajuoli, Tavernai, Calzolai: amaranto
  •   Candeliere del Gremio del Lavoratori-Artigiani: rosso-verde

I CandelieriModifica

I candelieri di Iglesias si differenziano da quelli delle altre città sarde dove si svolgono manifestazioni simili. Questi infatti non hanno capitello (o corona) e il fusto è molto sottile e ricorda la forma di una candela. La base risulta essere la parte più imponente della struttura ed è formata da diversi pannelli ornati con figure o santi legati ai gremì o ai quartieri di Iglesias. Secondo il Breve di Villa di Chiesa i candelieri potevano essere ad altare o a stiletto; attualmente riprendo la seconda configurazione. Pesano oltre 300 kg e hanno bisogno di sedici e più persone per il trasporto.

Recentemente, è stato scoperto, nell'archivio reale di Barcellona, un documento secondo il quale il Gremio degli Orafi e Argentieri di Barcellona offriva una certa somma al Gremio omonimo sardo per la realizzazione di un candeliere. Non si sa' se poi tale candeliere sia stato effettivamente realizzato in quanto, durante quel periodo, scoppiò la Peste, che decimò la popolazione di Iglesias (il Casalis racconta che la popolazione del "Salto del Tigerro" si ridusse da 20000 abitanti a 2000).

L'AssociazioneModifica

L'Associazione dei Candelieri "Beata Vergine Assunta" di Iglesias è stata rifondata a partire dal marzo del 1991 con l'intento di ripristinare la festa, andata perduta presumibilmente tra il periodo della pestilenza del XVII secolo e gli inizi del XVIII. La festa è rinata sulla base di quanto specificato negli articoli XLVII e XLVIII del libro primo del Breve di Villa di Chiesa[6] ed è stata organizzata con un direttivo centrale, composto da dodici Obrieri Maggiori, dagli otto Gremi e Quartieri, a direzione di ciascuno dei quali vi sono due Obrieri Minori, e dal Gremio degli Apostoli della Madonna Assunta, uno speciale gruppo religioso di uomini che portano in processione il venerato simulacro della Madonna dormiente. Le figure sono distinguibili dalle insegne che portano durante la processione.

La rinascita della festa è stata possibile anche grazie al ritrovamento di parti di un candeliere ligneo del XVII secolo in un locale della Cattedrale di Iglesias[7].

NoteModifica

  1. ^ Associazione Pro Loco Iglesias Archiviato il 19 agosto 2010 in Internet Archive.
  2. ^ Rete civica comune di Iglesias[collegamento interrotto]
  3. ^ Candelieri di Sardegna.[collegamento interrotto]
  4. ^ Candelieri di Sardegna. Iglesias[collegamento interrotto]
  5. ^ candelieri di Sardegna. Iglesias[collegamento interrotto]
  6. ^ Sara Ravani, Il Breve di Villa di Chiesa, Cagliari, Centro di Studi Filologici sardi / Cuec, 2011, pp. 62 e segg., ISBN 978-88-8467-713-6.
  7. ^ Luigi Spanu, Iglesias, dalla nascita al terzo millennio, Cagliari, Artigianarte Editrice, 2001, p. 94.

Voci correlateModifica

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