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Ocicat
Chocolate-Spotted-Ocicat.jpg
Esemplare di ocicat dal mantello chocolate
Informazioni generiche
Luogo origineStati Uniti Stati Uniti
Data origine1964
RiconoscimentoGftp.svg Razza riconosciuta
DiffusioneGftp.svg Razza diffusa
Tipo morfologico
Tagliamedia

L'ocicat è una razza felina che ricorda nell'aspetto il gatto selvatico, ma è stata ottenuta esclusivamente con l'accoppiamento di gatti domestici.

Indice

StoriaModifica

Il primo esemplare di ocicat nacque nel 1964 a seguito dell'accoppiamento tra una gatta siamese ed un abissino, con cui l'allevatrice statunitense Virginia Daly avrebbe voluto far nascere un siamese col ticking dell'abissino; fu proprio la figlia della donna a dare il nome al gatto color avorio con macchie dorate e quindi all'intera razza felina. Nelle successive selezioni furono impiegati gatti americani a pelo corto per ottenere una migliore ossatura e mantello. Negli anni 1980 l'ocicat fu ufficialmente riconosciuto.[1]

DescrizioneModifica

Il pelo è corto, setoso, maculato e si presenta con molti colori diversi (brown, chocolate, cinnamon, blu, illiac, fawn, silver). È un gatto di media taglia (4-5 kg) e la forma della testa ricorda vagamente quella di un cuore, mentre gli orecchi e gli occhi a mandorla sono ben distanziati. Altre peculiarità sono la longevità e le zampe robuste.[1]

CarattereModifica

L'ocicat è un gatto intelligente, giocherellone e facilmente addestrabile, molto legato agli esseri umani, ma sviluppa un'affezione speciale con un solo individuo ed odia la solitudine.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c Laura Aceti, Viola Autieri (redazione); Donatella Bergamino, Francesca Massa (ideazione e impaginazione), Il Grande Libro dei gatti, Editrice Remainder, 2013.

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