Blu

colore primario
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Blu
Coordinate spettrali
435 nm
500 nm
Lunghezza d'onda del colore nello spettro visibile


Lunghezza d'onda ~435-500 nm[1]
Frequenza ~689-599 Tz
Energia del fotone ~2.85-2.479 eV
Colori dell'arcobaleno
                                       
Colori acromatici
              
Altri colori
                             

Il blu è uno dei colori dello spettro percepibile dall'occhio umano, classificato come "colore freddo". Si trova tra il ciano e il violetto e ha una lunghezza d'onda tra circa 435 e 500 nanometri.[1] Nella codifica RGB, è uno dei tre colori primari additivi, insieme al verde e al rosso. Il suo colore complementare è l'arancione.

EtimologiaModifica

La parola "blu" è un adattamento del corrispondente termine francese "bleu", anch'esso correntemente usato in italiano, e in modo prevalente fino agli anni ottanta. Il termine francese deriva dal provenzale antico blau, e questo dal franco blāo, che ha la stessa radice del latino blavus.[2]

In naturaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Pigmento biologico.

Esempi di minerali che presentano un colore blu più o meno intenso sono l'ambra blu, l'azzurrite, lo zaffiro blu, l'agata blu, la boleite e la cornetite.

Per quanto riguarda il mondo vegetale, il blu è il colore di molti fiori, alcuni frutti, funghi e talvolta foglie di alcuni specie vegetali (ad esempio Brassica oleracea var. capitata).

Sebbene il colore blu nel mondo animale sia spesso considerato un colore "insolito", si ritrova in molti invertebrati (ad esempio farfalle come Morpho menelaus, dalle ali blu), ma anche in vertebrati (ad esempio nel piumaggio di molti uccelli), spesso combinato con altri colori.

 
Il colore blu caratterizza, sulla Terra, il cielo e l'acqua presente nei bacini idrografici. Chiemsee (Germania).

Il blu è il colore del cielo quando è sereno, perché le molecole di gas che compongono l'atmosfera terrestre diffondono solo la luce blu, che ha lunghezza d'onda minore, mentre le lunghezze d'onda maggiori vengono assorbite.

Le grandi distese d'acqua (mari, laghi eccetera), con il cielo sereno appaiono blu anche perché riflettono il colore del cielo, assumendo una tonalità più scura in quanto le bande energetiche vengono assorbite in modo differente dall'acqua, facendo scomparire le radiazioni più deboli: prima il rosso, poi il giallo, poi il verde, lasciando come colore dominante il blu.

PercezioneModifica

Negli esseri umaniModifica

 
Risposta dei coni a ciascuna lunghezza d'onda dello spettro visivo. Il campo del blu è maggiormente coinvolto dai coni di tipo S rispetto ai coni di M e L.

Negli esseri umani, il colore blu viene percepito attraverso dei coni (che sono delle cellule fotorecettrici presenti sulla retina dell'occhio) appositamente deputati a distinguere i colori. Esistono tre tipi di coni nell'occhio umano: S, M e L. Ciascuno di questi tipi percepisce un particolare intervallo di colori e la percezione dei singoli colori nasce dalla combinazione dei diversi stimoli. In particolare il colore blu è associato ad una stimolazione dei coni S molto maggiore rispetto alla stimolazione dei coni M e L.

Negli animaliModifica

La percezione del colore arancione è differente tra gli esseri umani e gli animali. Ad esempio i ragni, potendo percepire solo il colore verde e colori nell'ultravioletto, non percepiscono il colore blu.[3]

ColorazioneModifica

Pigmenti e colorantiModifica

Tradizionalmente il blu è stato considerato come un colore primario nella pittura. L'arancione è il suo complementare; ma in realtà questo non è corretto nella moderna teoria dei colori. Poiché la miscelazione dei pigmenti è un processo sottrattivo, si ha che i reali colori primari nella pittura sono il ciano, il magenta e il giallo (spesso viene aggiunto anche il nero per ragioni pratiche).

Prima della sintesi chimica dei colori, per ottenere una tinta blu, era necessario mescolare olio di lino e polvere di lapislazzulo; questo procedimento rendeva il blu il colore più costoso in assoluto tra la gamma dei colori a olio ed era quindi usato con molta parsimonia (al contrario di colori come il marrone in cui bastava mescolare olio e terra).

In pirotecnicaModifica

 
Fuochi d'artificio di colore blu.

Fuochi d'artificio di colore blu possono essere ottenuti da cloruro rameico e da polivinilcloruro.

Nel vetroModifica

 
Collezione di oggetti in vetro di colore blu.

Nella tecnologia laserModifica

 
Lunghezze d'onda associate ai diversi tipi di laser commerciali

In chimica analiticaModifica

 
Fiamma di colore blu di un fornello a gas.

Nel saggio alla fiamma, una fiamma di colore blu può indicare la presenza di gallio, indio, rame, stagno o zinco. In generale, fiamme di colore blu indicano una temperatura di fiamma elevata (intorno ai 1400 °C circa).[4]

Nell'indicatore universale, il colore blu denota una soluzione con pH fortemente basico.

In istologiaModifica

CodificaModifica

   Codifica colore
Nome HTML e rappresentazione Blue     
HEX #0000FF
sRGB1 (rgb) (0; 0; 255)
 
 
 
 
CMYK2 (cmyk) (100; 100; 0; 0)
 
 
 
 
 
HSV (hsv) (240°; 100%; 100%)
 
 
 
Gradazioni di blu
Colore complementare (nello spazio colore sRGB) giallo      (255; 255; 0)
Riferimento
[5]
1: normalizzato a [0-255] (byte)
2: normalizzato a [0-100] (%)

Nell'ambito dell'elettronica, prima dell'avvento degli schermi a colore, il blu non poteva essere visualizzato attraverso gli schermi in bianco e nero. A partire dall'introduzione delle tecniche di cinematografia a colori (come il processo Kinemacolor del 1908 e il successivo Technicolor del 1916), è stato possibile visualizzare nello stesso schermo elettronico diverse sfumature di colori, tra cui anche il blu, utilizzando diverse codifiche del colore, tra cui quelle indicate di seguito.

RGBModifica

Il blu è uno dei tre colori utilizzati come colori primari nella codifica RGB assieme al rosso e al verde. Essendo il terzo tra i colori della terna RGB, il codice RGB del blu "puro" è quindi (0; 0; 255), ovvero con il valore massimo (255) della componente blu e un valore nullo (0) delle componenti rossa e verde. Tale combinazione nel sistema numerico esadecimale (HEX) corrisponde al valore #0000FF (utilizzato ad esempio nel linguaggio HTML per identificare il colore blu).

Gli schermi che si basano sulla codifica RGB hanno 3 tipi di pixel: rossi, verdi e blu, aventi una forma e una disposizione differente a seconda dello specifico tipo di schermo (ad esempio TV CRT, PC CRT o LCD); la visualizzazione del colore "blu" corrisponde dunque all'accensione dei soli pixel di colore blu, mentre la visualizzazione di varianti del colore blu corrisponde ad una combinazione dei 3 tipi di pixel nella quale i pixel di colore blu sono accesi con maggiore intensità rispetto ai pixel di colore rosso e verde.

CMYKModifica

 
Il colore blu (triangolo in alto a sinistra) può essere ottenuto dalla miscelazione sottrattiva del ciano (C) e del magenta (M).

Nella codifica CMYK (ciano-magenta-giallo-nero), che si basa sulla miscelazione dei colori sottrattiva, il colore blu è rappresentato come il colore ottenuto dall'addizione del ciano e del magenta, ovvero dalla quadrupla (100; 100; 0; 0), dove le componenti del ciano e del magenta presentano il valore massimo (100) mentre i componenti del giallo e del nero presentano valori nulli (0).

HSVModifica

Nella codifica HSV (tonalità, saturazione e valore), la tonalità del colore blu è associata ad un angolo di 240°, per cui il colore blu è rappresentato dalla terna (240°; 100%; 100%), dove la saturazione e il valore del colore sono entrambi al loro valore massimo (100%).

HSLModifica

Nella codifica HSL (tonalità, saturazione e luminosità), la tonalità del colore blu è associata ad un angolo di 240°, per cui il colore blu è rappresentato dalla terna (240°; 100%; 50%), dove la saturazione del colore è al loro valore massimo (100%), mentre la luminosità è al valore medio (50%).

In HTMLModifica

PantoneModifica

Combinazioni con altri coloriModifica

Nell'ambito del web, miscelando attraverso miscelazione sottrattiva il colore "blu" (inteso come colore la cui codifica esadecimale è #0000FF) con altri colori, si ottengono le seguenti combinazioni:[6]

Blu (#0000FF)
    
+ Bianco (#FFFFFF)
    
= Azzurro (#8080FF)
    
Blu (#0000FF)
    
+ Nero (#000000)
    
= Blu scuro (#000080)
    
Blu (#0000FF)
    
+ Rosso (#FF0000)
    
= Viola (#800080)
    
Blu (#0000FF)
    
+ Verde (#00FF00)
    
= Blu-verde (#008080)
    
Blu (#0000FF)
    
+ Giallo (#FFFF00)
    
= Grigio (#808080)
    

Le combinazioni della tabella precedente sono valide solo "a video" e i colori risultanti sono ottenuti a partire dal codice del colore, ovvero attraverso un procedimento matematico da cui si ottiene il codice del colore che è la combinazione "teorica" dei primi due colori.

Nel caso della pittura, della stampa e in altri ambiti in cui il colore blu non è ottenuto su uno schermo elettronico, bensì attraverso l'utilizzo di un pigmento o colorante, il colore che ne risulta può essere più o meno differente a seconda delle sostanze utilizzate, dal supporto e della proporzione dei due colori iniziali.

La miscelazione del blu con gli altri colori fornisce dei risultati differenti da quelli indicati sopra nel caso in cui si utilizzino tecniche di miscelazione additiva (ad esempio combinando tra loro due fasci di luce di due colori).

SimbolismoModifica

Nell'Antico Egitto il blu era opposto al rosso ed era considerato il colore dell'introspezione e dell'infinito, era anche la tinta della pelle del dio dell'aria Amon.
In Oriente era considerato positivo e protettore contro il malocchio; gli occhi blu, inoltre, si ritenevano segno di poteri magici.

Per gli antichi greci e per i romani il blu non era un colore apprezzato, era il colore degli occhi dei barbari, e quindi non era un colore nobile.
Non veniva considerato un colore a sé stante, ma variazioni ora di bianco, ora di verde, ora di nero.
Cyanos, il blu greco, è il colore della sofferenza: "cianotico" è una persona pallida, sofferente. Tuttavia esisteva il Caeruleus, derivato da "caelum", che i romani utilizzavano per descriverne il particolare colore.

Successivamente verrà invece ad esser considerato come colore che dà serenità e invita alla calma, simboleggiando l'evasione e la pace.

In psicologiaModifica

Nell'arteModifica

Nella musicaModifica

  • "Blu" è termine utilizzato per definire la musica blues. "Avere i blues" è una condizione melanconica, che si può affiancare al portoghese saudade. Il blues è parola che ha caratterizzato e caratterizza lo status e la cultura delle popolazioni nere americane.

In politica, araldica e vessillologiaModifica

Festività e religioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Colori liturgici.
  • In sanscrito la parola nila significa sia nero che blu.
    Śiva ha la gola colorata di blu, segno del veleno che ha ingoiato ma che non l'ha ucciso; a Krishna invece è attribuito un blu tendente al grigio, come le nuvole di un uragano.
  • Nel Cristianesimo il blu è il colore della vergine Maria.

Nella segnaleticaModifica

  • Assieme al rosso, il blu è utilizzato nelle luci dei mezzi di soccorso (ad esempio: polizia, ambulanza, vigili del fuoco, ecc.), spesso rotanti.
  • Nell'ambito della segnaletica stradale e della segnaletica di sicurezza sui posti di lavoro, il blu è utilizzato nei cartelli per indicare un obbligo (ad esempio: obbligo di svolta a destra, obbligo di indossare occhiali di protezione, ecc.).
  • In Italia, il blu è utilizzato nei segnali stradali anche per indicare strade extraurbane principali.

Nello sportModifica

  • I Blu è il soprannome tradizionale delle nazionali di calcio francese e scozzese.

Nella cromoterapiaModifica

In cromoterapia il blu è considerato utile per il suo effetto altamente calmante. Rallenta la frequenza del battito cardiaco e abbassa la pressione sanguigna, tendendo a rilassare il corpo e allontanare il senso di ansia.

In medicinaModifica

Altre simbologieModifica

 
Esempio di Blue Screen of Death sul sistema operativo Windows 10.

Nel lessicoModifica

  • Per i Maya il blu non si distingue dal verde e dal punto di vista linguistico esiste una sola parola per definirli.
    Nella loro mistica il blu-verde è il colore del centro dell'universo.
  • Esiste il detto: "Avere una paura blu" per dire una paura molto accentuata.
  • Nello slang australiano ("Strine") "blue" viene utilizzato con diversi significati:
    • making a blue: fare un errore
    • picking a blue: iniziare una discussione o una battaglia
    • copping a bluey: ricevere una multa (per infrazione del codice della strada)
    • blue o bluey sono dette anche le persone con i capelli rossi![8]
  • Blu è spesso chiamato un formaggio erborinato, cioè un formaggio con le muffe.
  • il formato Blu-ray Disc si chiama così per l'impossibilità da parte della Sony di registrare il nome inglese Blue.

NoteModifica

  1. ^ a b Georgia State University Department of Physics and Astronomy, Spectral Colors, su HyperPhysics site. URL consultato il 20 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2017).
  2. ^ Giacomo Devoto, Avviamento alla etimologia italiana, Le Monnier, Firenze, 1968, p. 59.
  3. ^ (EN) Arizona State University - How Do You Know If an Animal Can See Color?
  4. ^ Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
  5. ^ (EN) HTML w3schools.com - Color Names
  6. ^ w3schools.com - HTML Color Mixer
  7. ^ Tale situazione nasce dal fatto che allora il Partito Repubblicano, di colore rosso, fosse più a sinistra di quello Democratico (come, per esempio, sull'abolizione della schiavitù).
  8. ^ Australian Language e Culture Lonely Planet ISBN 978-1-74059-099-0.

Altri progettiModifica

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