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Open Sky
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaMarchio
Fondazione2001
Sede principaleVicenza
Settoretelecomunicazioni
Prodotti
  • Connessioni internet via satellite
  • Dirette streaming via satellite
  • Distribuzione cinema digitale
Slogan«Il meglio di internet»
Sito web

Open Sky è un Internet Service Provider fondato nel 2001 distributore di servizi di connessione internet via satellite. Gestisce un dipartimento dedicato al cinema digitale che si occupa di trasmettere ai cinema di tutta Europa i file per la proiezione dei film digitalizzati. L'azienda ha sede a Vicenza, dove si trovano il centro assistenza per i servizi Tooway e il NOC (Network operations center) per il controllo e la gestione delle trasmissioni dati verso i cinema.

Indice

La tecnologiaModifica

Open Sky utilizza il sistema di connessione bidirezionale Tooway prodotto dalla multinazionale francese Eutelsat. Si tratta di un apparato composto da antenna da 77 cm di diametro e modem per la ricezione e trasmissione di segnale a protocollo IP su frequenze KA. Il sistema sfrutta il satellite KA-SAT[1] (posizione orbitale 9° Est) progettato per fornire accesso Internet e servizi di broadcasting in tutta Europa e nel Bacino del Mediterraneo, con performance fino a 22 Mbit/s in downstream e fino a 6 Mbit/s in upstream.

Open Sky CinemaModifica

Il dipartimento cinema digitale di Open Sky effettua e verifica le trasmissioni dei film digitalizzati alle sale cinematografiche in tutta Europa attrezzate con l'apparecchiatura di ricezione. Inoltre l'azienda ha sviluppato il servizio Cinema On Demand[2], che consente alle sale di scaricare via Adsl i film digitalizzati.

Digital Divide e tecnologia satellitareModifica

Il Digital Divide, espressione che definisce "la disparità nelle possibilità di accesso ai servizi telematici"[3] tra i diversi paesi, è uno dei fattori di rallentamento dell'economia italiana[4]. Tale situazione è dovuta a due fattori principali: una resistenza culturale[5] allo sviluppo della rete ed una carenza infrastrutturale causata dalle peculiarità geografiche che caratterizzano il Paese. L'Italia risulta uno dei Paesi meno connessi d'Europa[6], ma alcuni studi[7] suggeriscono che la stima del Digital Divide italiano sia ancora troppo ottimista. Il satellite si pone quindi come una soluzione[8] rapida ed efficace per la copertura delle zone più difficilmente raggiungibili dalla linee terrestri. Altre nazioni come ad esempio l'Inghilterra [9] e la Francia [10] hanno sovvenzionato con contributi pubblici la tecnologia satellitare per connettere le zone più remote.

NoteModifica

  1. ^ root, The fleet - EUTELSAT KA-SAT satellite - Eutelsat, su www.eutelsat.com. URL consultato il 18 luglio 2016.
  2. ^ Open Sky: cinema on demand un’opportunità per le sale, su giornaledellospettacolo. URL consultato il 18 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2016).
  3. ^ digital divide in "Enciclopedia della Scienza e della Tecnica", su www.treccani.it. URL consultato il 20 luglio 2016.
  4. ^ Quanto vale il Pil digitale generato dalla banda larga?, su ilsole24ore.com. URL consultato il 20 luglio 2016.
  5. ^ Nel digitale siamo 25esimi su 28 Paesi europei, su ilsole24ore.com. URL consultato il 20 luglio 2016.
  6. ^ Banda larga: il confronto tra i Paesi Ue. Italia tra gli ultimi nella copertura a 30 Mbps, su Info Data, 5 marzo 2015. URL consultato il 20 luglio 2016.
  7. ^ Nicola Matteucci, Lo stato della banda larga in Italia: statistiche, modelli diffusivi e implicazioni di policy, in L'industria. Rivista di economia e politica industriale, XXXIV, nº 1, 1º gennaio 2013. URL consultato il 20 luglio 2016.
  8. ^ Al piano ultrabroadband manca un satellite, su www.corrierecomunicazioni.it. URL consultato il 20 luglio 2016.
  9. ^ Banda ultralarga, in Uk le "aree C e D" si coprono via satellite, su www.corrierecomunicazioni.it. URL consultato il 20 luglio 2016.
  10. ^ Contributeur du site Pontivy Communauté, Subventions Internet haut débit - Vivre ici - Pontivy communauté, su www.pontivy-communaute.bzh. URL consultato il 20 luglio 2016.

Collegamenti esterniModifica