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Oratorio di San Niccolò del Ceppo
Via verdi angolo via pandolfini.JPG
Esterno
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàFlorenceCoA.svgFirenze
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareNicola di Bari
Arcidiocesi Firenze
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzioneXIV secolo
Completamento1734

Coordinate: 43°46′14.59″N 11°15′42.05″E / 43.770719°N 11.261681°E43.770719; 11.261681

L'oratorio di San Niccolò del Ceppo è un luogo di culto cattolico che si trova in via de' Pandolfini a Firenze.

Indice

StoriaModifica

La piccola chiesa apparteneva alla Compagnia di San Niccolò del Ceppo, istituita nel Trecento, e deve il suo nome all'uso di mettere le offerte attraverso una feritoia in un «ceppo» di albero cavo. La compagnia si trasferì in questa sede, appositamente realizzata, solo nel 1561.

 
Interno

Nel 1610 Francesco Curradi realizzò per l'altar maggiore un affresco che sostituì il Crocifisso fra i Santi Nicola e Francesco (1430 ca.) del Beato Angelico, ora nella sagrestia.

Nel 1734 il soffitto venne affrescato da Giovanni Domenico Ferretti che dipinse La Madonna e la Trinità accolgono S. Nicola in Paradiso mentre Pietro Anderlini si occupò della spettacolare quadratura architettonica che otticamente raddoppia il volume dell'ambiente. Dalle note di pagamento sappiamo che gli affreschi nell'oratorio e nelle stanze attigue furono ultimati gratuitamente da Domenico Maria Papi e da suo figlio Francesco, membri della Compagnia.

DescrizioneModifica

Su via Pandolfini si trova un portale cinquecentesco che dà accesso all'atrio, affrescato sulla parete sinistra da Peter Candid con la Vergine col Bambino tra i santi Niccolò e Girolamo (1585 circa). Da una porta che si apre nella parete di sinistra, si accede ad un secondo ambiente, che dà accesso alla chiesa, in cui vi è, entro una nicchia, una statua in stucco dipinto della Madonna col Bambino opera di Francesco Camilliani.

Dentro l'oratorio, sopra la porta d'ingresso e al di sotto dell'organo storico (costruito da Tronci nel 1826), si trova un affresco di Giuseppe Servolini con Sant'Antonino che approva i capitoli della compagnia. Sul lato dell'altare la Crocifissione di Francesco Curradi (1610) e ai lati due tele di Giovanni Antonio Sogliani raffiguranti la Visitazione e San Nicola e due fanciulli della compagnia (1521) erano i usati anche come stendardi dalla compagnia, che li univa insieme e li portava alla testa delle processioni pubbliche.

Nel soffitto La Madonna e la Trinità accolgono s. Nicola in Paradiso di Giandomenico Ferretti entro la quadratura di Pietro Anderlini

Nella sagrestia la Crocifissione dell'Angelico, danneggiata leggermente dall'alluvione del 1966 e riportata in sede dopo un restauro concluso nel 1993. Purtroppo la figura del San Francesco è mutila: testa e busto, oggi visibili in copia, furono asportati e immessi sul mercato antiquario e oggi si trovano al Philadelphia Museum of Art.

Altre immaginiModifica

BibliografiaModifica

  • Luciano Artusi, Antonio Patruno, Deo Gratias. Storia, tradizioni, culti e personaggi delle antiche confraternite fiorentine, Roma, Newton Compton, 1994, ISBN 88-7983-667-6.
  • Ludovica Sebregondi, La compagnia e l’oratorio di San Niccolò del Ceppo, Firenze, Salimbeni, 1985

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