Ossicodone/naloxone

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La combinazione ossicodone/naloxone (OXN) a rilascio prolungato è indicata in Italia per il trattamento del dolore severo[1].

La molecolaModifica

La combinazione ossicodone/naloxone (OXN) a rilascio prolungato è un farmaco oppioide che svolge una duplice azione:

Infatti, il naloxone, quando somministrato in rapporto 1:2 con l'ossicodone, blocca l'effetto inibitorio dell'ossicodone sul tratto gastrointestinale. Pertanto, il vantaggio di questo farmaco consiste nel mantenere l'efficacia analgesica dell'ossicodone migliorando al tempo stesso la funzionalità intestinale altrimenti compromessa[2]

La chimicaModifica

L'ossicodone è un alcaloide oppioide semisintetico strutturalmente e con un'efficacia simile alla morfina, ma con una potenza superiore (rapporto di equianalgesia 1:1,5).

Il naloxone è un antagonista sintetico competitivo dei recettori oppioidi e solo dopo somministrazione endovenosa, inibisce gli effetti periferici e centrali degli oppioidi[3].

Morfina
Ossicodone
Naloxone

La farmacologiaModifica

Grazie all'antagonismo competitivo locale del naloxone sull'effetto dell'ossicodone sul recettore oppioide del tratto intestinale, il naloxone riesce a ridurre i disturbi della funzione intestinale tipici di un trattamento con oppioidi[4]. Dall'altra parte, dato che il naloxone orale è soggetto ad un marcato metabolismo di primo passaggio, la sua ridotta biodisponibilità non impedisce l'effetto analgesico degli oppioidi[5].

La farmacocineticaModifica

I risultati di studi farmacocinetici dimostrano che la co-somministrazione di ossicodone a rilascio prolungato (RP) e di naloxone RP, in un'associazione a dosaggio fisso, non interferisce significativamente con la biodisponibilità dei due singoli composti[6]. Il rilascio di ossicodone è bifasico, con una prima fase relativamente veloce che fornisce una rapida analgesia, seguito da un secondo rilascio più controllato che prolunga per 12h la sua efficacia[3].

Usi cliniciModifica

L'efficacia dell'associazione ossicodone/naloxone è stata valutata principalmente in tre studi clinici[7][8][9] in doppio cieco, condotti su pazienti di età ≥18 anni affetti da dolore cronico di grado da moderato a grave. Nei tre studi la fase in doppio cieco è durata 12 settimane e gli studi sono stati seguiti da una estensione in aperto di 52 settimane che ha confermato i risultati positivi ottenuti nella fase in doppio cieco.

Nel primo studio[7] condotto per valutare l'efficacia analgesica della terapia combinata verso placebo, il tempo medio intercorso fra l'assunzione della prima dose del trattamento sperimentale e l'insorgenza di eventi dolorosi ricorrenti è risultato significativamente maggiore nel braccio trattato con il trattamento sperimentale rispetto al controllo (32,2 vs 19,3 giorni, p<0.0001) mentre non sono state riscontrate differenze statisticamente significative rispetto al braccio trattato con il solo ossicodone.

Negli altri due studi[8][9] condotti per valutare l'efficacia sulla costipazione verso il solo ossicodone, è stata riscontrata una riduzione significativa del punteggio BFI (bowel function index) medio nel braccio trattato con la terapia combinata rispetto al controllo e un numero significativamente minore di pazienti ha avuto bisogno di ricorrere a lassativi di salvataggio rispetto al braccio trattato con il solo ossicodone. Nei tre studi clinici la maggior parte degli eventi avversi più frequentemente segnalati erano di grado da lieve a moderato, e si sono verificati con una frequenza simile nei 2 bracci di trattamento.

Effetti collateraliModifica

Il farmaco è generalmente ben tollerato[10] e gli eventi avversi osservati[11] negli studi di fase II e III e in uno studio tedesco osservazionale post-marketing, sono quelli tipici degli analgesici oppioidi: quelli maggiormente riportati sono diarrea, mal di testa, vomito, nausea[12][13][14].

Negli studi randomizzati e controllati che hanno confrontato oxicodone in monoterapia con l'associazione Oxicodone/Naloxone non è mai stata dimostrata una significativa differenza di incidenza di eventi avversi tra i due trattamenti.

Secondo il giudizio dei medici curanti, la tollerabilità del trattamento con ossicodone/naloxone è risultata buona/molto buona nel 90% dei casi (87% secondo il giudizio dei pazienti)[15][16] Secondo il giudizio medico finale, la tollerabilità della associazione ossicodone/naloxone è risultata migliore/molto migliore rispetto al precedente trattamento analgesico nell'85% dei pazienti[15].

NoteModifica