Palazzo Dal Verme

Palazzo Dal Verme
Palazzo Dal Verme (XV sec) via Puccini, milano 02.JPG
Corte del palazzo
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàMilano
IndirizzoVia Giacomo Puccini, 3
Coordinate45°28′01.26″N 9°10′49.38″E / 45.467017°N 9.180383°E45.467017; 9.180383Coordinate: 45°28′01.26″N 9°10′49.38″E / 45.467017°N 9.180383°E45.467017; 9.180383
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXV secolo
Realizzazione
Architettoignoto

Il Palazzo Dal Verme fu la dimora nobiliare di una delle famiglie più potenti della corte viscontea e sforzesca del XV secolo. Resta oggi il cortile, fra le maggiori testimonianze di edilizia civile di epoca rinascimentale a Milano.

Storia e descrizioneModifica

Il palazzo fu edificato da Luigi Dal Verme (1390-1449), conte di Sanguinetto, alla metà del XV secolo su terreni situati nella Contrada di San Giovanni sul muro donati dai Duchi di Milano.[1] Il Dal Verme iniziò la sua carriera di condottiero al servizio del Conte di Carmagnola, di cui sposò la figlia, Luchina Bussone. Fu poi capitano di ventura sotto le insegne di Filippo Maria Visconti, dal quale ottenne i feudi di Bobbio e Voghera, e in seguito alla morte di questi combatté al fianco di Francesco Sforza[2]. La costruzione fu poi proseguita dal figlio Pietro e dal nipote Federico.

Il complesso, giunto in buone condizioni fino al XX secolo, fu duramente colpito dalle bombe del 1943, che ne distrussero la facciata. Sopravvive oggi la corte, inserita all'interno di un moderno complesso condominiale del dopoguerra.

Si accede alla corte da un androne, che presenta la decorazione rinascimentale originaria, costituita da affreschi che ricoprono le volte a crociera, sorrette da peducci scolpiti. Il cortile regolare è aperto da portici sui quattro lati di quattro arcate ciascuno. Reggono le arcate colonne in pietra sormontate da capitelli compositi a foglie d'acanto, che ospitano targhe a testa di cavallo con stemmi non più leggibili. Sopra gli archi corre una decorazione di cornicioni e cordonature in cotto, restaurate in base alle parti superstiti. Fra i pennacchi degli archi, una serie di tondi in pietra alterna stemmi nobiliari a profili di personaggi della corte sforzesca[3]. Al centro, vera da pozzo scolpita, risalente al XV secolo.

Galleria d'immaginiModifica

Chiostro / CloisterModifica

NoteModifica

  1. ^ a cura di Alberto di Bello, CONTRIBUTO A UNA BIBLIOGRAFIA DEI PALAZZI PRIVATI DI MILANO DAL XIV SECOLO ALL’ETÀ NEOCLASSICA (PDF), su Comune di Milano, http://mssormani.comune.milano.it, aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2017).
  2. ^ Dal Verme Luigi, in Dizionario Biografico degli Italiani, op.cit.
  3. ^ M.C. Passoni, J. Stoppa, Il tardogotico e il rinascimento,p. 69, op.cit.

BibliografiaModifica

  • Guida d'Italia, Milano, Edizioni Touring Club Italiano, Milano 2005.
  • M.C. Passoni, J. Stoppa, Il tardogotico e il rinascimento, in "Itinerari di Milano e provincia", Provincia di Milano, MIlano, 2000
  • Dal Verme Luigi, in Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 32 (1986), Treccani

Voci correlateModifica

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