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BiografiaModifica

Figlio del famoso condottiero Jacopo Dal Verme, seguì inizialmente le campagne di quest'ultimo, poi combatté in compagnia di Muzio Attendolo Sforza nella guerra contro Giovanna II di Napoli. Successivamente venne assunto dai bolognesi e poi dalla Repubblica di Venezia.

Dopo aver combattuto nella guerra tra la Repubblica di Firenze e Filippo Maria Visconti, duca di Milano, quest'ultimo gli concesse il titolo di conte di Bobbio e Voghera, il feudo di Castel San Giovanni ed altri minori. Nel 1437 tornò in Lombardia e, insieme a Niccolò Piccinino, difese Bellinzona, ma fu sconfitto a Orzinuovi e Soncino. Nel 1446, per i Visconti, assediò Cremona con Francesco Piccinino, ma venne respinto da Scaramuccia da Forlì con le truppe della veneziane.

Successivamente fu comandante in capo dell'esercito estense. Fu sconfitto a Monte Brianza dall'Attendolo. Quando nel 1447 venne proclamata la Repubblica Ambrosiana, fu a fianco di Francesco Sforza, contribuendo alla conquista di quest'ultimo di Milano. Finita la guerra, il Dal Verme ottenne da lui la conferma del suo feudo in Lombardia.

Dal Verme venne ferito durante l'assedio di Monza e morì a Melzo poco dopo, probabilmente di peste. Fu sepolto a Voghera, nella chiesa di San Lorenzo.

DiscendenzaModifica

Luigi Dal Verme sposò in prime nozze nel 1408 Valpurga Scotti, dalla quale ebbe tre figli[1]:

Nel 1430 sposò in seconde nozze Luchina Bussone, figlia del condottiero Carmagnola, dalla quale ebbe un figlio:

Ebbe inoltre due figli naturali:

  • Giovanni (?-1490);
  • Giacomo (?-1467), condottiero.

NoteModifica

  1. ^ Pompeo Litta, Dal Verme di Verona, in Famiglie celebri italiane, Milano, 1834.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica