Palloncino

recipiente in lattice
Disambiguazione – Se stai cercando un tipo di catetere, vedi Catetere a palloncino.

Il palloncino è un recipiente in lattice che può essere gonfiato con la bocca o con l'aiuto di pompe ad aria, manuali o elettriche, oppure usando le bombole di elio. I palloncini pieni d'aria non volano; quelli gonfiati con elio sì, perché l'elio ha una densità minore rispetto all'aria, e sono detti anche "palloncini volanti".

Palloncini colorati

Prima della loro invenzione si usavano la vescica, lo stomaco o l'intestino degli animali. Questi venivano fatti seccare e poi gonfiati ad aria ottenendo così un palloncino. Nel 1824, Michael Faraday, che stava usando il lattice nei suoi esperimenti con vari gas, tra i quali l'idrogeno, creò i primissimi palloncini tagliando due strati di lattice a forma rotonda, sovrapponendoli ed unendoli assieme. I palloncini in lattice moderni furono inventati nel 1930 da Neil Tillotson, che immerse del cartone tagliato a forma di testa di gatto nel lattice liquido, creando così i primi palloncini fatti con il lattice degli alberi da gomma, Hevea brasiliensis.

Come si fabbricano i palloncini

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Anche oggi i palloncini non sono quindi realizzati in plastica, ma ancora usando il lattice, che è una sostanza completamente naturale: la linfa degli alberi della gomma (Hevea brasiliensis). Gli alberi vengono incisi diagonalmente permettendo così al lattice di colare in un secchiellino usato per la raccolta. Il lattice allo stato puro è un liquido bianco o giallognolo che, dopo essere esposto all'aria o al calore, si trasforma in una sostanza solida ed elastica. Dopo essere stato raccolto, il lattice viene messo in grandi container e inviato alle fabbriche dove viene trattato e colorato con sostanze naturali. Il lattice trattato e colorato viene messo in grandi vasche, dove si immergono gli stampi a forma di palloncini sgonfi affinché si creino le pellicole che verranno utilizzate per fabbricare il prodotto finale. Dopo un determinato periodo di tempo gli stampi vengono estratti e fatti passare in una macchina che, con delle spazzole rotanti, crea l'anello necessario per gonfiare i palloncini. In seguito gli stampi vengono immersi in acqua calda per pulire il lattice e poi messi in un forno caldo 20-25 minuti per vulcanizzare il materiale rendendolo più forte, elastico e resistente. Infine i palloncini vengono rimossi dai loro stampi usando un getto d'aria o di acqua e poi vengono impacchettati. A volte però, vengono prima stampati con vari disegni, fantasie, con dei brillantini oppure con inchiostri speciali, come quello fosforescente, che li fa brillare al buio.
Esistono diverse misure di palloncini; tradizionalmente questi si misurano in pollici, ed indicano il diametro del palloncino gonfio. Le misure più comuni per realizzare le sculture sono 5", 9", 11" e 12".
Oltre al classico palloncino che ha solo un'estremità, esiste anche un tipo di palloncino, chiamato Link o Loon, con due estremità. I palloncini in commercio si dividono in base al materiale di produzione:

  • i palloncini in lattice sono quelli di gran lunga più diffusi e caratterizzati da una notevole elasticità; possono essere utilizzati nella loro forma originaria (goccia, sfera, cilindro, cuore, ciambella, ecc.) oppure modificati con torsioni, nodi, incastri per formare composizioni di balloon art o decorazioni;
  • i palloncini in Mylar e Foil (materie plastiche della famiglia dei poliesteri) sono disponibili in varie dimensioni e forme. A differenza dei palloncini in lattice, non sono elastici e possono assumere solo la forma predeterminata in sede di fabbricazione.

Palloncini biodegradabili

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Questi palloncini sono naturali, biodegradano più o meno alla stessa velocità di una foglia di quercia e scoraggiano la deforestazione perché gli alberi che producono il lattice non vengono abbattuti. Tuttavia, nonostante i palloncini ecologici e biodegradabili siano realizzati con materiale naturale e sostenibile, se vengono lasciati volare sono comunque dannosi perché potendo raggiungere alte quote, a causa della temperatura e della pressione bassa, si fratturano in tanti piccoli frammenti ("frattura fragile") che cadono a terra. In breve tempo si decompongono ma nell’intervallo possono essere dannosi alla fauna selvatica.

Uso dei palloncini

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Venditore di palloncini a Milano nel 1962, foto di Paolo Monti

I palloncini sono usati in varie situazioni, nelle feste per divertire ed intrattenere i bambini, nei matrimoni od altre celebrazioni per allestire e decorare. Con essi infatti vengono creati non solo i bouquet e gli archi, ma anche gazebi, vari elementi decorativi e sculture di varie forme, come per esempio: personaggi, alberi, fiori, pesci, eccetera. L'idea di fare i bouquet è stata di Joe Del Vecchio, che nel 1976 ha proposto e diffuso l'uso di inviare come regalo i palloncini al posto dei fiori. Nello stesso anno, Treb Heining inventò le tecniche di base della creazione delle decorazioni fatte con i palloncini. Dopodiché Charles Prosper contribuì allo sviluppo di creare e decorare con i palloncini.
Oggi, tramite un macchinario chiamato stuffing machine, si possono inserire regali all'interno dei palloncini; a questo scopo vengono utilizzati di solito palloncini di dimensioni elevate per poter contenere regali, peluche, e tutto ciò che non rischia di bucare il lattice.

Gonfiaggio dei palloncini e benefici per la salute

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Soffiare un palloncino con la bocca fa bene alla salute perché esercita i muscoli intercostali, che si espandono e sollevano le costole e il diaframma, migliorando la funzionalità polmonare e la saturazione di ossigeno[1][2]. Questo esercizio può migliorare la postura, la stabilità e i modelli di respirazione e aiuta ad aumentare la capacità polmonare, rendendolo utile per condizioni come fibrosi polmonare, BPCO o asma[3]. Inoltre, l’atto di gonfiare un palloncino favorisce la respirazione profonda, che può ridurre lo stress e l’ansia, migliorare la salute cardiovascolare e aumentare la capacità polmonare[4]. Inoltre, il gonfiaggio del palloncino si oppone al diaframma per una respirazione efficiente e aiuta ad aumentare la pressione intra-addominale, rendendolo un esercizio utile per la riabilitazione e la funzione respiratoria[5].

Palloncini foil

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A partire dagli anni settanta, cominciarono a essere prodotti dei palloncini più costosi e più duraturi, chiamati mylar (dal nome del materiale utilizzato). Questi sono fatti con due sottili strati di plastica metallizzata che vengono sovrapposti l'uno all'altro, tagliati secondo la forma prestabilita e poi uniti ai bordi con il calore. Questi palloncini hanno superfici riflettenti, brillanti e sono spesso stampati con immagini colorate, disegni o messaggi. Sono adatti per fare regali ed allestire qualsiasi tipo di festa. Questi, come i nastrini e gli oggetti di plastica usati per chiudere i palloncini in lattice, non sono biodegradabili e, se vengono lasciati volare via, ritornano intatti a terra, dove gli animali li possono ingerire e morire soffocati. Questi palloncini conducono anche l'elettricità e quindi, quando entrano in contatto con i cavi della corrente elettrica, causano cortocircuiti, incendi, danni ai pali della luce ed interruzioni al flusso della corrente elettrica. Di conseguenza è meglio tenerli lontano dalle linee della corrente ed evitare di cercare di prenderli quando sono su un palo della luce, altrimenti si rischia l'elettroshock. Questi palloncini gonfi resistono molto di più rispetto a quelli in lattice e se gonfiati ad elio, chiusi adeguatamente, possono durare anche diverse settimane.

Palloncini bubble

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Esistono anche palloncini fatti di cloroprene, che sono molto grandi e resistenti, e palloncini fatti con una plastica elastica, chiamati bubble. Quest'ultimi sono spesso stampati con immagini o messaggi molto colorati e vengono usati per fare regali ed allestire feste di vario genere.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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  • (EN) Balloon, su The Visual Novel Database.  
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