Parassitosi

malattie infettive causate o trasmesse da parassiti
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Le parassitosi sono malattie infettive causate o trasmesse da parassiti. I parassiti possono essere ospitati praticamente da tutti gli organismi viventi, vegetali e animali. Molti parassiti convivono con l'ospite senza danneggiarlo, pertanto non causano malattie. Alcuni parassiti invece sono cause dirette di malattia, altri danneggiano l'ospite attraverso la produzione di tossine, altri ancora sottraggono nutrienti all'organismo ospite, causando stati di astenia e depressione[1].

Descrizione modifica

I parassiti si suddividono di solito in endoparassiti ed ectoparassiti, a seconda se l'organismo li ospita rispettivamente all'interno o all'esterno, ma nel linguaggio corrente per parassitosi si intende solo l'infezione da endoparassiti. Gli endoparassiti possono a loro volta suddividersi in organismi unicellulari (protozoi) e pluricellulari (elminti).

Numerosi fattori possono influire sullo sviluppo di una parassitosi nell'uomo. Questi fattori sono in relazione alla storia dell'individuo, alla sua possibilità di esposizione ad agenti infettanti e allo stato delle sue difese immunitarie.

L'anamnesi può fornire informazioni essenziali sull'esposizione del paziente ad infezioni parassitarie: è determinante sapere che un individuo si è recato in una zona geografica in cui è endemica una parassitosi, per turismo, per lavoro o perché originario di quella zona.

L'esposizione può essere stata anche breve, ad esempio uno scalo aereo in un paese in cui la malaria è endemica deve far sospettare la possibilità di un contagio in un paziente che sviluppa una febbre immediatamente dopo il suo rientro; bisogna inoltre indagare l'eventuale esposizione a malattie trasmesse dall'acqua o da cibi contaminati (carne o pesce crudo, verdure coltivate in terreni contaminati da feci di individui o di animali affetti), l'immersione in acque dolci, i contatti sessuali, l'esposizione a punture di artropodi.

Lo stato immunitario del paziente è altresì importante per determinare la possibilità o meno di infezioni parassitarie: alcune infezioni da protozoi (criptosporidiosi, toxoplasmosi, amebiasi) si verificano molto più facilmente, e in maniera a volte più virulenta, nei soggetti che hanno contratto il virus dell'immunodeficienza umana, altre assumono forme rapidamente progressive e fulminanti (malaria ad esempio) nei soggetti splenectomizzati, altre ancora (come la giardiasi) si possono sviluppare con maggiore probabilità in soggetti affetti da fibrosi cistica.

Malattie causate da protozoi modifica

Malattie causate da elminti modifica

Parassitosi da pesce crudo modifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Anisakis, Diphyllobothrium e Clonorchiasi.

Le parassitosi da pesce crudo coinvolgono soprattutto tre parassiti[2]:

Le infezioni vengono prevenute mediante cottura e congelamento del pesce a determinate temperature per un'adeguata quantità di tempo; la marinatura, la salatura e l'affumicatura possono ridurne il rischio, ma tuttavia non lo eliminano[5][6][7].

Note modifica

  1. ^ Copia archiviata (PDF), su dmi.unipg.it. URL consultato il 22 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 22 settembre 2017).
  2. ^ (EN) Processing Parameters Needed to Control Pathogens in Cold Smoked Fish Chapter V. Potential Hazards in Cold-Smoked Fish: Parasites, su fda.gov, U.S. Food and Drug Administration, 6 marzo 2013. URL consultato il 7 maggio 2015.
  3. ^ Lampel et al, p. 149.
  4. ^ Lampel et al, pp. 152-154.
  5. ^ (EN) Foodborne disease outbreaks: Guidelines for investigation and control (PDF), Ginevra, WHO Press, 2008, ISBN 978-92-4-154722-2.
  6. ^ Normativa CE 853/2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale, in Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea.
  7. ^ Lampel et al

Bibliografia modifica

  • Gaetano Filice, Malattie infettive, 2ª edizione, Milano, McGraw-Hill, 1998, ISBN 88-386-2362-7.
  • Claudio Genchi, Pozio Edoardo, Parassitologia generale e umana, 13ª edizione, Milano, Ambrosiana, 2004, ISBN 88-408-1269-5.
  • (EN) Keith A. Lampel, Sufian Al-Khaldi e Susan Mary Cahill (a cura di), Bad Bug Book (PDF), 2ª ed..

Voci correlate modifica

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Collegamenti esterni modifica

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