Apri il menu principale

Paul Bernardo e Karla Homolka

coppia di assassini seriali canadesi

Paul Kenneth Bernardo (Toronto, 27 agosto 1964) e Karla Leanne Homolka (Port Credit, 4 maggio 1970) noti anche come “Barbie & Ken”, sono una coppia di assassini seriali canadesi; uniti da una relazione coniugale, sono responsabili di tre omicidi e di numerosi stupri.

Indice

Gli sposi killerModifica

Paul BernardoModifica

Paul Bernardo nacque a Toronto nel 1964, dopo il matrimonio combinato dei suoi genitori; in famiglia aveva anche una sorella. Suo padre, Kenneth Bernardo, era un uomo violento che picchiava la moglie Marilyn, la tradiva con altre donne e commetteva molestie sessuali ed atti di persecuzione ai danni delle minorenni; arrivò persino a stuprare la figlia. In seguito ad una discussione, Marylin tornò dai suoi e rincontrò il padre biologico di Paul.

Nonostante tutto questo, Paul crebbe come un ragazzo brillante; la madre, che non sopportava più il marito, cadde in depressione e diventò obesa.
Bernardo era in realtà un figlio illegittimo che la madre concepì quando era con il suo primo fidanzato; la madre svelò il fatto al figlio quando aveva 16 anni, nel 1980; da questo momento in poi, Paul nutrì un odio atroce verso di lei; arrivava a litigarci e ad insultarla in modo molto pesante; lei lo ricambiava. Bernardo divenne poi ossessionato dalla sessualità e iniziò a collezionare materiale pornografico; successivamente si mise a spiare le ragazze che si spogliavano e infine passò agli stupri; tra una violenza e l'altra, contrabbandava sigarette. Gli stupri iniziarono dal 4 maggio 1987: era solito appostarsi nei pressi delle fermate del bus di sera; aspettava che si avvicinassero delle ragazze e, al momento propizio, le assaliva e le costringeva ad un rapporto orale o anale; in un'occasione, arrivò quasi a strangolare una vittima. Le ragazze avevano dai 15 ai 22 anni.
Alla fine del percorso scolastico si laureò alla University of Toronto at Scarborough nel 1987. Trovò un lavoro come contabile in una banca; il 17 ottobre dello stesso anno conobbe Karla Homolka in un ristorante a Scarborough.

Karla HomolkaModifica

Karla Leanne Homolka nacque il 4 maggio del 1970, seconda di tre figli di una famiglia normale (il padre era un rappresentante di oggetti di arredamento ed aveva un carattere molto amorevole e la madre era una donna autorevole e sicura); il cognome lo ereditò dalla madre di origine ceca. Crebbe in modo regolare e imparò ben presto a parlare, camminare e leggere; ereditò dal padre l'asma. Nel marzo 1971 nacque la sorella Lori e, nel gennaio 1975, la sorella Tammy.

La sua famiglia si stabilì ufficialmente nel 1978 a St.Catherines. Da ragazza, Karla aveva un'intelligenza molto elevata, tant'è che da piccola sapeva fare molte più cose dei suoi coetanei; amava i libri e coltivava la passione per gli animali. Era una bella ragazza, bionda e attraente, ma crescendo diventò testarda e aggressiva, ed incominciò ad avere frequentemente rapporti sessuali con i ragazzi.
Era un'appassionata di lettura e il suo genere preferito era l'occulto; aveva anche altre passioni, tra cui la musica e il canto. Ogni tanto ebbe dei problemi a relazionarsi con i fidanzati: ci litigava e cadeva in depressione, sviluppando tendenze suicide. Comunque questi problemi a relazionarsi non erano assolutamente gravi. Iniziò a lavorare part-time in un negozio/clinica di animali vicino ad un centro commerciale. Il 17 ottobre 1987 conobbe Paul Bernardo in un ristorante a Scarborough.

Amore e morteModifica

Problemi coniugaliModifica

Paul e Karla si innamorarono subito; in particolare, Karla era rimasta rapita dalla sua bellezza e dalla sua eleganza; divenne ossessionata da lui e ne parlò molto bene alla sua famiglia.
Nei giorni a venire, Paul si intrattenne in alcuni giochi erotici sadici con Karla: lei avrebbe dovuto fingere di essere la vittima di uno stupratore; Paul l'avrebbe ammanettata e violentata, nonostante le sue preghiere.
Continuò anche a fare lo stupratore seriale: aveva iniziato nel 1987; nel 1988 contava 13 violenze sessuali ai danni di ragazze. Karla sapeva dei suoi soprusi, ma taceva; preferì restargli accanto, non lo voleva lasciare o denunciare.

Paul iniziò anche a stuprare Karla; la prima volta fu nel 1988; si pentì di averlo fatto e, in lacrime, le disse che gli dispiaceva e che non l'avrebbe più fatto. Dall'anno successivo ricominciò con più violenza.
Tra uno stupro e l'altro, le tolse la verginità; da quel momento lui si sentì in diritto di “esigere un risarcimento morale”; decise quindi di prendersi anche la verginità di Tammy Lyn Homolka (1º gennaio 1975 - 24 dicembre 1990), la sorella minore di Karla, stuprandola. Lui riferì l'idea alla promessa sposa, che non si ribellò alla proposta. La verginità di Tammy gli sarebbe dovuta essere data come “regalo di Natale”. Karla iniziò a progettare lo stupro e rubò dei sedativi dalla clinica per animali; per testarne l'efficacia, li provò sugli animali e ne vide gli effetti. Poi si esercitò ad usare una fotocamera, che sarebbe servita nell'operazione.

Il primo omicidioModifica

Il 24 dicembre 1990, circa sei mesi prima di sposarsi, Tammy fu invitata a cena; l'alotano, un potente sedativo, era stato mescolato con il cibo; lei, mangiandolo, lo assunse e si addormentò sul divano. Mentre Karla le teneva uno straccio imbevuto di altro anestetico sul viso, Paul iniziò a praticarle del sesso anale e vaginale (il tutto mentre i familiari di Karla dormivano), corredato da alcune fotografie. Improvvisamente (mentre Karla aveva un rapporto sessuale violento) Tammy si mise a vomitare (forse per overdose da medicinale) e morì affogata nel proprio vomito: la bile le aveva tappato la gola fino a non farla più respirare; probabilmente la testa era completamente sdraiata, e questa posizione non le avrebbe fatto espellere il vomito. Karla provò a girarle la testa, ma fu tutto inutile.
I due chiamarono subito il 911 e camuffarono la morte come un incidente. Tammy venne caricata su un'ambulanza e portata nel St. Catharine General Hospital, dove i medici provarono a rianimarla, ma fu dichiarata morta alcune ore dopo. Il caso verrà archiviato come “un incidente a seguito di una sbronza”: forse i medici, che non si erano insospettiti, non fecero l'autopsia al cadavere. Sul viso erano presenti dei segni di ustione da medicinale. Le tracce di liquido seminale erano state lavate da Karla, quindi l'ipotesi di stupro era lontana. Il 20 luglio 1993, alla riesumazione del corpo di Tammy, all'interno della bara venne trovato l'invito a nozze del matrimonio di Karla e Paul.

Lo stuproModifica

Paul, a seguito dell'omicidio, incolperà Karla di avere fatto morire il suo “giocattolo sessuale”: esigendo quindi una sostituta. Dopo alcune ricerche gli trovò il “giocattolo” ideale, un'adolescente di nome Jane, la quale assomigliava vagamente a Tammy. Questo sarebbe stato il “regalo di nozze”.
Karla fece amicizia con Jane e si conquistò la sua fiducia; un giorno la invitò a casa di Paul; lei la seguì e si mise a mangiare dolci e bere molto alcol misto ad halcion, un medicinale. Una volta addormentata, chiamò Paul, che era ignaro della sorpresa. In mezzo all'euforia costrinse la fidanzata a copulare con Jane; successivamente toccò a lui: ebbe un altro rapporto vaginale ed anale; le tolse la verginità. Il tutto fu corredato da una registrazione.
Finito lo stupro, la misero a letto. Lei si svegliò il giorno dopo: sentiva dei dolori, ma non si ricordava nulla del giorno prima; sapeva solo di essersi ubriacata e addormentata. Paul rimase contento dal fatto, e pensò di sposare Homolka, nonostante non fosse più vergine.

Il secondo omicidio; il matrimonioModifica

Durante il mese di giugno 1991 un giovane ragazzo di nome Chris Evans era venuto a mancare a causa di un incidente stradale e la comunità era in lutto. Una giovane ragazza di nome Leslie Mahaffy (5 luglio 1976-16 giugno 1991), figlia di una maestra e di un oceanografo, il 14 giugno, il giorno prima del funerale del ragazzo, andò presso l'agenzia di pompe funebri per la veglia in compagnia di altri ragazzi.

Dopo la veglia, assieme al gruppo di ragazzi, si recò nel bosco per bere. Alle 2.00 del mattino del 15 giugno si recò presso casa sua assieme ai suoi amici con l'obiettivo di stare ancora un po' insieme, ma si chiuse accidentalmente fuori casa dalla porta sul retro e i suoi genitori avevano chiuso la porta principale perché erano stanchi del comportamento ribelle della ragazza (rubava dai negozi, marinava la scuola, si dava al “sesso facile”, andava molto a spasso con gli amici, ascoltava poco i genitori e tornava a casa tardi. Quella sera era uscita di casa promettendo che sarebbe tornata a casa entro le 23 di sera dello stesso giorno). La ragazza allora, disse ai suoi amici di non preoccuparsi e che avrebbe risolto la situazione. Si recò presso un telefono pubblico e chiamò a causa di un suo amico per chiedergli di rimanere a dormire da lui per non svegliare i genitori di lei. Rimase al telefono fino alle 2.30 senza riuscire nel suo intento, e allora decise di tornare a casa sua, di suonare il campanello, svegliando così i genitori per non rimanere fuori casa al buio, per dormire nel suo letto.

Fu proprio in quel momento che Bernardo, intento a rubare delle targhe di automobili per il contrabbando di sigarette, incontrò Leslie, invitando la ragazza a salire in macchina per prendere una sigaretta. Entrata nell'abitacolo, iniziò a minacciarla e le fece coprire bene gli occhi con una felpa, e la condusse in casa sua, dove lo attendeva Karla; distava 53 km.

Portata nell'appartamento, le bendò gli occhi e, tra sue le urla e le canzoni di Bob Marley e David Bowie, iniziò a sodomizzarla; lo stupro fu nuovamente filmato con una fotocamera. Dopo che la tenne come ostaggio per 24 ore, forse per evitare rischi, Paul la drogò con alte dosi di Halcion e la strangolò con un cavo elettrico. Il cadavere lo nascosero in cantina.
Il giorno dopo invitarono a cena i genitori di Homolka e la sorella Lori, che per poco non scoprirono il cadavere, dato che la madre di Karla aveva intenzione di scendere giù in cantina per prendere delle patate. Offrendosi Paul per non scomodare la suocera, la scoperta venne evitata. Dopo che la famiglia di Karla se ne andò, la coppia recuperò il cadavere e Paul smembrò il corpo con una sega circolare in una tenda di plastica; i vari pezzi vennero mescolati con del cemento e buttati nel lago Gibson.

Nei giorni successivi all'omicidio, i genitori di Leslie continuarono a pensare che la figlia fosse scappata e il 18 giugno sua madre Debbie autorizzò l'arresto di sua figlia in caso di allontanamento volontario. Infatti, circa due settimane dopo la scomparsa , al compleanno della madre, la figlia non si fece sentire, i genitori erano convinti che Leslie non potesse chiamare.

Il 29 giugno, una coppia in canoa scoprì nel lago i pezzi di cemento. Erano stati preparati male e, se aperti, mostravano delle parti del corpo. In alcune ore la polizia recuperò una spalla, un piede e un torso; il cadavere fu ricomposto; attraverso l'apparecchio dentale lo identificarono come quello di Leslie Mahaffey, una ragazza sparita da alcuni giorni.

Lo stesso giorno Paul e Karla si sposarono, con un matrimonio sontuoso e con 150 ospiti. I genitori di Karla non poterono versare una grande somma di denaro per il matrimonio di loro figlia perché avevano speso già parecchi soldi per il funerale di Tammy pochi mesi prima. Il padre di Karla brindò durante il taglio della torta in memoria di Tammy, ma la figlia cambiò velocemente argomento per brindare agli sposi.

Il tentato omicidioModifica

Un giorno Karla, dopo aver invitato ancora Jane, della quale aveva ormai conquistato la fiducia, provò ad ucciderla pur di compiacere Paul, ma lui la fermò e la minacciò di divorziare. Lo sposo, rimasto senza vittime da stuprare, ripiegò su una ragazza americana consenziente. Dopo che ripartì dal Canada per andare negli Stati Uniti, rimase nuovamente a mani vuote. Vedendo che la tensione si stava accumulando, Karla decise di procurare un altro “giocattolo” per Paul: ci teneva che non divorziasse, gli rivolgeva una grande attenzione.

Il terzo omicidioModifica

Un anno dopo, la coppia individuò la terza vittima nel parcheggio della chiesa di St. Catharine: era una ragazza quindicenne francese di nome Kristen French (10 maggio 1976-19 aprile 1992). Dopo la tragica morte di Leslie, Kristen diceva a tutte le sue amiche di non fidarsi degli sconosciuti e di prestare attenzione a chiunque.

Il 16 aprile, Kristen stava passeggiando da sola per strada, mentre Karla, alla guida della sua macchina, uscì dall'auto con una mappa in mano e si avvicinò alla ragazza, dicendo di essersi persa. Mentre le chiedeva delle informazioni stradali, le puntò addosso un coltello e la costrinse a salire in macchina. In quel momento Paul scese dalla macchina e salì dietro, riuscendo così a tenere sotto controllo Kristen, minacciandola che le avrebbe tagliato la gola. Venne bendata ed ammanettata e portata nella loro casa, dove vennero staccati i telefoni e chiuse porte e finestre. Alcuni testimoni assistettero alla scena, ma non capirono bene cosa stesse succedendo (altri dissero di aver visto la ragazza a bordo di una macchina Camaro, ma non era così, perché la macchina dei due era un'altra). Dopo l'arrivo in casa, Paul la violentò. Dai nastri si vede che arrivò a orinarle in faccia e a schiaffeggiarla con il pene, inserendogli una bottiglia di vino nell'ano, ripetendo il gesto spingendo avanti e indietro almeno 40 volte. Kristen, pensando che sarebbe sopravvissuta, si piegò al loro volere. Dopo lo stupro, Paul uscì di casa per 30 minuti e Kristen scongiurò Karla a risparmiare la sua vita, ma lei decise di non aiutarla perché i coniugi avevano agito a viso scoperto e la ragazza aveva anche visto sia la casa che il cane della coppia. Dopo che Paul tornò a casa, accese la televisione ed apparve l'edizione straordinaria del telegiornale dove venne lanciato un appello del padre della ragazza che scongiurava i rapitori di risparmiare sua figlia e di riportarla a casa sana e salva, ma non successe così. Paul cambiò canale e continuò a stuprare la ragazza ; la tortura durò circa tre giorni. Il 19 aprile, Karla si ricordò dell'invito dei genitori al pranzo di Pasqua e decise di andare con suo marito, non prima però che Paul girasse un altro video con la ragazza. Dopo l'ennesima violenza sessuale, la ragazza venne legata con un cavo elettrico che le strinse anche il collo, morendo così soffocata. Pare che venne presa anche a martellate mentre provava a fuggire. Non si è mai riusciti a capire chi dei due l'avesse uccisa; infatti vennero poi raccontate altre due versioni :Paul sostiene infatti che mentre era fuori casa, Kristen provò a fuggire e Karla la colpì ed in seguito la strangolò, mentre la moglie racconta che fu Paul ad uccidere la ragazza, strangolandola la mattina di Pasqua.
Il cadavere fu spogliato, pulito dello sperma di Paul, rasato per non lasciare tracce del tappeto, e buttato ancora integro in una fossa a Burlington, situata a 45 minuti da St. Catherines.
Venne ritrovato dalla polizia alcuni giorni dopo, il 30 aprile; era stato lavato e i capelli le erano stati tagliati per impedirne l'identificazione. Venne ritrovato molto vicino dove venne sepolta al cimitero Leslie, 9 mesi prima. Le autorità non collegarono gli omicidi tra loro e pensarono che fossero opera di assassini differenti e non di un assassino seriale, perché Kristen non venne fatta a pezzi. I testimoni dissero alla polizia di averla avvistata l'ultima volta al parcheggio della chiesa, dove una donna la costrinse a salire su una macchina; quando gli chiesero il modello, loro si ricordavano "una Camaro" e non una Oro Nissan 240SX. In ogni caso, venne presa la targa.

La fineModifica

Le indaginiModifica

Dal 1987, mentre Paul si dedicava agli stupri di Scarborough, il detective Steve Irwin e la polizia aprirono le indagini. Nel Natale dello stesso anno, una ragazza stuprata fornì l'identikit dell'aggressore, unico per tutti gli stupri: era quello di Paul Bernardo. L'identikit non fu diffuso.
Successivamente trovarono anche il modello della sua auto: era sempre quella di Paul.
Nel maggio 1990 venne diffuso l'identikit con la stampa: chiunque avesse trovato lo “Stupratore di Scarborough”, avrebbe ricevuto 150.000$ di ricompensa; all'incirca nel novembre dello stesso anno molti amici riferirono alla polizia che l'uomo descritto nell'identikit aveva una forte somiglianza con Paul. La manovra rese le indagini più lunghe e difficoltose perché arrivarono molte segnalazioni. Tra di esse si contava quella del direttore della banca per cui lavorava Paul, la quale però si perse in mezzo all'intricata matassa.
In laboratorio arrivò anche lo sperma dello stupratore; 230 sospetti vennero chiamati per gli esami: tra di essi c'era Paul. Lo sperma coincideva con quello di 5 persone, tra cui lui. Intanto, forse vedendo che le indagini si erano intensificate, lui aveva smesso di stuprare; vista la pausa, gli agenti rinviarono il caso all'aprile 1992.
Sfuggì alla polizia molte volte, nonostante avesse tutte le prove contro. Si spostò a vivere a San Catharines, dove commise i delitti. Aveva cambiato nome, da “Paul Kenneth Bernardo” a “Paul Teale”; il cognome lo trovò guardando un film.
L'FBI intervenne dopo il terzo omicidio. Dopo un po' di tempo, identificò Bernardo come il proprietario dell'auto dell'assassino. La polizia lo convocò per l'interrogatorio, che non arrivò a nulla di fatto.
Nel 1992 venne riaperta la pratica dell'analisi dello sperma; le analisi tardarono molto e, invece di concludersi subito, finirono nel febbraio 1993: ricomparve per l'ennesima volta Paul. Il detective Irwin non lo volle arrestare, ma lo mise sotto sorveglianza.

Il divorzio; l'arrestoModifica

Nel 1992 Bernardo aveva rincominciato a picchiare la moglie. I genitori di Karla lo costrinsero a divorziare il 5 gennaio 1993 dopo che videro che era stata pestata con una torcia e aveva riportato varie lesioni alle costole; lei fino all'ultimo aveva taciuto: erano stati i colleghi di lavoro che avevano avvertito i genitori dopo che l'avevano vista in un pessimo stato. Karla si trasferì in un altro luogo. Gli agenti di polizia arrivarono a lei e la convocarono per alcuni interrogatori; non parlò mai. Si confidò con un suo zio, che chiamò la polizia. Il 17 febbraio 1993, dopo alcuni giorni di sorveglianza, Paul fu finalmente arrestato. Il 19 febbraio, durante la perquisizione di casa sua, gli agenti trovarono un diario e sei filmati che documentavano le violenze sessuali ai danni delle ragazze assassinate; solo allora Jane scoprì di essere stata violentata nel sonno.

Il processoModifica

Nel 1995 i due vennero processati: Homolka fu condannata a scontare 12 anni di carcere per complicità e altri reati minori; il 1º settembre Bernardo fu condannato all'ergastolo per tre omicidi e quindici stupri (secondo la moglie, sarebbero in realtà più di 30); è stato incarcerato in una piccola cella d'isolamento nel Penitenziario di Kingston. La sua casa fu demolita ed il terreno venduto. Karla avrebbe potuto essere liberata sulla parola tre anni dopo, nel 1996, ma il tribunale stabilì che, nonostante avesse avuto una buona condotta, poteva ancora essere pericolosa.

Destini separatiModifica

Homolka fu rilasciata il 4 luglio 2005. Qualche mese dopo le furono tolte 14 restrizioni sulla libertà. L'anno successivo non le permisero di cambiare nome in Emily Tremblay. Nello stesso anno negli USA uscì un film biografico sulla coppia che scatenò molte polemiche. Oggi a 49 anni conduce una nuova vita: si è risposata con un altro uomo nel 2007 ed ha avuto dei figli.

Bernardo invece si trova tuttora in carcere.

Paul Bernardo e Karla Homolka nei mediaModifica

Karla, film del 2006 di Joel Bender, racconta della coppia Bernardo-Homolka; Laura Prepon interpreta Karla Homolka e Misha Collins Paul Bernardo.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie